Urobilinogeno - Analisi delle urine ed urobilinogeno

L'urobilinogeno è una sostanza incolore, prodotta a livello intestinale per fermentazione batterica della bilirubina. Una volta originato, l'urobilinogeno viene principalmente escreto con le feci, mentre una quota grossomodo pari al 20% viene riassorbita dal sangue e veicolata al fegato, quindi escreta con la bile. urobilinogeno

Una piccola frazione dell'urobilinogeno riassorbito sfugge al filtro epatico e viene escreta con le urine sottoforma di urobilina, responsabile della loro colorazione; nelle feci, invece, si ritrova un derivato dell'urobilinogeno, la stercobilina, che anche in questo caso conferisce alle deiezioni il tipico colorito brunastro.

Per quanto detto, l'urobilinogeno può essere dosato nelle urine in presenza di sospetti sulla salute del fegato e delle vie biliari.

Urobilinogeno: significato biologico

  • La bilirubina deriva dalla degradazione dell'emoglobina, proteina presente nei globuli rossi con il compito di trasportare l'ossigeno e cederlo ai tessuti.
  • La bilirubina viene prodotta nella milza, in una forma insolubile detta bilirubina indiretta, quindi trasportata al fegato legata all'albumina. A livello epatico la molecola acquisisce solubilità in acqua tramite coniugazione con due molecole di acido glicuronico (da questo momento in poi si parla di bilirubina diretta o coniugata).
  • La bilirubina coniugata è idrosolubile e come tale viene immessa nella bile, incanalata nelle vie biliari, accumulata nella cistifellea e riversata nell'intestino (duodeno).
  • Nell'ileo terminale e nel colon la bilirubina diretta viene trasformata in urobilinogeno dalla beta-glucuronidasi batterica, che la scinde ad acido glicuronico e bilirubina; quest'ultima viene ulteriormente processata e convertita in urobilinogeno, mesobilinogeno e stercobilinogeno, tutte sostanze incolori.
  • L'urobilinogeno viene massimamente escreto con le feci, sottoforma di pigmenti colorati (stercobilina). Un 20% viene invece riassorbito dal sangue e veicolato al fegato, dove nuovamente viene escreto con la bile.
  • Una piccola quota dell'urobilinogeno riassorbito sfugge al filtro epatico e viene escreta con le urine, dove viene ossidata a urobilina, sostanza responsabile della loro caratteristica colorazione.
  • La bilirubina non-coniugata è liposolubile. Pertanto, se presente nel sangue a livelli elevati si accumula nella pelle e nelle sclere oculari, conferendogli tonalità giallastre (ittero); nel bambino, inoltre, può raggiungere l'encefalo, causando danni più o meno gravi (ittero nucleare).

Urobilinogeno nell'urina

  • valori normali 0,10 - 1,8 mg/dl (da 1,7a 30 μmol/l).
  • 0,5 - 4,0 mg totali nell'urina delle 24 ore
  • Concentrazioni superiori a 2,0 mg/dl (35 μmol/l) sono da considerarsi patologiche.

UROBILINOGENO ALTO NELLE URINE, possibili cause: lesioni delle cellule epatiche (epatite virale, acuta o cronica, epatiti tossiche, cirrosi, neoplasie), aumentata distruzione dei globuli rossi, come in presenza di anemia emolitica e gravi contusioni con ematomi in corso di riassorbimento.

False alterazioni dei valori, in relazione al metodo analitico utilizzato, si possono riscontrare nei pazienti che stanno assumendo farmaci a base di fenotiazinici, sulfamidici o acido paramminosalicilico, tutte sostanze che interferiscono con il reagente di Ehrlich.

UROBILINOGENO BASSO NELLE URINE: si osserva negli itteri ostruttivi completi, negli itteri congeniti da insufficienza enzimatica (Sindrome di Crigler-Najjar, una sindrome genetica ereditaria in cui manca la glucoronil-transferasi, ittero fisiologico del neonato ed ittero da latte materno) o durante trattamenti che acidificano le urine, come quelli con cloruro di ammonio od acido ascorbico. Inoltre, bassi livelli di urobilinogeno nelle urine si riscontrano dopo terapie antibiotiche prolungate, che distruggono la flora intestinale responsabile della sua formazione.