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Salute
      Ultima modifica: 30/12/2011

Volemia

Volemia è sinonimo di volume sanguigno circolante, quindi della quantità complessiva di sangue presente all'interno del sistema circolatorio.

VolemiaNell'adulto la volemia media si aggira intorno ai 4,7 - 5 litri, con piccole variazioni individuali:

è generalmente maggiore del 10% nell'uomo rispetto alla donna;

è maggiore nel bambino rispetto all'adulto e all'anziano (purché riferita alla superficie corporea, quindi espressa in termini relativi (L/m2) e non assoluti).

In condizioni normali, circa il 60 - 70% del volume sanguigno circolante è contenuto nelle vene, che non a caso sono classicamente definite vasi di capacità (a bassa resistenza). Similmente, anche la milza costituisce un "serbatoio" di sangue al quale l'organismo può attingere in caso di necessità.

Controllo della volemia

Il controllo della volemia è affidato a complessi meccanismi di regolazione, tra i quali il rene gioca senza dubbio un ruolo di primo piano.

Al mantenimento del volume sanguigno entro limiti compatibili con l'ottimale espletazione delle funzioni vitali dell'organismo, concorrono principalmente:

l'apporto alimentare di acqua e sali minerali, in particolare di sodio;

la quantità di acqua perduta quotidianamente attraverso le urine, le feci, il sudore, la perspiratio insensibilis e la respirazione.

Se il volume di sangue aumenta (ipervolemia) cresce anche la pressione; questo concetto diviene facilmente comprensibile pensando ad un palloncino (vaso sanguigno) riempito con quantità crescenti di acqua (sangue); all'aumentare della volemia cresce anche la pressione esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi, fino al punto da farle scoppiare (nei casi estremi). L'unica soluzione per evitare il triste evento è rimuovere l'acqua in eccesso dal palloncino, cioè abbassare la volemia riportandola nella norma; a tutto ciò provvede il rene tramite un meccanismo passivo ed un meccanismo attivo influenzato dagli ormoni aldosterone (diminuisce l'escrezione di sodio e di acqua aumentando quella di potassio e ioni idrogeno) e vasopressina (favorisce il riassorbimento di acqua a livello renale). Grazie a questi ormoni i reni possono rendere irrisorie le perdite di acqua con le urine, ma non possono certo reintegrare, come per magia, il liquido perduto. In tali circostanze si attivano quindi una serie di meccanismi fisiologici per mantenere le funzioni vitali anche in condizioni di ipovolemia; tra questi ricordiamo la vasocostrizione (favorita anche dalla vasopressina) e l'incremento della stimolazione simpatica del cuore, entrambi finalizzati a sostenere la pressione arteriosa in condizioni di ipovolemia. Alla medesima finalità contribuisce anche la riserva ematica venosa, che in simili circostanze tende a ridursi a favore delle arterie (l'attivazione del sistema nervoso simpatico favorisce la contrazione delle vene).

Cause di riduzione ed aumento della volemia

Calo della volemia (ipovolemia): disidratazione, diarrea severa, vomito, eccessiva sudorazione, emorragie, ustioni severe, esposizione alle basse temperature, mantenimento della posizione eretta per molte ore, insufficiente introduzione di liquidi, somministrazione di diuretici, sindrome nefrosica, donazione di sangue, consumo di alcol, chetoacidosi diabetica.

Sintomi di ipovolemia severa (riduzione superiore al 15-20%): vertigini, nausea, debolezza, sete estrema, pallore, tachicardia, ipotensione, ansietà, agitazione, aumento della frequenza respiratoria, sudorazione (per lo stimolo simpatico), cute fredda.

Aumento della volemia (ipervolemia): ingestione contemporanea di liquidi e cibi salati (in tal caso aumenta anche l'osmolarità plasmatica), cospicua ingestione di liquidi o infusione endovenosa degli stessi, soggiorno prolungato in altura, gravidanza, esercizio muscolare, esposizione ad alte temperature, poliglobulia primaria o secondaria (aumento della quota eritrocitaria).

Come si misura?

Per ovvie ragioni, nel vivente la volemia dev'essere misurata in maniera indiretta. A tale scopo si stabilisce innanzitutto il volume plasmatico totale, calcolato introducendo per via endovenosa quantità note di un indicatore e valutandone dopo alcuni minuti la concentrazione in un campione plasmatico. In questo modo è possibile risalire al volume di plasma totale tramite semplici formule matematiche. Una volta ottenuto questo dato lo si mette in relazione con l'ematocrito, cioè con la quantità di cellule presenti nel sangue (ovviamente tante più cellule ci sono nel sangue e tanto più aumenta il suo volume). I dati così raccolti vengono immessi nella seguente formula per il calcolo della volemia:

Volemia = [Volume plasmatico / (100 - ematocrito)] x 100


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