Toxoplasmosi

La toxoplasmosi è una malattia parassitaria diffusa fra gli animali a sangue caldo, uomo compreso. Responsabile della malattia è un protozoo endocellulare, noto come Toxoplasma gondii.

L'uomo si può infettare mediante il contatto con animali infetti (soprattutto gatti) o ingerendo cibo crudo (soprattutto carne suina ed ovina cruda), contaminato dal parassita o dalle sue uova.

Cause e Contagio

Toxoplasmosi gattoIl Toxoplasma gondii è un protozoo appartenente al gruppo degli APICOMPLEXA e come tale dotato di un complesso apicale molto sviluppato. Attraverso questa specie di trapano, chiamato conoide, il toxoplasma si apre un varco nella membrana cellulare e penetra all'interno della cellula dove si riproduce nutrendosi del citoplasma.

L'ospite definitivo di questo PARASSITA è il gatto (in cui si svolge la riproduzione sessuata), mentre l'ospite intermedio può essere rappresentato da molti altri animali a sangue caldo, come uccelli, mosche, vermi o l'essere umano.

Nell'uomo il toxoplasma è responsabile della toxoplasmosi, una malattia subdola che può causare aborti o ritardi mentali al feto.

Il gatto emette con le feci le cisti del parassita che vanno poi ad infettare gli organismi che prendono contatto con gli escrementi infetti. Il parassita entra così, tanto per citare un esempio, all'interno di un lombrico che a sua volta trasmette la toxoplasmosi ad un passero, successivamente catturato e mangiato da un gatto sano.


Particolarmente interessante è l'associazione tra l'infezione da Toxoplasma gondii nel topo e la sua inclinazione suicida


Se questo gatto contrae rapporti con una donna in gravidanza è possibile che la signora venga colpita da toxoplasmosi. Tale contagio può per esempio avvenire durante carezze (prendendo contatto con la saliva del felino) o durante la pulitura della lettiera. Il rischio è maggiore se si viene in contatto con un gatto di campagna, soprattutto se anziano. In uno studio condotto su una popolazione di 700 gatti residenti in Lazio e Toscana è risultato positivo il 36,4% degli animali.


Per approfondire: Ruolo del gatto nella trasmissione della toxoplasmosi all'uomo


Negli ultimi anni tale fattore di rischio è stato comunque ridimensionato ed i gatti non sono più considerati i principali responsabili del contagio.

Esiste infatti anche la possibilità che le feci del gatto vengano deposte vicino ad erba o ad ortaggi destinati ad uso zootecnico. Se una mucca mangia tali alimenti contaminati il parassita può trovarsi nelle carni macellate e contagiare l'uomo (in molte aree del mondo il 10-30% delle carni di maiale, di ovini e di agnello contengono cisti di toxoplasma; molto meno frequente la presenza del parassita nelle carni di bue).

Infine, anche se tale evenienza è rarissima, è possibile contrarre la malattia attraverso trasfusione di sangue e/o trapianti d'organo.


Per approfondire: In quali modi si può contrarre la toxoplasmosi?

Cottura dei Cibi e Sistema Immunitario

Fortunatamente il sistema immunitario umano è in grado di difendersi dall'infezione del Toxoplasma gondii; inoltre il parassita viene eliminato dalla cottura dei cibi.

Se il soggetto che contrae una toxoplasmosi ha un sistema immunitario efficiente rimane protetto per tutto l'arco della vita, dato che il suo organismo produce anticorpi e linfociti specifici per la malattia.

Purtroppo in particolari condizioni il sistema immunitario umano può andare in crisi e diventare inefficace nel contrastare questo pericoloso parassita. E' il caso, ad esempio, dei pazienti immunodepressi perché positivi all'HIV e come tali suscettibili a frequenti ricadute e complicanze.


Per approfondire: Quali sono i possibili decorsi della toxoplasmosi?

Rischi in Gravidanza

Se la donna viene infettata nelle prime settimane di gravidanza, la placenta offre una buona protezione, impedendo il passaggio del toxoplasma al feto. Tuttavia, nei pochi casi in cui questa difesa non funziona, i danni per il bambino possono essere molto gravi, fino a sfociare nell'aborto o in gravi ritardi mentali.

  • Il rischio di trasmissione materno-fetale di Toxoplasma è basso all'inizio della gravidanza (5-15% nel primo trimestre) e aumenta con il progredire dell'età gestazionale (20-40% nel secondo trimestre e 50-60% nel terzo trimestre).
  • Il rischio di malattia severa nel feto (lesioni cerebrali e oculari) è maggiore se la trasmissione materno-fetale avviene nella prima metà della gravidanza, mentre a fine gravidanza non provoca danni fetali evidenti alla nascita.
  • Solo il 5-10% dei neonati con infezione congenita presenta malattia severa, mentre la maggior parte dei bimbi con infezione congenita è asintomatica, pur potendo sviluppare anche a distanza di anni danni oculari

Trascorso il primo trimestre di gravidanza, la trasmissione della malattia attraverso la placenta diviene via via più frequente, ma la gravità dei danni che essa provoca tende a ridursi progressivamente.


Per approfondire: Toxoplasmosi: rischi per le donne incinte

Sintomi

Per approfondire: Sintomi Toxoplasmosi


Generalmente i sintomi della toxoplasmosi compaiono da una settimana ad un mese dopo il contagio.

In molte persone immunocompetenti la malattia è del tutto asintomatica e viene prontamente bloccata dal sistema immunitario.

In soggetti immunodepressi i sintomi della malattia sono numerosi, dato che la toxoplasmosi può colpire reni, fegato, ossa, polmoni, sistema nervoso ed occhi. La forma frequente è quella linfoadenopatica, caratterizzata dalla contemporanea presenza di febbre non elevata, astenia, anoressia, esantemi.

toxoplasmosiDurante la gravidanza la toxoplasmosi può essere trasmessa al feto attraverso la placenta, provocando, in determinate circostanze, malformazioni o addirittura l'aborto o la morte in utero (se il feto viene contagiato nelle prime tre settimane di gravidanza).

Diagnosi

Vedi gli approfondimenti:

Come viene diagnosticata la toxoplasmosi?

Toxo test: che cos'è e come si interpreta il risultato?

Toxoplasmosi in gravidanza: come si accerta la trasmissione dell'infezione al feto?

Prevenzione

Per approfondire: Come prevenire la toxoplasmosi?


  • La prevenzione della toxoplasmosi si basa prima di tutto sul consumo esclusivo di carni cotte e sull'osservanza delle norme igieniche fondamentali (lavarsi le mani dopo i pasti, dopo operazioni di giardinaggio o giochi con la terra, dopo aver maneggiato carne cruda).
  • Per prevenire la toxoplasmosi, va posta molta attenzione nell'evitare il consumo di affettati e carne non cotta (salsiccia fresca, carpaccio, insaccati), specie se di origine non controllata (ad es. acquistata da un piccolo allevatore).
  • Evitare il latte crudo o sottoporlo a bollitura prima del consumo;
  • Lavare molto bene la frutta e in particolare la verdura, soprattutto se raccolta in orti nei quali i gatti hanno libero accesso;
  • Se si effettua un viaggio in Paesi in via di sviluppo, specie se con clima caldo-umido, è importante porre molta attenzione anche all'acqua che si beve.
  • Se in casa si possiede un gatto domestico è importante cambiare frequentemente la lettiera (una volta al giorno). Tale operazione, che andrebbe preferibilmente delegata a terzi, dev'essere effettuata quotidianamente (poiché dopo la deposizione le oocisti impiegano mediamente 2-3 giorni per divenire infettanti), indossando dei guanti di gomma.
  • Effettuare il giardinaggio utilizzando sempre un paio di guanti ed evitare di portare alla bocca le mani sporche di terra nella quale il gatto potrebbe aver defecato.
  • Per scongiurare l'infezione da toxoplasma è infine importante evitare di alimentare il gatto con carne o visceri (fegato, polmone e altre frattaglie) crudi e/o poco cotti.

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Cura

Per approfondire: Farmaci per curare la Toxoplasmosi


Nel caso in cui si contragga la toxoplasmosi durante la gravidanza è possibile impedire la trasmissione dell'infezione al feto, attraverso specifici trattamenti antibiotici. Il farmaco più utilizzato è chiamato spiramicina ma ne esistono altri specifici per particolari complicanze ed altrettanto efficaci.

Se tale trasmissione è già avvenuta esistono comunque delle combinazioni di antibiotici in grado di impedire l'evolversi della malattia. Se la diagnosi è precoce ci sono quindi ottime probabilità che il bambino non subisca danni o che questi siano molto modesti.

Se la gravidanza viene programmata, un semplice test da effettuare prima di iniziarla (Toxo-test) può evidenziare la presenza di anticorpi specifici per la toxoplasmosi ed il grado di suscettibilità della madre alla malattia. In caso contrario, tale test va comunque effettuato entro le prime otto settimane di gestazione.


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