I Tumori del Colon - Retto

Epidemiologia

Il cancro del colon-retto è la più frequente neoplasia dell'apparato gastrointestinale e in assoluto una delle principali cause di morte per cancro. Occupa il secondo posto tra i tumori maligni nell'uomo e il terzo nella donna. In Italia si osservano, annualmente, circa 40 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.
L'età avanzata ne è più colpita, con un massimo di frequenza tra i 50 ed i 70 anni.

Le sedi più spesso coinvolte sono il retto ed il sigma; negli ultimi anni si è comunque osservato un aumento delle localizzazioni di tumori nel colon destro.

Approfondimenti

Cause e Fattori di Rischio

La quasi totalità dei carcinomi del colon-retto si sviluppa a partire da una lesione preesistente, inizialmente benigna, chiamata polipo adenomatoso, in un intervallo di tempo di circa 10 anni.

Cancro colon tumoreEsso è una protrusione della mucosa del colon ed è formato dalle stesse cellule della mucosa che si moltiplicano in maniera incontrollata. Inizia come benigno per poi evolvere in maligno quando, oltre la mucosa, questa proliferazione incontrollata comincia ad invadere anche gli strati sottostanti (sottomucosa, muscolare, sierosa) e gli organi vicini.

I polipi possono essere singoli o multipli; le condizioni in cui siano presenti molti polipi vengono denominate poliposi, e possono essere di tipo familiare, trasmissibili geneticamente (poliposi adenomatosa familiare), ad altissimo rischio per lo sviluppo di un tumore del colon-retto, o di tipo sporadico, occasionale. I polipi benigni, adenomatosi, possono essere asportati prima della loro evoluzione in maligni tramite un esame molto diffuso, la colonscopia, che fornisce un importantissimo ausilio per la diagnosi precoce di questo tumore, oltre che per il trattamento non invasivo (non chirurgico) degli stessi polipi non ancora degenerati.

  • FAMILIARITÀ PER IL CANCRO COLORETTALE (sindrome di Lynch):è una condizione rara nella quale la neoplasia si presenta con frequenza maggiore (2-3 volte) al confronto con quanto si osserva, in media, nella popolazione generale, in parenti di primo grado (figli) di individui affetti.
  • MALATTIE INFIAMMATORIE DELL'INTESTINO: nella storia naturale della rettocolite ulcerosa la degenerazione maligna è evento non trascurabile (7-15%), specialmente se la malattia è insorta in giovane età, è grave, estesa e di lunga durata (10-15 anni).  Rilievi analoghi, seppur a livelli significativamente più bassi, vengono riferiti anche per il morbo di Crohn.
  • PREDISPOSIZIONE FAMILIARE: tutti i carcinomi del colon-retto hanno una componente genetica di tipo ereditario, anche quelli che vengono definiti "sporadici".
  • FATTORI DIETETICI: è stato visto che una dieta povera di fibre (frutta e verdura) e ricca di Grassi gioca un ruolo importante.
  • PREGRESSE NEOPLASIE GASTROINTESTINALI
  • IRRADIAZIONE (RADIOTERAPIA) DELLA PELVI eseguita per il trattamento di altri tipi di tumori.


Stadiazione

Stadiare il tumore una volta accertata la sua presenza è importantissimo perché permette di formulare un adeguato trattamento ed anche una prognosi (sopravvivenza). Ciò si può fare mediante la colonscopia, durante la quale si può vedere direttamente il tumore ed asportarne una piccola porzione per poi analizzarla al microscopio (esame istologico) e mediante l'esecuzione di una Tac addomino-pelvica per valutare l'estensione dello stesso tumore, i suoi rapporti con gli organi vicini, il coinvolgimento dei linfonodi regionali od a distanza e la presenza di metastasi ad altri organi.
La classificazione oggi più usata per la stadiazione è quella di Dukes:

  • Stadio A: il tumore è limitato alla mucosa.
  • Stadio B1: il tumore si estende fino alla muscolare ma non ho interessamento dei linfonodi.
  • Stadio B2: il tumore si estende fino alla sierosa sempre senza interessamento dei linfonodi.
  • Stadio C: ho l'interessamento dei linfonodi regionali, criterio che riduce di molto le possibilità di sopravvivenza.
  • Stadio D: ho metastasi a distanza ed il tumore al colon è inoperabile.
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