Tigna dei capelli - Tinea Capitis - Tigna dei bambini

La tigna dei capelli o Tinea capitis, come amano chiamarla i Dermatologi, è una micosi contagiosa tipicamente pediatrica. Si caratterizza per l'infiammazione di aree più o meno estese del cuoio capelluto, dov'è possibile notare un certo grado di desquamazione cutanea, pseudoalopecia ed eritema.

Tigna dei capelliLa tigna dei capelli, come anticipato, è una micosi o meglio una dermatomicosi, perché causata da un fungo, un dermatofita, appartenente al genere Microsporum o Trichophyton. Questi microrganismi si nutrono della cheratina contenuta nei i follicoli piliferi e nell'epidermide dello scalpo.

Dopo il contagio segue un periodo d'incubazione di 10-14 giorni, al termine del quale compaiono perdita di capelli e desquamazione, talvolta accompagnate a croste e pus.

La tinea capitis ha un decorso piuttosto lungo, ed anche le terapie non sono sempre prontamente efficaci. Per la sua particolare localizzazione, infatti, la tigna dei capelli richiede un trattamento con antimicotici per via sistemica, mentre la terapia topica non è raccomandata.

La tinea capitis colpisce prevalentemente i bambini in età scolare, divenendo assai rara dopo la pubertà. Negli uomini adulti è invece più comune la Tinea barbae, una micosi che colpisce le zone del viso in cui cresce la barba, mentre nelle donne adulte la tigna del capillizio tende ad attecchire soprattutto dopo la menopausa. Questa particolare distribuzione epidemiologica è dettata dall'ostacolo che gli acidi grassi sebacei offrono nei confronti dell'infezione fungina; attività che viene stimolata dagli ormoni sessuali caratterizzanti il periodo fertile della vita.

Tigna dei capelli, opzioni terapeutiche: antimicotici orali
FARMACO POSOLOGIA DURATA
Griseofulvina 10-25 mg/kg/die 8-10 settimane
Terbinafina < 20 kg 62,5 mg/die
> 20 kg < 40 kg 125 mg/die
> 40 kg 250 mg/die
4 settimane
traconazolo 5 mg/kg/die 1-4 settimane
Tali indicazioni hanno finalità puramente indicative e non intendono sostituire il parere del medico curante

La tinea capitis è un'infezione altamente contagiosa che può dar luogo ad epidemie, soprattutto in ambito comunitario (scuole, orfanotrofi, asili ecc.).

La trasmissione della tigna del capo è favorita da condizioni di scarsa igiene e sovraffollamento, e può avvenire attraverso la condivisione di copricapi, spazzole, pettini, sciarpe, e cuscini. Il contagio può avvenire anche da animali infetti, come cani e gatti (soprattutto i cuccioli randagi), o mucche.

La specie di dermatofita responsabile della tigna dei capelli varia a seconda delle localizzazioni geografiche. In Europa, Italia compresa, quella più frequentemente implicata è il Microsporum canis, dermatofita zoofilo; l'infiammazione, in questo caso, è spesso piuttosto intensa (kerion).

La prevenzione del processo infettivo si attua adottando le comuni norme igieniche di base; occorre quindi evitare l'utilizzo promiscuo di oggetti personali, come pettini, berretti, sciarpe e copricapi, lavando i capelli ogni due/tre giorni al massimo. Queste regole devono essere rispettate con particolare attenzione soprattutto in caso di contagio; gli individui affetti da tigna dei capelli, inoltre, devono lavare gli indumenti contaminati a temperature elevate. Oltre a seguire scrupolosamente la terapia prescritta dal medico, è importante controllare gli animali domestici e curarli nel caso presentino lesioni cutanee. Gli animali, comunque, possono anche essere portatori sani, cioè non manifestare alcuna lesione del pelo pur essendo in grado di trasmettere la tigna.


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Ultima modifica dell'articolo: 21/09/2016