Transferrina

Introduzione

La transferrina (Tf) è una proteina plasmatica che trasporta il ferro nel torrente circolatorio. Sintetizzata dal fegato e dal sistema monocitico-macrofagico, la transferrina è in grado di legare in modo molto stabile, ma reversibile, il ferro assorbito a livello intestinale e quello proveniente dalla degradazione dei globuli rossi, veicolandolo alle sedi di utilizzo (in particolare il midollo osseo) e di deposito (in particolare il fegato).

Transferrina

La transferrina può essere paragonata a un camion che trasporta continuamente il ferro dai depositi (ferritina) sino alle cellule che ne hanno bisogno tramite il circolo sanguigno.

Dal punto di vista strutturale, si tratta di una glicoproteina formata da una catena polipeptidica di 679 aminoacidi, con peso molecolare di circa 80 KD ed emivita di circa 8 giorni.

Valori normali di riferimento

I valori normali di transferrina (transferrinemia) variano da 240 a 360 mg/dL.

Il dosaggio della transferrina è generalmente prescritto insieme a quello della sideremia e della ferritina in soggetti in cui si sospettano delle anomalie a carico del metabolismo del ferro; vedi: transferrina alta - transferrina bassa.

Saturazione della transferrina

Sebbene il ferro associato alla transferrina sia meno dello 0,1% del ferro corporeo totale, questa percentuale rappresenta la frazione dinamicamente più importante, caratterizzata da un'alta velocità di turnover (25 mg/24 h)

La transferrina può legare a sè due atomi di ferro Fe3+ a livello di due diversi siti molecolari; quando questa proteina vettrice è libera da tali legami viene chiamata apotransferrina, mentre quando lega gli atomi dei metallo si parla di transferrina satura. Il legame con l'atomo di ferro è possibile soltanto quando avviene un concomitante legame di tipo anionico con una molecola di bicarbonato che, a differenza di quello con il metallo, è particolarmente labile.

In condizioni normali, la transferrina plasmatica è saturata con il ferro trivalente per circa il 30%; nel plasma possiamo quindi distinguere diverse forme: quella senza ferro (apotransferrina), quella completamente satura (transferrina diferrica) e quella che contiene ferro solo nel sito C-terminale o in quello N-terminale (transferrina monomerica).

Si definisce capacità totale di legare il ferro o TIBC (Total Iron Binding Capacity) la capacità delle proteine plasmatiche di legare il ferro. Dal momento che la transferrina è la principale proteina con capacità legante per il metallo, i valori di TIBC possono essere stabiliti per determinare i livelli plasmatici di transferrina (tra l'latro in maniera meno costosa rispetto alla determinazione diretta).

I valori normali di TIBC variano tra i 240 ed i 450 μg/dL (43.0-80.6 μmol/L)

Il rapporto tra sideremia e capacità totale legante il ferro definisce la saturazione della transferrina, un dato solitamente espresso in percentuale.

Saturazione della transferrina = (sideremia/TIBC)x 100

Valori normali uomo: 20-50%

Valori normali donna: 15-50%

La sideremia misura la quantità di ferro di trasporto presente nel sangue.

 

L'UIBC esprime la capacità di riserva della transferrina, vale a dire la frazione proteica che non è ancora stata saturata con il ferro; questo parametro ematochimico può essere calcolato direttamente o tramite la formula: TIBC - sideremia.

 

  Sideremia TIBC/Transferrina UIBC

% Transferrina
satura

Ferritina
Carenza di Ferro Basso Alto Alto Basso Basso
Emocromatosi Alto Basso Basso Alto Alto
Malattie croniche Basso Basso Basso/Normale Basso Normale/Alto
Anemia emolitica Alto Normale/Basso Basso/Normale Alto Alto
Anemia sideroblastica Normale/Alto Normale/Basso Basso/Normale Alto Alto
Avvelenamento da
ferro
Alto Normale Basso Alto Normale

 

Il ferro circolante nel plasma viene ceduto alle cellule tramite il legame della transferrina con il suo recettore (TfR). L'affinità per questo recettore (una glicoproteina transmembrana di peso molecolare 180kD) è massima per la transferrina diferrica, intermedia per quella monoferica e minima per l'apotransferrina. La cessione del metallo alle cellule avviene quindi principalmente attraverso la transferrina diferrica.

L'espressione dei recettori della transferrina a livello delle cellule eritroidi del midollo osseo aumenta all'aumentare dei valori di eritropoietina circolante. Da qui l'utilità del monitoraggio dei livelli del recettore solubile della transferrina per individuare gli atleti che fanno uso di EPO.

Transferrina alta (ipertransferrinemia)

Un aumento delle concentrazioni sieriche di transferrina si verifica in tutte quelle situazioni che richiedono un aumentato fabbisogno di ferro, ad esempio in presenza di emorragie (incluse quelle occulte), anemie sideropeniche, durante la crescita e la gravidanza, e negli stati ipossiemici. I livelli di transferrina possono aumentare anche in seguito all'uso di contraccettivi ormonali.

Transferrina bassa (ipotransferrinemia)

Una riduzione delle concentrazioni sieriche di transferrina si verifica nella malnutrizione, nella cachessia e nelle carenze proteiche, nelle malattie epatiche (come cirrosi, epatite, insufficienza epatica) o renali (per la perdita di proteine con le urine), negli stati infiammatori acuti e cronici, nell'emocromatosi, nelle ripetute trasfusioni e nel sovraccarico marziale (la concentrazione di transferrina nel plasma varia in modo inversamente proporzionale al livello delle riserve; al contrario, la saturazione della trasferrina diminuisce nelle carenze di ferro ed aumenta negli eccessi). E' possibile osservare decrementi della transferrina durante terapia con cloramfenicolo o ACTH.

Un'assenza quasi totale di transferrina (< 10 mg/dL) è tipica di una malattia autosomica recessiva, estremamente rara, chiamata atransferrinemia.



Ultima modifica dell'articolo: 11/03/2016