Asse HPTA: prevenzione e recupero nella fotomoda

Prima di leggere l'articolo sul - Nolvadex o Clomid? Seconda parte - accertati di essere a conoscenza degli effetti collaterali e delle ripercussioni legali derivanti dall'utilizzo degli steroidi anabolizzanti (regolamentate dalla legge in materia antidoping 14 dicembre 2000, n. 376 e successivi aggiornamenti, e dalla legge in materia di disciplina degli stupefacenti D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e successivi aggiornamenti)


A cura di Ivan Mercolini


Torniamo al titolo di questo capitolo: clomifene o tamoxifene? Cioè, quale utilizzare ora che sappiamo esser molto simili? In base alla letteratura disponibile, quasi tutta in lingua inglese, e in base a ciò che emerge dalle esperienze aneddotiche degli utilizzatori intervistati, si dovrebbe optare per il Nolvadex, sia come anti estrogeno sia per il recupero dell'asse HPTA. Clomifene o tamoxifene?Andiamo ad articolare il discorso...
Allora, come antiestrogeno il tamoxifene è più forte, come dimostrato dal fatto che i risultati migliori si ottengono con soli 20-40mg di nolvadex, mentre per il clomid ne occorrono 100-150mg (4-7 volte di più!). Fin qui, lo sapevano tutti. Basta comprare un qualunque libro di Rea o di Phillips. Ma per elevare l'LH? Per l'innalzamento dell'ormone luteinizzante è preferibile il nolvadex in quanto con questo si disattiva il rimbalzo dell'estrogeno in maniera molto più veloce ed efficace. Ma, cosa ancora più importante, il tamoxifene ha una influenza diretta sul riportare il testosterone a livelli naturali, dove invece il clomid sembra avere un effetto leggermente negativo. Il tamoxifene aumenta la reattività della ghiandola pituitaria al GnRH, mentre il Clomid la diminuisce. E ancora... il Nolvadex agisce molto come estrogeno nel fegato. Come ho ribadito anche pocanzi, clomifene e tamoxifene sono fondamentalmente dei deboli estrogeni. Bene, apparentemente il Nolvadex è ancora abbastanza forte a livello epatico. Questo offre i vantaggi di tale ormone in questa sede, evitando gli effetti negativi in altre parti del corpo. Il tamoxifene ha un effetto positivo sui livelli di LDL nel corpo: non basterà certo a risolvere la questione in utilizzatori quali culturisti agonisti, ma di certo contribuirà a contenere il problema (ricordo che l'uso di steroidi androgeni anabolizzanti abbassa il rapporto HDL/LDL). Un altro motivo per cui il tamoxifene supera il clomifene (come se essere 3-4 volte più forte e avere un effetto diretto sul ripristino del testosterone naturale non fosse sufficiente) è perché è molto più sicuro. Abbiamo detto che il primo migliora i profili lipidici, ma ora dirò anche che non ha quegli effetti collaterali tipici del secondo. Il clomid porta più facilmente all'acne (dati i dosaggi superiori) e sembra colpire persino la vista (non è una leggenda da spogliatoi, è scritto persino nel foglietto illustrativo, e chi è tecnico sa bene che i foglietti illustrativi sono sempre ottimisti, al fine di promuovere meglio il prodotto). A lungo termine nella terapia con il clomifene si generano effetti negativi irreversibili sull'efficienza visiva. IRREVERSIBILI. Direi che questa motivazione da sola, basterebbe a lasciar perdere il prodotto.
Va aggiunto, per cronaca, che non ho personalmente conosciuto utilizzatori che abbiano riportato su di loro questo grave effetto collaterale, ma non si può certo assumere un farmaco e toccarsi il "pacco" tutto il giorno per scaramanzia, converrete con me. Per completezza di informazione, prima di chiudere questo capitolo (riporterò solo alcuni studi per i lettori medici), scrivo che bisogna esser consapevoli che l'uso di questi composti riduce comunque un poco i progressi fatti con gli steroidi androgeni anabolizzanti. Con il nolvadex più che con il clomid, proprio perché più forte. Chi di voi mastica un poco la letteratura del settore, sa che gli estrogeni sono responsabili di un certo numero di fattori anabolizzanti, quali l'aumento della produzione di somatotropo, la miglior utilizzazione di glucosio, e altro. Questa è la ragione per cui l'economico testosterone è molto usato nel BB nonostante aromatizzi: è infatti il più adatto ad ottenere il massimo guadagno muscolare. Quindi sì, da questo punto di vista il nolvadex è svantaggioso rispetto al clomid. Ma direi che il problema principale da risolvere è il recupero/mantenimento dell'asse HPTA, nel qual caso, il tamoxifene, abbiamo visto, è la scelta migliore. E' purtroppo un fatto che non vi sia un'elevata correlazione tra i vantaggi e gli effetti. O si va per i massimi effetti positivi e si tollerano i collaterali, o si riducono gli effetti collaterali e con essi i guadagni. Del resto non siamo alla Disney, qui tutto non va mai come si vorrebbe (altrimenti non sarei un tardone scapolo!).
Dirò ancora: alte dosi di tamoxifene (oltre i 40mg per diverse settimane) hanno riportato in alcuni soggetti una riduzione nell'attività degli enzimi testicolari volti alla produzione di testosterone, con conseguente calo di quest'ultimo. Un bel paradosso vero? Siete confusi vero?
Ora comprenderete perché nel mio precedente saggio ho spiegato che nella fotomoda è da folli ricorrere a farmaci/dosi che aromatizzano e che abbassano l'LH. Gli esempi che riportai, tipici del settore, possono subire aumenti in ragione di 100mg di principio attivo iniettabile a settimana, ma non di più e rimanendo sempre sui farmaci menzionati. Proprio perché abbassare l'LH comporta il dover ricorrere a ulteriori farmaci i quali, avete visto, hanno un comportamento ambiguo, peggio di un partito di centro, e il dosaggio e la durata vanno calibrati con precisione millimetrica.


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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
- Anabolic Reference Guide di Bill Philips – Sandro Ciccarelli editore
- Author L. Rea: CHEMICAL MUSCLE ENHANCEMENT - Ciccarelli Editore
- Author L. Rea: COSTRUIRE LA BESTIA PERFETTA – Ciccarelli Editore
- Dr. Di Pasquale: DOPING – USO E RILEVAMENTO – Ciccarelli Editore
- Dr. Di Pasquale: Problema doping – Ciccarelli Editore

Tali indicazioni hanno esclusivamente scopo informativo e NON intendono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o favorire l'utilizzo di steroidi anabolizzanti, né tanto meno promuovere specifici prodotti commerciali, eventualmente indicati a puro scopo informativo. Il ricorso agli steroidi anabolizzanti al di fuori dell'ambito medico è una pratica pericolosa ed aberrante dalla quale ci discostiamo CONDANNANDOLA E SCORAGGIANDOLA nella maniera più assoluta. Si veda a tal proposito la lista degli effetti collaterali generici relativi agli steroidi anabolizzanti o quanto pubblicato in calce all'articolo.
L'eventuale posologia e le modalità di utilizzo indicate per quanto concerne l'uso in ambito sportivo od estetico, NON hanno valenza di consiglio specifico; intendono bensì fornire un'informazione di carattere generale in linea con quanto diffuso dalle pubblicazioni scientifiche in materia (vedi bibliografia od altri testi sul doping), per limitare fenomeni di abuso, fermo restando che non esiste una posologia od una combinazione di farmaci sicura e priva di effetti collaterali. Per queste ragioni l'autore declina ogni responsabilità per danni, pretese o perdite, dirette o indirette, derivanti dall'utilizzo di tali informazioni.


BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE (con all'interno riferimenti bibliografici a pubblicazioni mediche internazionali): William Llewellyn's ANABOLICS 2007


Alcuni dei più comuni effetti collaterali a cui potresti andare incontro utilizzando Steroidi Anabolizzanti...

Acne da Steroidi
Caso clinico: acne severa conglobata indotta da steroidi anabolizzanti androgeni.

A) Il paziente al tempo della sua immagine corporea ideale; il 21enne bodybuilder ha avuto una storia di abuso di steroidi anabolizzanti androgeni.B) Acne conglobata severa; le lesioni includono papule, pustole, ascessi e ulcerazioni profonde. C) Paziente dopo sei settimane di terapia antibiotica antisettica (si notino gli esiti cicatriziali permanenti). Fonte: Lancet


Ginecomastia da AnabolizzantiLa ginecomastia, termine medico indicante l'abnorme crescita di tessuto mammario nell'uomo (immagine a lato), è un altro effetto collaterale macroscopico degli steroidi anabolizzanti. Se non affrontata tempestivamente con una terapia farmacologica opportuna, tale condizione risulta pressoché irreversibile; l'unica valida soluzione è rappresentata da un intervento chirurgico specifico.

Nei soggetti geneticamente predisposti, l'alopecia androgenetica ("caduta dei capelli) e l'eccessiva crescita della peluria corporea rappresentano ulteriori effetti macroscopici indesiderati di queste sostanze.

Tra gli altri effetti collaterali degli steroidi anabolizzanti, si ricordano: ipertensione, infertilità temporanea negli uomini, atrofia (rimpicciolimento) dei testicoli, ipertricosi e virilismo (nella donna, crescita dei peli e dei caratteri sessuali maschili), alterazioni mestruali, gravi anomalie dello sviluppo fetale (se assunti durante la gravidanza), blocco della crescita (se assunti durante l'adolescenza), disfunzioni epatiche, aumento del rischio cardiovascolare, aumento dell'aggressività e degli sfoghi di rabbia fino a veri propri quadri di psicosi e dipendenza fisica in caso di utilizzo prolungato (pensieri ed atteggiamenti omicidi durante l'assunzione, pensieri ed atteggiamenti suicidiari durante l'astinenza). La dipendenza psico-fisica nei confronti di tali sostanze fa sì che, anche iniziando un ciclo di assunzione a bassi dosaggi per limitare possibili effetti collaterali, l'utilizzatore - per quanto informato e "coscienzioso" - potrebbe cadere in un circolo vizioso per cui, al crescere delle dosi e dei tempi di assunzione, gli effetti collaterali diverrebbero sempre più gravi ed evidenti fino a sfociare nei casi limite, per questo solo apparentemente "esagerati", evidenziati nelle foto.




Ultima modifica dell'articolo: 11/02/2016