Triade dell'atleta

A cura della Dottoressa Giovanna Taranto


CHI COLPISCE?

 

In sport di alto livello dove è richiesto un corpo snello, capace di compiere grandi performances come i salti della ginnastica artistica o della danza, e la potenza in alcune specialità dell'atletica e del nuoto, le atlete, spesso giovanissime, devono mantenere un peso corporeo ottimale, spesso ricorrendo a diete drastiche.
La Triade non riguarda solo le atlete di alto livello, ma qualunque donna che si alleni eccessivamente senza un adeguato introito calorico giornaliero, cioè alimentandosi in maniera inadeguata.
Gli studi più recenti hanno dimostrato che non è lo sport in sé la vera causa dei disturbi legati alla triade, bensì  un disequilibrio tra le energie spese per gli allenamenti e quelle introdotte attraverso la dieta.


Triade atleta donna

COS'E' LA TRIADE?

 

E' un insieme di disturbi fisici e psichici che comprende:

  1. Disturbi dell'alimentazione (anoressia, bulimia, binge eating, ED-NOS)
  2. Disturbi del ciclo mestruale (oligomenorrea, amenorrea, cicli anovulatori, LPD)
  3. Diminuzione della densità ossea di vario grado (osteopenia, osteoporosi)

COME SI MANIFESTA?

 

Di solito il primo disturbo riguarda l'alimentazione, così si inizia ad avere un cattivo rapporto col cibo, passando dall'evitare alcuni cibi ritenuti troppo calorici, fino alla vera e propria ossessione che il proprio fisico non sia mai abbastanza magro.
Non in tutti i soggetti si manifestano gli stessi sintomi, e non tutte diventano anoressiche, ogni individuo è un caso a sé.

 

DISTURBI DELL'ALIMENTAZIONE

 

Sono stati suddivisi in diversi tipi in base alle caratteristiche di comportamento, derivano tutti da uno stato di sofferenza psichica della persona che non accetta le forme del proprio corpo e cerca di controllare (facendolo diminuire) il proprio peso corporeo ad ogni costo.
Il BED (binge eating disorder) può essere identificato come il primo passo verso disturbi più gravi come l'anoressia e la bulimia nervosa, anche se spesso passa inosservato. Consiste in abbuffate di cibo ricorrenti (almeno 2 volte a settimana) la cui caratteristica è la perdita di controllo sul cibo, che in quel momento ha solo aspetti positivi; la persona che si abbuffa infatti non pensa agli aspetti negativi che il suo comportamento può avere sullo stato di salute. Si pensa al "subito" e non al "dopo".

Il fenomeno delle abbuffate può facilmente portare la persona a comportamenti come il vomito indotto, l'uso di lassativi o drenanti o qualunque altro mezzo per espellere dal corpo tutto ciò che è stato introdotto durante l'abbuffata. Questo caratterizza la Bulimia Nervosa.

L'Anoressia Nervosa è il disturbo più grave perché può portare il soggetto a lasciarsi letteralmente morire di fame. Il soggetto anoressico si vede sempre in sovrappeso anche se il suo peso corporeo è del 15% inferiore alla norma!

Oltre ai suddetti disturbi dell'alimentazione ne esistono altri che vengono raggruppati nei disturbi alimentari non diversamente specificati (ED-NOS: Eating Disorders Not Otherwise Specified).

In alcuni casi i disturbi dell'alimentazione vengono diagnosticati in seguito all'assenza o all'irregolarità del ciclo mestruale nell'atleta.

Ciò che scatena la triade, infatti, non è tanto il disturbo alimentare in sè, quanto il disequilibrio energetico, quindi anche soggetti non affetti da disturbi psichici, che sfociano poi in disturbi dell'alimentazione, possono incorrere nella Triade a causa di allenamenti troppo intensi abbinati ad un'alimentazione disordinata che porta ad un inadeguato quantitativo di energie disponibili.
Il corpo umano possiede sistemi di controllo capaci di bloccare il funzionamento di alcuni meccanismi fisiologici quando le energie disponibili sono a malapena sufficienti per il mantenimento delle funzioni vitali, quali la normale funzionalità cellulare, la termoregolazione, ecc.
Il corpo dell'atleta percepisce lo stato di carenza energetica bloccando il sistema riproduttivo, il cui funzionamento richiede molte energie, partendo dalla limitazione della produzione degli ormoni sessuali come gli estrogeni.

 

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