Volemia

Generalità

Volemia è sinonimo di volume sanguigno circolante, quindi della quantità complessiva di sangue presente all'interno del sistema circolatorio.
Nell'adulto, la volemia media si aggira intorno ai 4,7 - 5 litri, con piccole variazioni individuali:

  • è generalmente maggiore del 10% nell'uomo rispetto alla donna;
  • è maggiore nel bambino rispetto all'adulto e all'anziano (purché riferita alla superficie corporea, quindi espressa in termini relativi (L/m2) e non assoluti).

VolemiaIn condizioni normali, circa il 60 - 70% del volume sanguigno circolante è contenuto nelle vene, che non a caso sono classicamente definite vasi di capacità (a bassa resistenza). Similmente, anche la milza costituisce un "serbatoio" di sangue, al quale l'organismo può attingere in caso di necessità.

Cos'è

La volemia è il volume totale del sangue, cioè del plasma e degli elementi figurati (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).

La volemia comprende sia la massa di sangue circolante nei vasi, sia quella immobilizzata in alcuni organi che fungono da depositi, come fegato o milza.
Il volume di sangue circolante è controllato dai reni e varia in funzione di peso corporeo, età e sesso.

Controllo della volemia

Il controllo della volemia è affidato a complessi meccanismi di regolazione, tra i quali il rene gioca senza dubbio un ruolo di primo piano.
Al mantenimento del volume sanguigno entro limiti compatibili con l'ottimale espletazione delle funzioni vitali dell'organismo, concorrono principalmente:

Se il volume di sangue aumenta (ipervolemia) cresce anche la pressione; questo concetto diviene facilmente comprensibile pensando a un palloncino (vaso sanguigno) riempito con quantità crescenti di acqua (sangue); all'aumentare della volemia cresce anche la pressione esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi, fino al punto da farle scoppiare (nei casi estremi). L'unica soluzione per evitare il triste evento è rimuovere l'acqua in eccesso dal palloncino, cioè abbassare la volemia riportandola nella norma; a tutto ciò provvede il rene, tramite un meccanismo passivo e un meccanismo attivo influenzato dagli ormoni aldosterone (diminuisce l'escrezione di sodio e di acqua, aumentando quella di potassio e ioni idrogeno) e vasopressina (favorisce il riassorbimento di acqua a livello renale).

Grazie a questi ormoni i reni possono rendere irrisorie le perdite di acqua con le urine, ma non possono certo reintegrare, come per magia, il liquido perduto. In tali circostanze si attiva quindi una serie di meccanismi fisiologici per mantenere le funzioni vitali anche in condizioni di ipovolemia; tra questi ricordiamo la vasocostrizione (favorita anche dalla vasopressina) e l'incremento della stimolazione simpatica del cuore, entrambi finalizzati a sostenere la pressione arteriosa in condizioni di ipovolemia. Alla medesima finalità contribuisce anche la riserva ematica venosa, che in simili circostanze tende a ridursi a favore delle arterie (l'attivazione del sistema nervoso simpatico favorisce la contrazione delle vene).

Perché si Misura

La misura della volemia è indicata nella diagnosi e nel monitoraggio di pazienti che soffrono di insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione cronica o insufficienza renale e di pazienti in terapia intensiva.

Valori normali

Nell'adulto, la volemia media è di circa 4,7 - 5 litri, con piccole variazioni individuali.

Il sesso femminile ha generalmente un volume di sangue inferiore rispetto a quello maschile. I bambini hanno, invece, una volemia maggiore rispetto all'adulto e all'anziano.
In condizioni normali, la volemia rimane costante e corrisponde al 7% circa del peso corporeo. Sul totale della massa di sangue, il 55% spetta al plasma e il rimanente 45% agli elementi figurati, soprattutto ai globuli rossi che sono i più voluminosi tra le cellule del sangue.

Volemia Alta - Cause

Aumento della volemia (ipervolemia):

Volemia Bassa - Cause

Calo della volemia (ipovolemia):

Sintomi di ipovolemia severa (riduzione superiore al 15-20%):

Come si misura

Per ovvie ragioni, nel vivente la volemia dev'essere misurata in maniera indiretta. A tale scopo si stabilisce innanzitutto il volume plasmatico totale, calcolato introducendo per via endovenosa quantità note di un indicatore e valutandone dopo alcuni minuti la concentrazione in un campione plasmatico. In questo modo è possibile risalire al volume di plasma totale tramite semplici formule matematiche.

Una volta ottenuto questo dato lo si mette in relazione con l'ematocrito, cioè con la quantità di cellule presenti nel sangue (ovviamente tante più cellule ci sono nel sangue e tanto più aumenta il suo volume). I dati così raccolti vengono immessi nella seguente formula per il calcolo della volemia:

Volemia = [Volume plasmatico / (100 - ematocrito)] x 100

Calcola la tua Volemia

Il volume di sangue di un individuo può essere calcolato indicativamente anche a partire dai valori di altezza e peso:

 

Sesso
Peso Kg
Altezza cm
   
Volume di sangue totale (Litri)

CALCOLATORE

Sfruttando la formula di Nadler:

  • Maschi = 0,3669 * Altezza (m)3 + 0,03219 * Peso (kg) + 0,6041
  • Femmine = 0,3561 * Altezza (m)3 + 0,03308 x Peso (kg) + 0,1833

Preparazione

La volemia può essere calcolata partendo dall'ematocrito e dal volume del plasma. Il paziente deve sottoporsi, quindi, a un prelievo di sangue. Se oltre a questi parametri, si deve effettuare qualche altro esame del sangue che prevede il digiuno (come la determinazione della glicemia o del colesterolo) sarà necessario astenersi da cibi e bevande. Il medico potrà comunque fornire le informazioni utili alla preparazione di queste analisi.

Interpretazione dei Risultati

  • L'ipervolemia è l'aumento del volume di sangue circolante; questo comporta un aumento del peso corporeo e conseguenze come insufficienza cardiaca e iponatriemia. L'ipervolemia è spesso provocata da disfunzioni renali (insufficienza acuta e cronica e sindrome nefrosica). Altre cause possono essere iatrogene (per eccessiva infusione di liquidi, specie se ricchi di sodio) oppure secondarie a insufficienza cardiaca ed epatica.
  • L'ipovolemia è la riduzione del volume di sangue circolante. Questa è frequentemente dovuta alla cospicua perdita di sangue (emorragia), secondaria a traumi, interventi chirurgici o lesioni agli organi interni. L'ipovolemia può derivare anche dalla deplezione di liquidi per via cutanea (sudorazione eccessiva, ustioni ecc.), gastrointestinale (malattie che provocano vomito e diarrea profusa) o renale (diabete mellito o insipido, insufficienza surrenalica e abuso di diuretici). La diminuzione della massa di sangue circolante, inoltre, si può verificare per un aumento della permeabilità capillare secondaria a infiammazione, sepsi e pancreatite acuta.


Ultima modifica dell'articolo: 15/06/2017