Asse HPTA: prevenzione e recupero nella fotomoda

Prima di leggere l'articolo sul - Nolvadex o Clomid? Clomifene o Tamoxifene? - accertati di essere a conoscenza degli effetti collaterali e delle ripercussioni legali derivanti dall'utilizzo degli steroidi anabolizzanti (regolamentate dalla legge in materia antidoping 14 dicembre 2000, n. 376 e successivi aggiornamenti, e dalla legge in materia di disciplina degli stupefacenti D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e successivi aggiornamenti)


A cura di Ivan Mercolini

Clomifene o Tamoxifene?

Il CLOMID (clomifene) e il NOLVADEX (tamoxifene) hanno ampie schede monotematiche all'interno del ns. sito. Ivi vi rimando per conoscere questi due farmaci e capire di cosa stiamo parlando. Vedete, nel bodybuilding, nel fitness, nella fotomoda si usa abitualmente il CLOMID per il recupero dell'asse e il NOLVADEX come antiestrogeno. Nolvadex o Clomid?Ma solo pochi sanno che questa differenza è dovuta solo all'abitudine e alla tradizione, non considerando che questi due farmaci sono molto simili. Figuratevi che questa confusione è diffusa persino nella comunità medica, cui è rivolto questo lavoro. Non si offendano i dottori se un Personal Trainer si permette di spiegare loro un argomento, poiché nessuno si può arrogare il diritto di monopolizzare la cultura. Essa appartiene a tutti e non ad un ateneo in particolare. Inoltre, so di essere adatto a trattare questo argomento, dato che pochi medici conoscono l'esatto rapporto tra farmaci androgeni anabolizzanti ed estetica (studiandone di norma i soli effetti terapeutici), mentre il sottoscritto studia estetica del corpo sin da quando faceva ancora ghirlande di margherite  per le bambine che gli piacevano.
Dicevo... da cosa nasce il malinteso? perché questo utilizzo separato dei due farmaci? L'equivoco nasce dall'uso, separato che essi hanno in medicina. Il clomifene è usato come aiuto alla fertilità femminile, mentre il tamoxifene è usato per il trattamento del carcinoma alla mammella. Così, per associazione di idee, nelle pratiche dopanti, il CLOMID è usato come post ciclo per elevare l'LH e il NOLVADEX è usato come antiestrogeno durante il ciclo. Ma vi dimostrerò che sono la stessa cosa: entrambi possono essere utilizzati per elevare l'LH; non solo: in questo il Nolvadex si rivela la scelta migliore e Vi spiegherò perché. Abbiate pazienza di leggere per intero il mio ennesimo prolisso saggio.
Immaginiamo un modello fitness che abbia ridotto un poco la sua HPTA dopo un ciclo "fuori-servizi" di questo tipo (i numeri a lato indicano le settimane):

1. Metenolone 100mg
2. Metenolone 100mg + 50mg testosterone enantato
3. Metenolone 200mg + 100mg testosterone enantato
4. Metenolone 200mg + 100mg testosterone enantato
5. Metenolone  200mg + 100mg testosterone enantato
6. Metenolone 200mg + 50mg testosterone enantato
7. Metenolone 100mg + 50mg testosterone enantato
8. Metenolone 100mg

Oppure altro esempio:

1. Metenolone 100mg
2. Metenolone 100mg + nandrolone decanoato 100mg
3. Metenolone 100mg + nandrolone decanoato 150mg
4. Metenolone 200mg + nandrolone decanoato 200mg
5. Metenolone 200mg + nandrolone decanoato 200mg
6. Metenolone 200mg + nandrolone decanoato 150mg
7. Metenolone 100mg + nandrolone decanoato 100mg
8. Metenolone 100mg + nandrolone decanoato 50mg

Riporto e riporterò esempi giusto per far capire che non sono qui a pettinare bambole (anche se colleziono ninfe e bambole di porcellana), ma intendo sviscerare l'argomento in maniera seria.

Entrambi questi casi, esempi tipici che emergono dalle interviste a utilizzatori dopati (a quelli più razionali ovviamente, poiché anche in questo campo, essendo fondato sull'empirismo e sulle leggende, non manca chi effettua cicli illogici) che lavorano nella fitness moda, possono avere un effetto moderato sull'asse HPTA. Ripeto, sto parlando di modelli fitness "scorretti", non vorrei che equivocaste: in questo settore non è la norma, dato che non si richiedono misure eccessive. Un buon allenamento e una buona alimentazione, quando sono presenti le basi in adolescenza e la genetica, bastano e avanzano. Pur tuttavia il fenomeno esiste, quindi è bene parlarne.
Dicevamo che dopo questi cicli, il livello di androgeni endogeni può essere un po' calato, infatti il corpo compensa con una sovrapproduzione di estrogeni per mantenere i livelli di steroidi nel corretto rapporto, con conseguente segnale all'asse di ridurre l'LH. Quindi i livelli di estrogeni inibiscono la produzione di testosterone naturale e nel periodo compreso tra il ritorno dei propri androgeni endogeni e la fine del ciclo, i risultati scemano. Bisogna chiaramente evitare questo. CLOMID e NOLVADEX sono utilizzati per stimolare l'ipotalamo a rigenerare la produzione naturale di testosterone nel corpo. Dicevo che entrambi i composti sono strutturalmente simili, classificati come Triphenylethyleni (spero di compitare bene, ognuno di questi composti chimici è uno scioglilingua, basti pensare al deidroepiandrosterone, all'idrossibetametilbutirrato, ecc.). Il tamoxifene è il più forte dei due, in quanto si ottengono risultati migliori di diminuzione globale di estrogeni attivi con solo 20-40 mg al giorno, contro i 100-150 mg di clomifene necessari per ottenere gli stessi effetti. Una bella differenza. Gli estrogeni triphenylethyleni (il termine italianizzato colloquiale è trifeniletileni) sono molto lievi, cioè non hanno tutti gli effetti degli estrogeni sul recettore, ma sono ancora molto attratti da esso. Lo occupano evitando che gli estrogeni endogeni più forti possano agire. Perciò, mentre farmaci come il mesterolone e l'anastrozolo, riducono attivamente gli estrogeni quali concorrenti per l'enzima aromatasi, CLOMID e NOLVADEX bloccano solo il recettore in modo che in ogni corpo siano praticamente inerti, non avendo recettori cui legarsi.
Questo porta ad una serie di vantaggi e svantaggi. Lo svantaggio è che quando l'uso è interrotto, il livello degli estrogeni è sempre lo stesso. Il vantaggio è che funziona molto più rapidamente rispetto a bloccanti dell'aromatasi come il Proviron e l'Arimidex. Infatti - apro una parentesi sul bodybuilding - quando si iniziano a verificare problemi di ginecomastia in un ciclo di culturismo agonistico, si inizia di solito con 20mg/die di Tamoxifene o 100mg/die di Clomifene subito, in combinazione con mesterolone o anastrozolo. Questi ultimi riducono attivamente gli estrogeni in circolo, mentre i triphenylethyleni tamponeranno immediatamente i problemi in corso. In questo modo, quando l'uso è interrotto, non vi è l'immediato ritorno. Chiudo la parentesi relativa al culturismo, in quanto nel settore della fotomoda si può parlare di ginecomastia solo in soggetti anormalmente predisposti o in utilizzatori sciocchi che hanno sbagliato dosi/farmaci. Mi scuso per la mia esposizione così lenta e ripetitiva, ma ci tengo che anche i chiodi capiscano i miei saggi.


Vedi anche: I Farmaci Antiestrogeni Meno Noti


« 1 2 3 4 5 6 »
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
- Anabolic Reference Guide di Bill Philips – Sandro Ciccarelli editore
- Author L. Rea: CHEMICAL MUSCLE ENHANCEMENT - Ciccarelli Editore
- Author L. Rea: COSTRUIRE LA BESTIA PERFETTA – Ciccarelli Editore
- Dr. Di Pasquale: DOPING – USO E RILEVAMENTO – Ciccarelli Editore
- Dr. Di Pasquale: Problema doping – Ciccarelli Editore

Tali indicazioni hanno esclusivamente scopo informativo e NON intendono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o favorire l'utilizzo di steroidi anabolizzanti, né tanto meno promuovere specifici prodotti commerciali, eventualmente indicati a puro scopo informativo. Il ricorso agli steroidi anabolizzanti al di fuori dell'ambito medico è una pratica pericolosa ed aberrante dalla quale ci discostiamo CONDANNANDOLA E SCORAGGIANDOLA nella maniera più assoluta. Si veda a tal proposito la lista degli effetti collaterali generici relativi agli steroidi anabolizzanti o quanto pubblicato in calce all'articolo.
L'eventuale posologia e le modalità di utilizzo indicate per quanto concerne l'uso in ambito sportivo od estetico, NON hanno valenza di consiglio specifico; intendono bensì fornire un'informazione di carattere generale in linea con quanto diffuso dalle pubblicazioni scientifiche in materia (vedi bibliografia od altri testi sul doping), per limitare fenomeni di abuso, fermo restando che non esiste una posologia od una combinazione di farmaci sicura e priva di effetti collaterali. Per queste ragioni l'autore declina ogni responsabilità per danni, pretese o perdite, dirette o indirette, derivanti dall'utilizzo di tali informazioni.


BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE (con all'interno riferimenti bibliografici a pubblicazioni mediche internazionali): William Llewellyn's ANABOLICS 2007


Alcuni dei più comuni effetti collaterali a cui potresti andare incontro utilizzando Steroidi Anabolizzanti...

Acne da Steroidi
Caso clinico: acne severa conglobata indotta da steroidi anabolizzanti androgeni.

A) Il paziente al tempo della sua immagine corporea ideale; il 21enne bodybuilder ha avuto una storia di abuso di steroidi anabolizzanti androgeni.B) Acne conglobata severa; le lesioni includono papule, pustole, ascessi e ulcerazioni profonde. C) Paziente dopo sei settimane di terapia antibiotica antisettica (si notino gli esiti cicatriziali permanenti). Fonte: Lancet


Ginecomastia da AnabolizzantiLa ginecomastia, termine medico indicante l'abnorme crescita di tessuto mammario nell'uomo (immagine a lato), è un altro effetto collaterale macroscopico degli steroidi anabolizzanti. Se non affrontata tempestivamente con una terapia farmacologica opportuna, tale condizione risulta pressoché irreversibile; l'unica valida soluzione è rappresentata da un intervento chirurgico specifico.

Nei soggetti geneticamente predisposti, l'alopecia androgenetica ("caduta dei capelli) e l'eccessiva crescita della peluria corporea rappresentano ulteriori effetti macroscopici indesiderati di queste sostanze.

Tra gli altri effetti collaterali degli steroidi anabolizzanti, si ricordano: ipertensione, infertilità temporanea negli uomini, atrofia (rimpicciolimento) dei testicoli, ipertricosi e virilismo (nella donna, crescita dei peli e dei caratteri sessuali maschili), alterazioni mestruali, gravi anomalie dello sviluppo fetale (se assunti durante la gravidanza), blocco della crescita (se assunti durante l'adolescenza), disfunzioni epatiche, aumento del rischio cardiovascolare, aumento dell'aggressività e degli sfoghi di rabbia fino a veri propri quadri di psicosi e dipendenza fisica in caso di utilizzo prolungato (pensieri ed atteggiamenti omicidi durante l'assunzione, pensieri ed atteggiamenti suicidiari durante l'astinenza). La dipendenza psico-fisica nei confronti di tali sostanze fa sì che, anche iniziando un ciclo di assunzione a bassi dosaggi per limitare possibili effetti collaterali, l'utilizzatore - per quanto informato e "coscienzioso" - potrebbe cadere in un circolo vizioso per cui, al crescere delle dosi e dei tempi di assunzione, gli effetti collaterali diverrebbero sempre più gravi ed evidenti fino a sfociare nei casi limite, per questo solo apparentemente "esagerati", evidenziati nelle foto.




Ultima modifica dell'articolo: 11/02/2016