Calcio categorie giovanili

Le squadre giovanili giocano a seconda della categoria di appartenenza, attraverso tempi di gioco, dimensioni di campo e porte variabili.
Le categorie giovanili possono essere suddivise in primi calci, pulcini, esordienti, giovanissimi, allievi, juniores e primavera.
Calcio giovaniLa prima categoria considerata agonistica è quella dei giovanissimi, seguita da allievi, juniores (o beretti) e primavera. Tutte le categorie sono definite secondo l'età anagrafica dei bambini e durano due anni ciascuna. All'interno della stessa categoria, possono esserci due sottocategorie, come accade per gli esordienti: sperimentale (la squadra composta dai bambini più giovani) e non sperimentale (quella composta dai bambini più vecchi).
La definizione delle diverse categorie e dei diversi regolamenti a seconda delle fasce d'età, è conseguenza della diversa esigenza dei ragazzi e delle diverse finalità da parte del preparatore atletico. A tale proposito si definiscono le tappe dell'apprendimento calcistico, per dare la possibilità di organizzare un progetto di crescita quanto più razionale possibile per l'allievo.

 

La categoria "primi calci o piccoli amici" è riservata ai bambini che vanno dai sei agli otto anni d'età. Le partite vengono giocate su campi di dimensioni ridotte (35 x 25 metri), con porte di dimensioni adeguate all'età. I palloni devono essere più leggeri di quelli usati dagli adulti ed il numero dei giocatori per squadra non deve superare le cinque unità. I tempi di gioco possono essere 2 da 15 minuti, o tre da 10 minuti ciascuno, nei quali tutti i bambini devono giocare per dare la possibilità ad ognuno di toccare più volte la palla nel corso di tutta la partita, rendendo così i ragazzi più partecipi al gioco.

 

La categoria "pulcini" è riservata ai bambini di età compresa tra gli otto e i dieci anni. Le gare si disputano tra sette giocatori su di un campo ridotto, con porte di dimensioni 4 x 2 metri e palloni identificati con il numero 4. La partita viene suddivisa in tre tempi da 15 minuti e tutti i bambini devono giocare obbligatoriamente un tempo.

 

La categoria "esordienti" è riservata ai bambini di età compresa tra i dieci e i dodici anni. Il campo da gioco dovrebbe essere leggermente ridotto nelle dimensioni rispetto a quello degli adulti ed i giocatori devono essere undici per squadra. Il pallone rimane il numero 4 e i tempi di gioco sono tre da 18 minuti ciascuno.
In questa categorie le squadre possono essere formate da soli giocatori di sesso maschile, o sesso femminile.

 

La categoria "giovanissimi" è riservata ai ragazzi con età compresa tra i dodici ed i quattordici anni. Si gioca su di un campo di dimensioni normali e con il pallone numero 5. I tempi della partita sono due da 30 minuti cadauno e le sostituzioni possono essere effettuate da tutti i componenti della panchina, senza limiti. Una volta uscito dal campo, il giocatore non può più rientrarvi fino al termine della gara.
Nella categoria giovanissimi le ragazze possono giocare solo su autorizzazione del Settore Giovanile e Scolastico competente. Dalle categorie superiori, le ragazze, giocano campionati e tornei a loro riservati, con limiti di età differenti rispetto al settore giovanile maschile.
La federazione stila le classifiche dei campionati, con la possibilità di eventuali "promozioni" o "retrocessioni" per la società: la categoria può essere provinciale, regionale o nazionale.

 

La categoria "allievi" è riservata ai ragazzi tra i quattordici e i sedici anni di età. I tempi di gioco sono di 35 o 40 minuti, a seconda dei campionato: provinciale, regionale o nazionale.

 

La categoria "juniores" o "beretti" (solo le squadre professionistiche possono partecipare al campionato beretti) è riservata ai ragazzi fino ai diciotto anni d'età. I tempi sono da 45 minuti ciascuno ed il numero di sostituzioni è di tre giocatori per tutto l'arco della partita.

L'ultima squadra del settore giovanile è la "primavera", ove il limite di età è di vent'anni, ma può partecipare anche un giocatore della prima squadra (fuori quota) che deve recuperare da infortuni o ritrovare il ritmo gara.


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A cura di: Lorenzo Boscariol