Allenamento di resistenza nella palavolo

seconda parte



ESERCITAZIONI DI RESISTENZA A CARATTERE SPECIFICO

1) Power training sul campo (esercizi analitici)


Già nell'allenare la resistenza generale abbiamo visto come sia opportuno inserire elementi specifici nelle esercitazioni. La differenza che poniamo quindi fra quanto analizzato finora ed il lavoro sulla resistenza più propriamente pallavolistico finisce quindi con l'identificarsi nella presenza o meno della palla.
Il primo tipo di esercitazioni sul campo con la palla prende in esame movimenti analitici e sintetici individuali, andando a far lavorare l'atleta su fondamentali tecnici di base (bagher, palleggio ecc.) e azioni più complesse (muro, attacco ecc.) senza inserirlo in azioni di gioco dove debba rapportarsi con altri elementi della squadra in situazioni imitative della competizione.

a) due file uguali su un campo, una in zona 4, l'altra in zona 2. Alzata al compagno dell'altra fila con cambio di posizione muovendosi lungo un percorso tracciato con i coni. Una variante più intensa può essere fatta con attacco e difesa. (Lavoro: 2'. Recupero: 1')
Pallavolo allenamentob) a coppie su un campo, A vicino a rete, B vicino alla linea di fondo. A palleggia per B e una volta lanciata la palla si volta ed effettua un salto a muro, B riceve in bagher e una volta indirizzata la palla verso A effettua un piegamento sulle braccia. (Lavoro: 2' con cambio di posizione dopo 1'. Recupero: 1')
c) a terne su un campo, A attacca da zona 2 su B che difende in zona 5 e palleggia per C, nel frattempo entrato in zona 2, che attacca a sua volta su A spostatosi in zona 5. (Lavoro: 3'. Recupero: 1')
d) attacchi consecutivi di più giocatori con riferimento alto. Il palleggiatore palleggia sempre in salto da zona 3 la palla che gli viene lanciata. Due o tre accattanti si alternano in zona 4 cercando di attaccare facendo sempre passare la palla al di sopra di un riferimento (elastico o muro fisso) più alto della rete. (Lavoro: 2'-3'. Recupero: 1').
e) serie di attacchi consecutivi di un solo giocatore. L'esercizio ricalca in pratica lo stesso lavoro visto per il test di resistenza al salto con il vertec.

La variante è ovviamente costituita dalla palla. Il palleggiatore alza da zona 3 per l'attaccante in zona 4, che esegue una serie di attacchi consecutivi (4-6-8) senza soluzione di continuità prima di fermarsi a recuperare. Al suo posto entra quindi un secondo attaccante e così via fino all'effettuazione di 2-4 serie per ciascun giocatore. (Lavoro: 20"- 40". Recupero 2'-4')


2) Power training sul campo (azioni di gioco)


L'ultimo tipo di esercitazioni preso in esame ha come oggetto la riproduzione dei gesti e delle azioni proprie della competizione. In questo caso le variabili sono da una parte il numero di giocatori e le dimensioni del campo, dall'altra la durata delle azioni di gioco nel momento in cui si gioca a squadra completa. In alcuni casi, dove è possibile, potrebbe rivelarsi interessante il monitoraggio della frequenza cardiaca dei giocatori, da effettuarsi con cardiofrequenzimetri (se non sono previsti tuffi difensivi) o con il sistema del controllo manuale.

a) azioni continue dalla seconda linea. Si gioca tre contro tre su una striscia ridotta di campo. A turno, ruotando, si difende, si alza e si attacca da dietro la linea dei 3 m. L'allenatore avrà il compito di mettere immediatamente in gioco la palla ogniqualvolta si interrompa l'azione di gioco. (Lavoro: 3'-10'. Recupero: 1'-3').
b) azioni continue a tutto campo. Si gioca normalmente a pallavolo a squadre complete (oppure 4 contro 4 o 5 contro 5) ed anche qui l'allenatore dovrà fare in modo che la palla sia sempre in gioco. Per distribuire uniformemente il volume e l'intensità dell'allenamento fra tutti i giocatori si potranno porre vincoli all'utilizzo degli attaccanti (divieto di alzare allo stesso attaccante per due volte consecutivamente, sequenza prestabilita di alzate ai vari attaccanti, sequenza prestabilita di primi tempi e alzate in banda ecc.) e ruotare i giocatori fra prima e seconda linea ad intervalli prestabiliti (a tempo, al segnale dell'allenatore, dopo un determinato numero di azioni ecc.).

(Lavoro: 6'-30'. Recupero: time out da 1' come in partita).

 

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A cura di: Lorenzo Boscariol