VDRL e TPHA

VDRL (Veneral Disease Research Laboratory) e TPHA (Treponema pallidum Haemoagglutination Assay) sono due esami sierologici diversi, utilizzati per la diagnosi della medesima malattia: la Lue, meglio nota come sifilide. Più precisamente, VDRL e TPHA sono test di screening; come tali, sono utilizzati per identificare quei soggetti che molto probabilmente hanno contratto la malattia, ma che necessitano di ulteriori esami per la conferma diagnostica.

vdrl tpha sifilideVDRL e TPHA hanno un significato clinico diverso, e spesso vengono eseguiti congiuntamente.

Il TPHA presenta lo svantaggio di positivizzarsi verso la decima settimana di infezione; come tale, è di poco valore negli stadi precoci. Tende poi a rimanere positivo per tutta la vita, indipendentemente dalla terapia.

Il VDRL si positivizza tra l'ottavo ed il quindicesimo giorno dalla comparsa del sifiloma primario (stadio iniziale che subentra dopo circa tre settimane di incubazione, manifestandosi con una piccola ferita indolore che compare sulla zona in cui è avvenuto il contagio). Il VDRL, pur essendo un esame abbastanza sensibile, è scarsamente specifico. Infatti, i valori di VDRL possono apparire elevati anche in assenza di sifilide, ad esempio in condizioni come gravidanza, malattie autoimmuni (Lupus, Artrite reumatoide), tossicodipendenza ed altre malattie infettive virali (epatiti acute, varicella, Epstein-Barr, morbillo) o croniche batteriche (lebbra, tubercolosi, malaria). Come mostrato in tabella, la sensibilità diminuisce nella sifilide primaria precoce e nella sifilide latente e congenita tardiva, fasi nelle quali si attesta intorno al 75%; è invece massima (100%) nelle forme secondarie. Poiché si negativizza dopo adeguata terapia, il VDRL viene utilizzato anche come test per valutare l'efficacia del trattamento.

 

Positività dei test VDRL e TPHA nei diversi stadi di sifilide non trattata

 

TEST Stadio della malattia
Primario (%) Secondario (%) Latente (%) Terziario (%)
VDRL 72 100 73 77
TPHA 69 100 98 100

VDRL e TPHA: interpretazione dei risultati

VLDRL negativo Esclude la diagnosi di sifilide. In presenza di sospetti circa un recente contagio, ripetere dopo qualche settimana o eseguire il test FTA-ab.
TPHA negativo
VLDRL positivo

Conferma il sospetto di sifilide. Titoli bassi ai test quantitativi (VDRL < 4; TPHA <1280) possono indicare una forma di vecchia data trattata. Se mancano questi dati, eseguire un test di conferma.

TPHA positivo
VLDRL positivo

In molti casi si tratta di una falsa positività. In presenza di sospetti circa un recente contagio, ripetere dopo un paio di settimane per dare tempo alla TPHA di positivizzarsi, quindi eseguire un test di conferma.

TPHA negatio
VLDRL negativo

Si è probabilmente di fronte ad un caso di sifilide trattato con successo in passato, o più raramente in fase latente. Eseguire test di conferma per escludere i casi di falsa positività.

TPHA positivo

 

I soggetti positivi ai test di screening VDRL e TPHA devono essere sottoposti ad un test di conferma e ad una valutazione quantitativa dei livelli anticorpali, con il triplice scopo di ottenere la certezza diagnostica, valutare il grado di attività della malattia e porre le basi per il monitoraggio dell'efficacia terapeutica.

Tra gli accertamenti diagnostici alternativi o di conferma ricordiamo:

il test FTA-Abs (Fluorescent treponemal antibody absorption test - test di assorbimento di Ab treponemici fluorescenti), particolarmente utile negli stadi iniziali (si positivizza tra la seconda e la terza giornata dalla comparsa del sifiloma primario);

il test dell'immunoblotting (Western blot).

Esistono inoltre dei test immunologici (Enzimatic Immunoassays, EIAs) per la messa in evidenza di anticorpi contro la sifilide. Questi test si basano su una serie di antigeni di treponema ricombinati, e possono essere usati come test di conferma o sostituire l'accoppiata VDRL e TPHA per lo screening della sifilide.

VDRL e TPHA in gravidanza

I test di screening per la sifilide vanno sempre eseguiti durante la gravidanza. A tal proposito, le gestanti vengono distinte in due gruppi, a seconda della presenza o meno dei fattori di rischio per la malattia. Se questi sono presenti:

- 3 controlli sierologici (VDRL - TPHA):

- alla prima visita in gravidanza
- al secondo trimestre (28 settimane)
- al momento del parto

se invece risultano assenti:

- 2 controlli sierologici:

- alla prima visita in gravidanza
- al momento del parto.


Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016