Tumore al seno

Anatomia della mammella
Tumori al seno benigni: classificazione, rischio di carcinoma e trattamento
Lesioni preinvasive
Tumore al seno invasivo: fattori di rischio, tipi di tumore, sintomi, diagnosi, terapia chirurgica, radioterapia, chemioterapia, terapia ormonale
Tumore al seno in gravidanza - Cancro al Seno - Farmaci per la cura del Cancro al Seno

Anatomia della Mammella

Le mammelle sono dei rilievi cutanei, pari e simmetrici, situati nella parte anteriore e superiore del torace femminile. Sono formate da un gruppo di ghiandole situate nel sottocutaneo, in numero di 15-20 per lato. I dotti escretori di tali ghiandole, detti condotti lattiferi (o galattofori), si riuniscono tra loro e sboccano all'esterno, nel capezzolo, con 10-12 pori lattiferi.

Tumore al Seno - SintomiOgni mammella è formata da 15-25 unità ghiandolari indipendenti l'una dall'altra, chiamate lobi mammari. Ogni lobo si divide in un numero variabile di lobi più piccoli, chiamati lobuli; essi sono formati da un sistema di dotti, i dotti alveolari. I lobuli sono separati tra loro da tessuto connettivo, chiamato connettivo interlobulare. I lobi sono immersi in una massa di tessuto adiposo. Dei setti molto robusti di tessuto fibroso delimitano il territorio di ogni lobo. Un singolo grande dotto, il dotto lattifero, drena ogni lobo per mezzo di un'apertura separata sulla superficie del capezzolo. La pelle che circonda il capezzolo, chiamata areola, è pigmentata (colorata), e contiene ghiandole produttrici di sebo, che però non sono associate con i follicoli piliferi come avviene in altri territori della cute. Le secrezioni di queste ghiandole aiutano a proteggere il capezzolo e l'areola durante l'allattamento del bambino.

Tumori Benigni al Seno

CLASSIFICAZIONE


Il tumore benigno del seno più frequente, tipico dell'età riproduttiva, veniva un tempo definito con il termine di "malattia fibrocistica o mastopatia fibrocistica". La maggior parte delle lesioni facenti parte della mastopatia fibrocistica sono semplici disordini dei normali processi di sviluppo, delle modificazioni cicliche e dell'involuzione che la mammella subisce nel corso della vita della donna. Nell'adolescenza avviene lo sviluppo dei dotti e dei lobuli e, durante questo periodo, il riscontro di alcune alterazioni della mammella dev'essere considerato come un semplice disordine dello sviluppo e non come una malattia. Il fibroadenoma è il disordine di più frequente riscontro nell'ambito di questo gruppo. Esso è caratterizzato da un aumento del numero di cellule ghiandolari che compongono i lobuli (lobuli iperplastici), ma non presenta la crescita incontrollata dei tumori e, di solito, la crescita si arresta una volta raggiunto il diametro di 2-3 cm. Si tratta di una lesione dipendente dagli ormoni, che può aumentare di volume durante la gravidanza, e che va incontro ad involuzione con la menopausa.

Nella fase fertile della vita riproduttiva, si assiste alla comparsa di fenomeni quali la dilatazione (ectasia) dei dotti, accompagnata da un aumento delle secrezioni ghiandolari. L'insieme di queste modificazioni può determinare la comparsa di noduli o addensamenti del tutto fisiologici; rientrano fra i disordini delle modificazioni cicliche della mammella solo quelli che comportano un protrarsi della sintomatologia per più di due settimane per ciclo.

Le modificazioni ghiandolari tipiche della fase involutiva del seno iniziano all'età di 35 anni e proseguono per circa 20 anni. Disordini durante questa fase determinano la formazione di piccole o grandi cisti, oppure la retrazione del capezzolo che si osserva in età più avanzata (sclerosi duttale). La formazione di grandi cisti è un evento comune nell'età che precede di pochi anni la menopausa, e riguarda circa il 7% delle donne occidentali.

Alcune alterazioni benigne della mammella vengono diagnosticate incidentalmente (per caso) nel corso di esami effettuati per altre malattie, in quanto non danno origine a noduli palpabili e non determinano quadri radiologici od ecografici caratteristici. Sono tutte lesioni proliferative della mammella. Lesioni benigne meno comuni della mammella sono il papilloma duttale benigno (un escrescenza dei dotti) e l'adenosi, cioè un ingrandimento di alcuni lobuli con aumento numerico degli acini, che alla palpazione sembrano una placca indurita.

Rischio di carcinoma mammario

Non è possibile attribuire un aumentato rischio di tumore maligno al seno alle donne affette da una  patologia benigna poiché, nell'ampio spettro di lesioni che caratterizzano questa patologia, solo alcuni quadri sono da considerare a rischio per l'insorgenza di un carcinoma.


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