Vermi intestinali

I vermi intestinali sono parassiti pluricellurali di dimensioni variabilissime. Detti più correttamente elminti, si dividono in cestodi, trematodi e nematodi. Questi ultimi sono vermi cilindrici, allungati e con le estremità assottigliate, mentre cestodi e trematodi vengono detti platelminti per la loro forma appiattita (segmentata e nastriforme per i primi, a forma di foglia o allungata per i secondi).

Nell'immaginario comune, i vermi intestinali sono prerogativa dei Paesi poveri, frutto di scarsa igiene personale e condizioni economiche disagiate. In realtà, queste infezioni parassitarie sono abbastanza diffuse anche nel nostro Paese; basti pensare agli ossiuri o vermi dei bambini (Enterobius vermicularis), che in età pediatrica arrivano ad interessare circa la metà della popolazione. Si tratta di elminti nematodi, quindi di vermi cilindrici allungati. Biancastri e molto piccoli, gli ossiuri parassitano esclusivamente l'uomo.

A fianco delle elmintiasi tipicamente autoctone, esistono parassitosi elmintiche cosiddette "da importazione", perché legate a viaggi in Paesi endemici o a fenomeni immigratori.

 

I più importanti vermi intestinali di interesse umano sono: Ascaris lumbricoides (ascaridiasi), Trichuris trichiura (triocefalosi), Ancylostoma duodenale e Necator americanus (anchilostomiasi), Enterobius vermicularis (responsabile dell'ossiuriasi), Strongyloides stercoralis (strongiloidiasi), Capillaria spp. (C. hepatica e C. philippinensis), Trichostrongylus spp., Schistosoma spp. (S. mansoni, S. japonicum, S. intercalatum, S. mekongi, S. haematobium - schistosomiasi), Clonorchis sinensis, Opistorchis spp., Paragonimus westermani, Fasciola hepatica, Metagonimus spp, Heterophyes spp., Taenia spp. (Taenia saginata - dei bovini - e Taenia solium - dei maiali - Verme solitario -) Hymenolepis nana, Hymenolepis diminuta, Diphyllobothrium latum.

 

Verme intestinale Ascaris Verme intestinale Tenia
Ascaris lumbricoides - 20/30 cm per 4/5 mm Taenia spp. 3-10 metri di lunghezza
Verme intestinale Enterobius vermicularis Vermi intestinali Ancylostoma duodenale
Enterobius vermicularis, 2/13 mm x 0,2/0,5 mm Ancylostoma duodenale 8-11 mm di lunghezza

 



 

Video sulle modalità di infestazione da vermi intestinali nel cane

 

I bambini, in generale, sono particolarmente suscettibili alle infestazioni parassitarie, a causa dell'immaturità dei sistemi di difesa; analogo discorso per i soggetti defedati od immunocompromessi. L'infestazione, ovviamente, può essere favorita da una pulizia delle mani non accurata, qual è quella di molti bambini. Se dopo essersi recati in bagno le mani non vengono adeguatamente lavate, le uova dei parassiti possono passare agli oggetti o ai cibi toccati e da qui ad un'altra mano che li porta alla bocca, diffondendo l'infestazione; è il caso, ad esempio, dell'ossiuriasi. Altre volte le elmentiasi si acquisiscono ingerendo carni crude o poco cotte che sono state parassitate dalle forme larvali, dette "cisticerchi"; è il caso della tenia o verme solitario. Altre volte ancora l'uomo elimina le uova non embrionate con le feci nel terreno; qui diventano embrionate ed infestanti dopo circa 2-3 settimane (in condizioni ottimali di temperatura ed umidità). In questi casi non è quindi possibile un contagio interumano diretto; è il caso, ad esempio, di ascaridiasi, tricocefalosi, anchilostomiasi e

I sintomi delle elmintiasi dipendono dal tipo di verme, dallo stadio di sviluppo, dalla localizzazione e dalla carica elmintica. Quelli più comuni sono localizzati a livello gastrointestinale, con comparsa di diarrea - acquosa o frammista a muco e sangue (dissenteria) - e dolori addominali. Si possono avere anche ripercussioni sistemiche, con anemie, deficit nutrizionali e ridotta crescita staturale e ponderale nel bambino. Il prurito anale o vaginale è un sintomo tipico della ossiuriasi, che rispetto ad altre elmintiasi è relativamente innocua. Tosse stizzosa con tracce di sangue nell'escreato o vere e proprie polmoniti, possono essere provocate dell'infestazione da ascaris lumbricoides; le uova di questi vermi vengono ingerite attraverso le mani e gli alimenti, per poi schiudersi nell'intestino; da qui si aprono un varco nella parete intestinale, migrano nel circolo ematico e raggiungono i capillari polmonari, dove si insediano e si accrescono. Dopo circa una decina di giorni, le larve risalgono con i colpi di tosse la trachea, fino all'orofaringe, venendo in parte espettorate ed in parte ingerite, per poi ritornare all'intestino tenue dove completano la maturazione. Alcune schistosomiasi possono provocare fibrosi epatica con epato-splenomegalia e ipertensione portale simile a quella della cirrosi epatica, mentre altre colpiscono l'apparato genitourinario provocando sintomi come ematuria, disuria, pollachiuria e progressivo danno delle vie escretrici. Nell'Anchilostomiasi le larve di Ancylostoma duodenale penetrano attraverso la cute (in particolare di mani e piedi) a contatto con terreno contaminato da feci di soggetti infetti; nel punto di penetrazione della larva può comparire un eritema papulovescicoloso pruriginoso. Le larve di Strongyloides possono invece provocare orticaria e la formazione di un tunnel sottocutaneo pruriginoso.

Si dovrebbe sospettare la presenza di vermi intestinali in presenza dei seguenti sintomi o fattori di rischio: diarrea che perdura da svariati giorni, provenienza recente da un Paese in via di sviluppo, depressione del sistema immunitario e precarie condizioni igieniche. La conferma diagnostica si ottiene attraverso l'esame culturale, microscopico e macroscopico delle feci, ripetuto su almeno un paio di campioni distanziati da qualche giorno l'uno dall'altro. Talora, nelle feci è possibile osservare vermi interi o parte di essi. Può così capitare di reperire vermi adulti di E. vermicularis o di A. lumbricoides, così come proglottidi di Taenia spp (piccoli segmenti giallognoli). Lo scotch test è invece indicato per per la ricerca di uova di E. vermicularis (Ossiuri) nelle pliche perianali; inoltre, in presenza di ossiuriasi, si possono notare sottili fili bianchi che si muovono nelle feci del bambino.

I farmaci più impiegati per debellare le infestazioni da vermi intestinali sono l'albendazolo, il mebendazolo ed il pirantel pamoato; niclosamide o praziquantel vengono invece impiegati contro la tenia. Prima dell'avvento di questi farmaci, i nostri nonni combattevano i vermi intestinali con le cosiddette droghe antielmintiche, tra cui figurano l'aglio, i semi di zucca, la propoli, l'assafetida, il seme santo, il melograno e gli oli essenziali.