Le ustioni, cura e primo soccorso

Il primo soccorritore di un ustionato dovrebbe rispettare il classico metodo di intervento P.A.S -proteggi, avverti, soccorri-. E' quindi necessario valutare, prima di tutto, la sicurezza ambientale, individuare i pericoli per se stessi e la vittima, quindi estinguere le fiamme eventualmente presenti e trasportare il ferito in una zona sicura. Allo stesso tempo è importante allontanare tempestivamente l'eventuale agente ustionante dalla superficie corporea.

Se gli abiti dell'infortunato stanno bruciando è bene impedire che corra, poiché il movimento alimenta il fuoco; le fiamme dovranno invece essere soffocate avvolgendo una coperta attorno al corpo, partendo dalla testa.

Spogliare il paziente senza rimuovere gli indumenti che aderiscono alla cute lesa poiché così facendo si rischierebbe di danneggiare ulteriormente l'epidermide; specie quando sono impregnati di liquido bollente, i vestiti vanno tolti il più rapidamente possibile, ma è sempre opportuno evitare la rimozione dell'ultimo strato che aderisce alla cute ustionata.

Rimuovere gioielli o altri elementi metallici dalla cute

Valutare il grado di estensione

Applicare, o meglio ancora immergere, la zona ustionata in acqua fredda per almeno 10 minuti. La cute, infatti, si surriscalda abbastanza lentamente, ma altrettanto lentamente si raffredda, perciò il danno termico continua per qualche tempo anche dopo l'allontanamento dell'agente ustionante.

Se l'ustione è limitata per estensione (non più grande del palmo della mano) e profondità (di primo grado), porre la zona ustionata sotto acqua fredda per 10-15 minuti in modo da alleviare il dolore ed evitare la formazione di piaghe.

Se l'ustione è più estesa, la parte lesa dev'essere coperta con tessuto sterile bagnato, in quanto particolarmente soggetta alle infezioni; utilizzare, dove possibile, garze specifiche per le ustioni (sono imbevute di sostanze che favoriscono la rigenerazione della pelle, come l'acido ialuronico, non aderiscono alla cute e vanno poi ricoperte da bende tradizionali); in ogni caso è bene evitare l'impiego di pomate o altri preparati; occorre richiedere subito il pronto soccorso ospedaliero e porre il paziente in posizione antishock (supino con arti inferiori sollevati e capo in iperestensione se vi è perdita di conoscenza).

Impedire l'ipotermia (il raffreddamento del corpo), quindi, a maggior ragione, evitare di utilizzare ghiaccio o acqua troppo fredda. Bagnare l'ustione, immergendo la zona ustionata in acqua corrente, è comunque importante perché è un utile e pratico strumento per lenire il dolore ed allontanare il calore eccessivo, impedendo così l'estendersi del danno. D'altra parte occorre considerare che all'aumentare della gravità e dell'estensione del danno aumenta il rischio di un eccessivo raffreddamento corporeo (segnalato, per esempio, da tremori e dal colore bluastro delle labbra) che, soprattutto nei bambini, si verifica rapidamente. In questi casi, dopo aver compiuto le suddette operazioni di raffreddamento, è bene avvolgere l'infortunato con una coperta.

Monitorare costantemente le funzioni vitali in attesa dei soccorsi.

Note:

In ambienti chiusi, qualora si sospetti una intossicazione da gas nocivi, il primo provvedimento da adottare è quello di aerare l'ambiente.

Non usare estintori chimici.

Non gettare mai acqua su benzina, liquidi incendiati (ad esempio olio da cucina) o parti elettriche; si avrebbero solo vampate esplosive, quindi peggioramento della situazione (vedi filmato).

Non toccare la persona folgorata, interrompere l'erogazione di corrente elettrica prima di compiere qualsiasi manovra.

Non usare disinfettanti, né ghiaccio, né unguenti (soprattutto quando la lesione è estesa).

In caso di ustioni alle dita dei piedi o delle mani porre garze sterili bagnate fra loro.

Le filittene (bolle) non vanno mai rotte, perché costituiscono una barriera sterile. Se questa viene lesa, la parte parte ustionata rischia di infettarsi a contatto con l'aria. L'operazione potrà eventualmente essere eseguita dal medico con ago sterile.

Evitare di tossire o di parlare vicino all'aria ustionata.

Non somministrare farmaci o bevande all'ustionato.

In caso di ustioni agli occhi coprire con garze sterili bagnate con fisiologica, senza comprimere.

Mentre le lesioni di secondo e terzo grado richiedono sempre l'intervento del medico, quelle di primo grado possono essere trattate con apposite creme acquistabili in farmacia.

 

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