Tumore dello Stomaco: Diagnosi e Trattamento

Diagnosi

Dagli esami del sangue può essere messa in evidenza l'anemia sideropenica per sanguinamento gastrico e per alterato assorbimento del ferro, che è presente in circa il 50% dei pazienti. Andrà a questo punto effettuato l'esame della ricerca del sangue occulto nelle feci, che è positiva in circa il 50% dei casi. L'albumina (una proteina del sangue) può essere ridotta a causa della perdita di proteine da parte della mucosa dello stomaco coinvolta dalla neoplasia. Esistono poi altre proteine da ricercare nel sangue, chiamate markers tumorali, perché vengono prodotte in elevate quantità dalle cellule tumorali e solo in minima parte da quelle sane. Nel caso di tumore dello stomaco, i markers non sembrano molto utili per la diagnosi precoce, ma più che altro per monitorare un'eventuale ricomparsa del tumore dopo la sua asportazione chirurgica. Questi markers sono il CEA (antigene carcino-embrionario), l'α-fetoproteina ed il CA 19.9. Il CEA, a livelli maggiori di 5 nanogrammi su millilitro, è stato ritrovato nel 40-50% dei pazienti con carcinoma gastrico in metastasi; questo marker, più che altro, può essere utile dopo il trattamento del tumore, nel senso che un suo aumento, dopo la normalizzazione conseguente all'intervento chirurgico, può suggerire la ricomparsa della malattia. Anche l'α-fetoproteina (più spesso associata a tumore del fegato) ed il CA 19.9 (più comunemente correlato al carcinoma del pancreas) sono elevati in circa il 30% dei pazienti con tumore dello stomaco, ma, come il CEA, il loro incremento si registra soprattutto nei casi di malattia estesa e, perciò, non sono utili per la diagnosi precoce.
Tra gli esami strumentali, la radiologia costituisce ancora oggi una tecnica molto efficace nello studio delle lesioni dello stomaco; la sensibilità del metodo raggiunge anche il 95% dei casi. La gastroscopia è, comunque, la tecnica fondamentale per la diagnosi delle neoplasie gastriche. Essa consiste nell'inserire, dalle cavità nasali o dalla bocca, un tubo flessibile dotato di telecamera nello stomaco, per osservare direttamente il tumore. Consente anche di effettuare un prelievo di una certa quantità di tumore (biopsia), che verrà poi osservata al microscopio (esame istologico e citologico). La TC dell'addome o "totalbody"(di tutto il corpo), infine, può mettere in evidenza l'estensione del tumore, così come la presenza di metastasi ai linfonodi ed ad altri organi. Lo stesso vale per l'ecografia, e spesso vengono utilizzate entrambe per avere una diagnosi di conferma più sicura.

Il tumore dello stomaco, è curabile?

La gravità di questa neoplasia è dovuta alla notevole difficoltà di una diagnosi precoce; infatti, ancora oggi, circa il 60% dei pazienti giunge alla diagnosi con una malattia in stadio avanzato, in cui l'intervento chirurgico con intento curativo è difficilmente realizzabile. La prognosi del carcinoma gastrico è strettamente correlata al tipo, ma soprattutto, al numero dei linfonodi interessati dalle metastasi.

Trattamento

Per approfondire: Farmaci per la cura del Tumore allo Stomaco


Chirurgia: quando il tumore non è ancora in stadio avanzato, è la terapia di prima scelta. Gli interventi più utilizzati sono la gastrectomia totale (rimozione di tutto lo stomaco) o, se il tumore interessa solo questa zona, la resezione della prima porzione dell'organo (gastrectomia parziale), che però determina dei disturbi postoperatori (anoressia, bruciore dietro lo sterno). La rimozione della milza deve essere limitata ai casi con evidente interessamento di quest'organo o dei suoi linfonodi. Esiste anche un intervento chiamato gastrectomia allargata, che si attua se il tumore invade esofago, colon, pancreas, milza o fegato, e consiste nell'asportare dei pezzi da tutti questi organi, con asportazione anche dei linfonodi.
Chemioterapia: i tumori dello stomaco rispondono poco a questa metodica, quindi la sua efficacia è ancora incerta. Come risultato negli studi sino ad ora condotti, la sopravvivenza media non ha mai superato i 9 mesi.
Radioterapia: può essere effettuata durante un intervento chirurgico, direttamente sullo stomaco, per eliminare eventuali residui tumorali, oppure per prolungare la vita del paziente con tumore avanzato, come palliativo. In genere, però, i tumori dello stomaco sono resistenti anche a questo tipo di trattamento.

Consigli alimentari

Per approfondire: Dieta e Tumore allo Stomaco


Da limitare sono: i cibi contenenti un eccesso di sale, come i cibi in salamoia, gli affettati ed i carboidrati; i conservanti, che contengono elevate quantità di nitriti e nitrati; i cibi non adeguatamente refrigerati. Infine, prediligere un alimentazione ricca di frutta fresca e vegetali, contenenti elevate quantità di vitamina A e C, che antagonizzano la formazione delle nitrosamine.


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Ultima modifica dell'articolo: 20/01/2016