Il vaiolo è una malattia infettiva molto contagiosa e letale, fortunatamente estinta da una trentina d'anni. E' causato dal virus Variola major, microrganismo appartenente alla famiglia dei Poxviridae, agenti virali accomunati dalle grosse dimensioni e dalla capacità di determinare eruzioni cutanee vescicolari.
Non a caso, quindi, il vaiolo è responsabile di un esantema vescicolo-pustoloso, accompagnato da una profonda compromissione dello stato generale.
La malattia si trasmette per stretto contatto con lesioni cutanee o secrezioni respiratorie di persone malate, oppure attraverso oggetti contaminati. Dopo il contagio, il periodo di incubazione varia da 7 a 17 giorni, in genere da 10 a 14. I primi sintomi sono di tipo similinfluenzale: febbre elevata, malessere generale, spossatezza e dolori osteo-articolari, spesso accompagnati da un fugace rush eritematoso diffuso a tutto il corpo; dopo 2-4 giorni la febbre si attenua e subentra un'eruzione che interessa le mucose e la cute, con progressione uniforme in macule, papule e pustole (riprende la febbre e le condizioni generali peggiorano), che evolvono poi in croste nerastre (la febbre regredisce e le condizioni generali migliorano); ognuna di queste fasi dura dai 2 ai 3 giorni e la malattia, nei casi di prognosi benigna, si risolve nel giro di due settimane, lasciando spesso esiti cicatriziali deturpanti. Il quadro morboso può comunque presentarsi in forma più o meno severa (vaiolo emorragico o vaiolo nero, vaiolo confluente e vaiolo attenuato); in linea generale la mortalità arriva al 30%.
La vaccinazione generale della popolazione ha portato alla definitiva eradicazione della malattia sul finire degli anni '70, ma lo spettro del vaiolo continua a vivere nella possibilità di attacchi bioterroristici, costringendo le nazioni a conservare ingenti scorte di vaccini. Riguardo a questi ultimi ricordiamo come il vaccino anti-vaiolo sia stato il primo prodotto dall'uomo; tale scoperta risale al lontano 1798, quando, dopo 22 anni di studi, Edoardo Jenner scoprì una modalità di prevenzione della malattia basata sull'innesto del virus del vaiolo bovino sulla cute umana.
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Anorgasmia: esatto!! Parole sante!! Siamo abituati dalla tv o da modelli di riferimento che descrivono tutto come facile e perfetto, ma non è assolutamente così, ognuno ha i propri tempi, i propri metodi e non c'è niente di male o di preoccupante se non va tutto bene subito! Concordo anche sul fatto che il pensiero...
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiMytosterone: Di fatto su atleti che usano farmaci l'uso di tribulus e maca post ciclo aiuta tantissimo, qualora non sussistano variazioni imbarazzanti di lh fsh da necessitare gonadotropine e/o in cicli monofarmaco a bassa androgenicità, su natural l'aumento del testosterone c'e sempre! ed è marcato. A me ad esempio...
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