Ulcera duodenale

Epidemiologia

L'ulcera duodenale è 4-10 volte più frequente dell'ulcera gastrica. Può comparire a qualunque età, ma il picco di massima incidenza si riscontra tra i 30 ed i 40 anni. È più frequente nel sesso maschile, con un rapporto maschi/femmine di 3:1. Secondo alcune statistiche si pensa che circa il 10% della popolazione sviluppi un'ulcera duodenale nel corso della vita. Diversamente da quella gastrica, l'ulcera duodenale non presenta differenze di incidenza legate alla condizione socio-economica.

Cause

Anche per l'ulcera duodenale, non sono note cause di insorgenza specifiche. I fattori ipotizzati come responsabili sono invece molteplici. Si ritiene che il principale sia rappresentato dall'ipersecrezione acida.  Questa sembra dipendere sostanzialmente dall'aumento numerico delle cellule acido-secernenti della mucosa gastrica, dall'aumento della risposta gastrica agli stimoli secretori e dall'alterata capacità di inibizione del rilascio di gastrina. Inoltre, pazienti con ulcera duodenale presentano una risposta più spiccata dei soggetti sani e dei portatori di ulcera gastrica alla stimolazione da parte della gastrina; ciò può essere indice di un'aumentata capacità di risposta delle cellule parietali alla stessa. Anche una stimolazione del nervo Vago particolarmente intensa potrebbe giocare un ruolo significativo nell'induzione di una ipersecrezione acida.

Ulcera duodenale Molti pazienti con ulcera duodenale presentano alterazioni dello svuotamento gastrico. In questi casi, se il passaggio di chimo acido in duodeno avviene troppo rapidamente, la capacità tamponante locale può venire superata e la mucosa duodenale risulta esposta eccessivamente all'acido. Ciò è aggravato dal fatto che nei pazienti con ulcera duodenale la secrezione di bicarbonato nel muco duodenale risulta notevolmente ridotta. La caffeina può facilitare l'insorgenza di lesioni ulcerose del duodeno, per la sua capacità di incrementare la produzione acida gastrica. Nell'induzione di ulcere duodenali possono giocare un ruolo importante i FANS ed i cortisonici, con meccanismo non ancora perfettamente conosciuto. Il fumo di sigaretta si associa non solo ad una maggiore incidenza di ulcera duodenale, ma anche ad una ridotta risposta alla terapia, ad un maggiore numero di recidive a distanza e ad una mortalità più elevata in caso di complicanze. Non esiste invece evidenza di un rapporto tra il consumo di alcol e la comparsa di ulcera duodenale.  L'importanza dei fattori psicologici è controversa; sembra comunque che le personalità ansiose siano maggiormente esposte al rischio di ulcera anche a livello duodenale. Il ruolo della predisposizione familiare appare particolarmente importante.  Questa si manifesta con frequenza tripla nei parenti di primo grado di soggetti ulcerosi rispetto alla popolazione generale e, come nel caso dell'ulcera gastrica, particolarmente esposti risultano i soggetti di gruppo sanguigno 0.  Gastrite e duodenite da Helicobacter pylori si riscontrano in oltre l'85% dei soggetti affetti da ulcera duodenale. Le alterazioni infiammatorie indotte da questo batterio potrebbero rendere la mucosa duodenale più sensibile all'insulto acido, quindi predisporrebbero all'insorgenza dell'ulcera.

Forma e localizzazione della lesione ulcerosa

Il 95% delle ulcere duodenali si localizza nel bulbo duodenale, entro 3 cm dal piloro. La parete anteriore del bulbo è la sede più frequentemente interessata; seguono in ordine di frequenza la parete posteriore e i margini superiori e inferiore del bulbo. Il diametro medio delle ulcere duodenali è di circa 1 cm. La morfologia è simile a quella dell'ulcera gastrica. Le complicanze sono l'emorragia, la perforazione e la stenosi (occlusione); la possibilità di evoluzione in tumore maligno  sembrerebbe esclus .
Data la sottigliezza della parete duodenale, le ulcere della parete anteriore del bulbo possono andare incontro a perforazione con una certa facilità. 
Le ulcere della parete posteriore del bulbo tendono invece a penetrare nella testa del pancreas, per vicinanza stretta dei due organi e possono portare allo sviluppo di reazioni infiammatorie dello stesso pancreas (pancreatite acuta).  Le complicanze emorragiche dell'ulcera duodenale possono essere fatali, perché l'approfondirsi dell'ulcera può comportare l'erosione di rami arteriosi importanti

Sintomi e diagnosi

Benché alcuni pazienti con ulcera duodenale attiva siano privi di sintomi, solitamente la presenza dell'ulcera è caratterizzata da dolore epigastrico, talvolta riferito come senso di fastidio o di fame, ma più spesso definito come sordo e costrittivo. In alcuni casi il dolore si localizza a destra della linea addominale mediana, e può irradiarsi alla spalla destra o alla regione dorsale e lombare.
Quest'ultima irradiazione è spesso segno dell'approfondirsi dell'ulcera duodenale nella testa del pancreas. Il dolore compare tipicamente da 1 ora e mezza a 3 ore dopo il pasto (postprandiale tardivo), ed in più della metà dei casi è causa di risveglio notturno del paziente. L'assunzione di cibo e di farmaci antiacidi, comporta la risoluzione del dolore in breve tempo. Possono esserci episodi di nausea e vomito. La sintomatologia tende ad essere episodica e ricorrente.
Tipica è la sua riacutizzazione stagionale in primavera e autunno.  Periodi sintomatici della durata di alcuni giorni o settimane si alternano a remissioni che possono durare parecchi mesi o anni.
I pazienti portatori contemporaneamente di ulcera gastrica e duodenale, presentano solitamente una sintomatologia prevalentemente riferibile a quella dell'ulcera duodenale.
La diagnosi differenziale va posta con la gastrite, la duodenite, l'infiamazione cronica della colecisti dovuta ai calcoli, le coliche biliari, le patologie pancreatiche e, raramente, con le epatiti.
La conferma della presenza di ulcera duodenale viene fornita dall'esame endoscopico o da quello radiologico con pasto baritato.


<< 1 2 3 4 5 6 >>

´╗┐
´╗┐