Tumore dell'endometrio

Generalità

Il cancro dell'endometrio, o del corpo uterino, origina dalle ghiandole della mucosa che riveste la cavità del corpo dell'utero. Questo tumore è, ora, quello più frequente dell'apparato genitale. La mortalità per cancro dell'endometrio è, però, notevolmente inferiore a quella per cancro dell'ovaio e della cervice.

Il tumore dell'endometrio si presenta soprattutto nella fascia di età compresa tra i 55 ed i 65 anni (età media 61 anni) e solo nel 20% dei casi prima che sia iniziata la menopausa. È invece raro (3-5% dei casi) prima della quarta decade di vita. Negli ultimi anni sembra che la malattia continui ad essere più frequente nella post-menopausa, ma sia diventata più rara sotto i 55 anni. L'incidenza varia ampiamente a seconda delle nazioni e della razza; attualmente, in Italia, insorgono circa 10 cancri invasivi dell'endometrio all'anno ogni 100.000 donne.

 

Utero

1) VAGINA 2) COLLO DELL'UTERO 3) UTERO 4) TUBE DI FALLOPPIO 5) OVAIO 6) FIMBRIE


L'utero è l'organo riproduttivo femminile. Ha una caratteristica forma ad imbuto con il collo (cervice uterina) rivolto verso il basso. Tale apertura comunica con il canale vaginale che si apre all'esterno con le piccole labbra.
Le pareti dell'utero sono formate da due strati, uno ghiandolare esterno (endometrio) ed uno muscolare più interno (miometrio).

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Fattori di Rischio

Le donne a rischio per il tumore dell'endometrio hanno alcune caratteristiche che ricorrono spesso:

  1. obesità;
  2. menopausa tardiva od un menarca precoce;
  3. sindrome dell'ovaio policistico (con aumento degli estrogeni e cicli senza ovulazione);
  4. utilizzazione, per lunghi periodi, di estrogeni non associati al progesterone (gli estrogeni hanno uno stimolo proliferativo nei confronti della mucosa ghiandolare del'endometrio che, in condizioni eccessive, può portare al tumore);
  5. utilizzazione prolungata (per anni) del tamoxifene nelle pazienti che hanno avuto un tumore al seno;
  6. diabete;
  7. ipertensione;
  8. nulliparità (non aver avuto figli);
  9. malattie croniche del fegato e delle vie biliari;
  10. presenza di tumori dell'ovaio che producano estrogeni in grande quantità;
  11. sindrome di Lynch di tipo II (sindrome familiare in cui si verificano con altissima frequenza tumori di vario genere, soprattutto al colon ed all'endometrio).

Il rischio più significativo è comunque rappresentato dalle prime quattro condizioni.

Tipi di carcinoma dell'endometrio

Questo tumore può insorgere in qualsiasi punto della cavità del corpo del'utero e può presentarsi in due forme: una circoscritta ed una diffusa.

Tumore Circoscritto

La forma circoscritta, di solito, appare come un polipo o, più raramente, come un'ulcerazione o come un nodulo. Il tumore può infiltrare in profondità il miometrio (lo strato uterino che si trova sotto l'endometrio) e provocare così una progressiva erosione dello spessore muscolare fino a raggiungere il peritoneo.

Tumori Diffusi

La forma diffusa, di solito, occupa la gran parte della cavità uterina e di solito è dovuta all'estendersi di una forma circoscritta, ma in alcuni casi può anche essere dovuta ad un'origine multicentrica (in più punti contemporaneamente) del tumore. L'infiltrazione del miometrio è meno frequente nelle forme diffuse e/o proliferative che in quelle ulcerative.
L'utero, di solito, presenta un volume aumentato ed una consistenza diminuita; però, può anche apparire del tutto normale.

Gravità del Tumore

Nell'ambito del tumore dell'endometrio, chiamato anche adenocarcinoma perché origina da una componente ghiandolare, esistono diversi gradi di differenziazione (alterazione) delle cellule che lo compongono. Il grado di differenziazione è molto importante ai fini di poter elaborare una prognosi, quindi anche ai fini di poter valutare il tipo di terapia più adeguata.

Secondo la classificazione più usata, chiamata FIGO, i gradi di tumore dell'endometrio sono 3: G1, G2, G3. Chiaramente, i tumori G1 hanno la prognosi migliore.

  • Nel grado G1 l'adenocarcinoma è formato da ghiandole simili a quelle normali, ma più tortuose e complesse. Esso deve essere differenziato, poiché tende ad assomigliarci, dai polipi dell'endometrio, dall'iperplasia dell'endometrio e dalle infiammazioni croniche dell'endometrio.
  • Nel grado G2 esiste una differenziazione meno marcata (cioè le ghiandole tumorali assomigliano molto meno a quelle sane, e vengono per questo chiamate "atipiche").
  • Nel grado G3 le strutture ghiandolari tumorali sono bizzarre e talora non sono ben definibili come tali. Le emorragie e le aree di morte cellulare sono più frequenti ed il tumore viene chiamato, in questo stadio, adenocarcinoma indifferenziato.
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Ultima modifica dell'articolo: 04/10/2016