Tumore dell'endometrio

Diffusione

Il tumore dell'endometrio può interessare gli organi vicini per estensione diretta, che è responsabile principalmente della diffusione alla cervice e alle tube. Oppure esso si può diffondere lentamente per contiguità (alle strutture anatomiche con esso confinanti) infiltrando il miometrio. L'entità dell'invasione del miometrio modifica lo stadio a seconda che il miometrio non sia ancora invaso, sia infiltrata quasi la metà interna dello spessore del muscolo uterino o sia infiltrata la metà esterna del miometrio e/o il peritoneo. Quanti più millimetri separano il peritoneo dai confini tumorali tanto più la prognosi è buona.
Lentamente, il miometrio può essere eroso fino ad arrivare al peritoneo, e da questo punto si può avere uno sfaldamento di cellule tumorali tra i due foglietti del peritoneo (chiamati viscerale e parietale). Questo fatto rende positivo per cellule tumorali l'esame del liquido compreso tra questi due foglietti, che si deve praticare al momento dell'intervento chirurgico, appena aperto l'addome. La positività del liquido peritoneale è un dato che aggrava la prognosi. La presenza di cellule neoplastiche nella cavità peritoneale può anche spiegare l'insorgenza di metastasi (7% dei casi) sulla superficie dell'ovaio. Tali metastasi si verificano soprattutto attraverso la via linfatica.
La diffusione per via linfatica è precoce: si reperiscono linfonodi della pelvi positivi nell'8-15% delle pazienti allo stadio I, nel 30% di quelle allo stadio II e nel 45% di quelle allo stadio III.
La diffusione per via linfatica può arrivare anche alla vagina.
Le metastasi per via ematica (attraverso i vasi sanguigni) avvengono piuttosto tardivamente e si localizzano al polmone (2-3% dei casi), alle ossa, al fegato, alla vagina per via venosa e ad altri organi. Le metastasi per via linfatica e per via ematica sono tanto più frequenti quanto più il tumore dell'endometrio è poco differenziato e quanto più è estesa l'invasione del miometrio. Rare sono le metastasi cerebrali.


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Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015