Urobilina

L'urobilina è una sostanza derivata dalla riduzione della bilirubina ad opera dalla flora batterica intestinale. Per la maggior parte, questa sostanza viene eliminata con le feci anche sottoforma di stercobilina, un pigmento che conferisce alle deiezioni il caratteristico color marrone. Una piccola quota di urobilina viene invece riassorbita e convogliata al fegato, quindi nuovamente escreta nell'intestino attraverso la bile.

UrobilinaParticolarmente modesta, in condizioni normali, è la quota di urobilina eliminata dal rene (3 mg/24 ore). Concentrazioni superiori sono segnalate da una variazione cromatica delle urine, che assumono un colorito rosso mogano (urine ipercromiche) e non formano schiuma.

Per il ruolo chiave del fegato nell'eliminazione intestinale dell'urobilina, un aumento delle sue concentrazioni urinarie riflette spesso, ma non necessariamente, dei problemi a livello epatico.

NOTA: la presenza di urobilina nell'urina è il risultato dell'ossidazione dell'urobilinogeno.

Urobilina: significato biologico

  • La bilirubina deriva dalla degradazione dell'emoglobina, proteina presente nei globuli rossi con il compito di trasportare l'ossigeno e cederlo ai tessuti.
  • La bilirubina viene prodotta nella milza, in una forma insolubile detta bilirubina indiretta, quindi trasportata al fegato legata all'albumina. A livello epatico la molecola acquisisce solubilità in acqua tramite coniugazione con due molecole di acido glicuronico (da questo momento in poi si parla di bilirubina diretta o coniugata).
  • La bilirubina coniugata è idrosolubile e come tale viene immessa nella bile, incanalata nelle vie biliari, accumulata nella cistifellea e riversata nell'intestino (duodeno).
  • Nell'ileo terminale e nel colon la bilirubina diretta viene trasformata in urobilinogeno dalla beta-glucuronidasi batterica, che la scinde ad acido glicuronico e bilirubina; quest'ultima viene ulteriormente processata e convertita in urobilinogeno, mesobilinogeno e stercobilinogeno, tutte sostanze incolori.
  • L'urobilinogeno viene massimamente escreto con le feci, sottoforma di pigmenti colorati (bilirubina -> urobilina -> stercobilina). Un 20% viene invece riassorbito dal sangue e veicolato al fegato, dove nuovamente viene escreto con la bile.
  • Una piccola quota dell'urobilinogeno riassorbito sfugge al filtro epatico e viene escreta con le urine, dove viene ossidata a urobilina, sostanza responsabile della loro caratteristica colorazione. L'urobilinogeno è infatti incolore, ma viene trasformato dalla luce e dal pH in urobilina rosso-arancione; per questo motivo, le urine lasciate "invecchiare" dopo l'escrezione presentano un colorito più scuro delle urine fresche.
  • La bilirubina non-coniugata è liposolubile. Pertanto, se presente nel sangue a livelli elevati si accumula nella pelle e nelle sclere oculari, conferendogli tonalità giallastre (ittero); nel bambino, inoltre, può raggiungere l'encefalo, causando danni più o meno gravi (ittero nucleare).

Urobilina nell'urina

I valori di urobilina aumentano negli stati iperemolitici, quindi in presenza di un eccessivo catabolismo dei globuli rossi, tipico delle cosiddette anemie emolitiche, o di gravi contusioni con ematomi in corso di riassorbimento. Come anticipato, alti livelli di urobilina nell'urina possono essere spia di lesioni delle cellule epatiche (epatite virale, acuta o cronica, epatiti tossiche, cirrosi, neoplasie), con conseguente incapacità di fissare le biline assorbite dal circolo enteropatico.

Bassi valori di urobilina si osservano negli itteri ostruttivi completi, negli itteri congeniti da insufficienza enzimatica (Sindrome di Crigler-Najjar, una sindrome genetica ereditaria in cui manca la glucoronil-transferasi, ittero fisiologico del neonato ed ittero da latte materno), nelle gravi insufficienze epatiche e nell'assunzione prolungata di antibiotici (al contrario, in presenza di un'iperproliferazione batterica, come nella sindrome dell'ansa cieca, si apprezza un aumento dell'urobilina urinaria). Infine, significative variazioni del pH urinario possono incidere sui valori di urobilina: l'alcalinità ne provoca un aumento, la maggiore acidità una diminuzione.



Ultima modifica dell'articolo: 17/11/2016