Tetano

Generalità

Il tetano è una malattia infettiva acuta e potenzialmente letale, che nel nostro Paese – così come in tutti quelli industrializzati – è ormai fortunatamente rara, grazie al vaccino.
TetanoNon rientrante nell'elenco delle malattie contagiose, il tetano è una patologia che insorge a seguito della penetrazione e germinazione, all'interno di ferite cutanee profonde e non esposte all'aria, delle spore di Clostridium tetani.

Clostridium tetani è un batterio anaerobio obbligato, produttore di una potente neurotossina e rinvenibile un po' ovunque: dalle vie digerenti degli animali erbivori (dove peraltro non causa alcun danno o infezione) alle feci di questi animali, dalla maggior parte dei terreni alla superficie delle piante (es: sulle spine dei rovi), dagli oggetti metallici arrugginiti alla polvere che ricopre gli ambienti ecc.

Cos'è il tetano?

Il tetano è una grave e acuta malattia infettiva di origine batterica, che colpisce il sistema nervoso ed è responsabile di caratteristici spasmi muscolari, dapprima, a livello della mascella e, successivamente, in tutto il corpo.

Epidemiologia

Se nei Paesi maggiormente sviluppati (Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Italia ecc.), dove è diffuso il vaccino, il tetano è ormai un'infezione rara, nelle aree geografiche più povere del Mondo, la medesima infezione rimane ancora un serio problema; ciò è dovuto al fatto che in tali Paesi non esistono ancora programmi vaccinali all'avanguardia.
Per avere un'idea di quanto sia diffuso il tetano nel Mondo e in un Paese industrializzato come gli Stati Uniti, ecco di seguito alcuni interessanti dati numerici in merito:

  • Nel 2015, in tutto il Mondo, i casi di tetano registrati sono stati 209.000; di questi, circa 59.000 (più del 20%) hanno avuto esito mortale;
  • Dal 2000 al 2008, negli Stati Uniti, si è registrata una media annuale di soli 31 casi di tetano.

Tra i non vaccinati contro il tetano, quest'ultimo può avere conseguenze infauste, in un discreto numero di circostanze anche mortali, soprattutto se la persona colpita dall'infezione è un bambino piccolo o un anziano.

Cause

Per “malattia infettiva di origine batterica” s'intende un'affezione che compare a causa di un batterio.
Nel caso specifico del tetano, il batterio responsabile di quest'ultimo è il cosiddetto Clostridium tetani.

Il Clostridium tetani

Dotato di forma a bastoncino, Clostridium tetani è un batterio Gram-positivo, esistente in natura sia in forma vegetativa che in forma di spora.
In forma vegetativa, si comporta come un microrganismo anaerobio obbligato, dove per “anaerobio obbligato” s'intende che:

  • Cresce, si replica ed è in grado di germinare soltanto in assenza di ossigeno molecolare;
  • Soffre, al punto da non riuscire più a sopravvivere, in presenza di ossigeno molecolare.

Sempre e solo in forma vegetativa, inoltre, è capace di produrre una tossina – chiamata tetanospasmina – la quale, avendo un'affinità particolare per alcuni recettori di membrana dei neuroni umani, riesce a penetrare nel sistema nervoso centrale e a pregiudicarne fortemente le funzioni (è la causa degli spasmi caratteristici del tetano).
Cause TetanoQuando è in forma di spora, invece, Clostridium tetani diviene una sorta di organismo dormiente, privo di attività replicativa, incapace di produrre la suddetta tossina e dotato della capacità di resistere alle condizioni più impervie (calore, esposizione a forte antisettici ecc.), comprese quelle inadatte alla sopravvivenza della forma vegetativa (presenza di ossigeno).
Clostridium tetani è un batterio ubiquitario; nelle vesti di spora, infatti, popola moltissimi terreni, la polvere, la superficie degli oggetti in metallo arrugginiti, l'intestino di animali come per esempio cavalli, vacche, pecore, cani, gatti e polli (senza peraltro avere alcuna conseguenza infettiva), le feci dei suddetti animali, i campi agricoli concimati con il letame derivante dalle feci dei suddetti animali, l'eroina ecc.

COSA MOTIVA IL PASSAGGIO DALLA FORMA VEGETATIVA A QUELLA DI SPORA E VICEVERSA

A motivare l'assunzione, da parte di Clostridium tetani, della forma vegetativa è l'assenza di ossigeno, condizione che – come si è affermato in precedenza – sta alla base della capacità di crescita e replicazione del batterio in questione.
A giustificare invece il passaggio, da parte di Clostridium tetani, alla forma di spora è la presenza di ossigeno molecolare e il dover vivere in condizioni ambientali avverse per lunghi periodi di tempo; pertanto, la sporogenesi (cioè la trasformazione in spora) è, per Clostridium tetani, una fase quiescente, assunta fino a che non si presentano le condizioni ideali per tornare alla forma vegetativa (processo, quest'ultimo, noto come germinazione).
La spora di Clostridium tetani è una forma di vita “corazzata”, capace di resistere ai molti dei più forti antisettici.


Breve ripasso di alcuni termini fondamentali per capire il “ciclo vitale” di Clostridium tetani

  • “Forma vegetativa di Clostridium tetani”: significa che Clostridium tetani è in quello stato vitale che gli permette di crescere, replicarsi e produrre la tossina tetanospasmina.
  • Clostridium tetani è un batterio anaerobio obbligato”: significa che, per crescere e replicarsi, Clostridium tetani ha bisogno di trovarsi in assenza di ossigeno molecolare; quest'ultimo, infatti, ne causa la morte.
  • Clostridium tetani è un batterio sporigeno”: significa che Clostridium tetani è in grado di tramutarsi in spora, quando le condizioni ambientali sono avverse alla sua vita in forma vegetativa. La spora del Clostridium tetani resiste all'ossigeno, alle condizioni ambientali più estreme, al calore e a molti potenti antisettici.
  • Clostridium tetani produce una neurotossina”: significa che Clostriudium tetani produce una tossina con un'affinità per il sistema nervoso umano, in particolare per l'encefalo e il midollo spinale.
  • “Germinazione di Clostridium tetani”: si ha quando Clostridium tetani passa dalla forma di spora alla forma vegetativa.

TETANOSPASMINA: ALCUNE INFORMAZIONI FONDAMENTALI

La tetanospasmina raggiunge il sistema nervoso centrale, grazie alla sua affinità per i recettori presenti sulle terminazioni nervose periferiche; questa affinità, infatti, le permette di penetrare all'interno dei neuroni e viaggiare lungo i nervi periferici, fino a raggiungere le cellule dell'encefalo e del midollo spinale.
Raggiunto il sistema nervoso centrale, quindi, la tetanospasmina opera in maniera tale da bloccare il rilascio di due neurotrasmettitori con funzione inibitoria, la glicina e il cosiddetto GABA, i quali sono fondamentali per il corretto controllo fine del movimento dei muscoli striati.
Ciò significa che, quando la tetanospasmina è nell'encefalo e nel midollo spinale, i muscoli striati sono fuori controllo (gli spasmi muscolari di cui si parlava ne sono la prova), a causa dell'assenza del meccanismo nervoso che li governa finemente.

Come Clostridium tetani causa il tetano: il contagio

Premessa: Clostridium tetani può causare il tetano soltanto in chi non è vaccinato o non si è sottoposto ai richiami previsti.
A causare classicamente il tetano nell'essere umano sono le ferite cutanee risultanti dalla penetrazione di corpi estranei contaminati da spore di Clostridium tetani; infatti, queste particolari ferite della cute, oltre a garantire il trasferimento delle spore al loro interno, tendono a chiudersi, impedendo di fatto l'ingresso di aria, in maniera tale da garantire alle suddette spore un ambiente anaerobio (cioè privo di ossigeno) fondamentale per il processo di germinazione. Come si è detto in precedenza, il passaggio alla forma vegetativa è indispensabile per consentire a Clostridium tetani di crescere, replicarsi e generare la cosiddetta tetanospasmina, ossia la neurotossina che, diffondendosi nel sistema nervoso centrale, produce i sintomi del tetano.


Quali caratteristiche deve avere una ferita affinché sussista il rischio di tetano?

Per favorire l'insorgenza del tetano, una ferita cutanea non dev'essere esposta all'aria, ma dev'essere profonda e chiusa, in modo tale da garantire al Clostridium tetani una condizione di anaerobiosi (assenza di ossigeno).
Ad avere le caratteristiche sopraccitate sono, di norma, le ferite lacere o da punta, come per esempio quelle risultanti dalla penetrazione di un corpo estraneo (come per esempio una spina), sul quale risiedono spore di Clostridium tetani.
A conclusione di questo breve inciso sulle caratteristiche delle ferite che favoriscono lo sviluppo del tetano, si riporta una curiosità: se non trovano immediatamente le condizioni ideali per germinare, le spore del Clostridium tetani possono rimanere nel sito di penetrazione, anche per lunghi periodi, in attesa di riattivarsi non appena si presentano le condizioni locali di anaerobiosi.

ALTRE VIE DI CONTAGIO NELLE PERSONE NON VACCINATE

Altri modi più o meno comuni, con cui Clostridium tetani può infettare un essere umano non vaccinato e scatenare il tetano, sono:

  • Le ferite cutanee prodotte da oggetti contaminati, che comportano ampie devitalizzazioni dei tessuti. In questi frangenti, la devitalizzazione tissutale è fondamentale per l'insorgenza dell'infezione, in quanto determina l'interruzione dell'apporto di sangue, quindi di ossigeno, ai tessuti contaminati dalle spore di Clostridium tetani;
  • Le abrasioni e le bruciature;
  • Il body piercing e la tatuazione, eseguiti con strumenti non opportunamente igienizzati e sterilizzati;
  • I morsi di animali;
  • Le iniezioni di droga contaminata (es: eroina);
  • Il taglio del cordone ombelicale con strumenti non adeguatamente sterilizzati. In questi frangenti, la possibilità di sviluppare il tetano riguarda i neonati che nascono da donne non vaccinate; la malattia infettiva che ne deriva è conosciuta come tetano neonatale, una condizione ormai del tutto scomparsa nei cosiddetti Paesi Occidentali ma ancora molto diffusa nei Paesi più poveri.

Periodo di incubazione

Il periodo di incubazione di Clostridium tetani (cioè il tempo che deve trascorrere dalla germinazione di Clostridium tetani alla comparsa della sintomatologia da lui dipendente) è mediamente di 10 giorni, anche se - è doveroso precisarlo - può durare da un minimo di 3 a un massimo di 21 giorni.


Due curiosità sul periodo di incubazione di Clostridium tetani
  • Più la sede d'accesso del Clostridium tetani nel corpo umano è lontana dalle componenti del sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale), più è lungo il periodo di incubazione.
  • Un periodo di incubazione di durata ridotta coincide con una sintomatologia più grave; tradotto, più l'incubazione è breve, minori sono le speranze di guarigione.

Fattori di rischio

Sono a rischio di tetano tutte le persone non vaccinate e coloro che hanno dimenticato di sottoporsi ai previsti richiami vaccinali (N.B: la mancata esecuzione del richiamo vaccinale comporta la perdita dell'immunità contro Clostridium tetani).

CHI È PIÙ A RISCHIO TRA LE PERSONE NON VACCINATE/NON IMMUNI

Una persona non vaccinata/non immune nei confronti del tetano è a rischio di quest'ultimo, quando:

  • Subisce ferite o lesioni cutanee da penetrazione di corpi estranei quali chiodi, spine o schegge contaminati;
  • È vittima del morso di un'animale contaminato dalle spore;
  • È vittima di ustioni;
  • Fa uso di droghe iniettabili (l'uso di eroina è il caso più comune);
  • È vittima di ulcere al piede;
  • Si sottopone a pratiche di piercing o tatuazione non rispettose delle più comuni norme igieniche e di sterilizzazione;
  • È vittima di infezioni dentali.

Il tetano è una malattia trasmissibile di persona in persona?

Il tetano non è una malattia contagiosa; in altre parole, chi soffre di tetano non può trasmettere l'infezione di cui è vittima alle altre persone, fenomeno che invece avviene per malattie come la pertosse, la poliomielite, la difterite ecc.

Sintomi e complicanze

Nell'aggredire il sistema nervoso centrale dell'essere umano, la tetanospasmina pregiudica il controllo dei muscoli striati del corpo, causando spasmi (muscolari) e rigidità (muscolare).
In genere, i primi muscoli a soffrire di spasmi e rigidità, a causa della tossina del tetano, sono quelli della mascella e del viso in generale; i successivi sono quelli di torace, addome, collo e schiena.
Le classiche conseguenze di questi spasmi e di questa rigidità a livello muscolare consistono in sintomi e segni quali:

  • Difficoltà ad aprire la bocca;
  • Difficoltà di masticazione e deglutizione;
  • Dolore durante la masticazione e la deglutizione;
  • Riso sardonico;
  • Opistotono. È il termine medico che indica un grave e anomalo inarcamento della schiena, con la testa che sporge all'indietro. L'opistotono è una conseguenza dell'iperestensione e della spasticità della muscolatura assiale situata lungo l'intera colonna vertebrale;
  • Collo dolente e difficile da muovere;
  • Difficoltà di respirazione;
  • Sensazione di soffocamento;
  • Dolore durante il movimento dei muscoli colpiti.

Altri sintomi del tetano

In aggiunta ai sintomi sopraccitati – che costituiscono il quadro sintomatologico tipico – il tetano è responsabile abbastanza frequentemente anche di altri disturbi, tra cui:

Cosa causa e quanto durano gli spasmi muscolari?

Gli spasmi muscolari causati dal tetano possono durare da pochi secondi a qualche minuto.
In genere – e per ragioni sconosciute – a innescarli sono: i rumori forti e/o improvvisi, i cambi di luce repentini e gli urti fisici inaspettati.

Complicanze

Col passare del tempo, gli spasmi e la rigidità muscolari peggiorano. Tale peggioramento può comportare numerose complicanze, tra cui:

  • Fratture ossee. Hanno luogo a causa di spasmi muscolari di forte intensità;
  • La ripetuta contrazione involontaria delle corde vocali (laringospasmo);
  • Embolia polmonare. È chiamata così la condizione medica caratterizzata dalla presenza di un ostacolo (N.B: nel caso del tetano l'ostacolo è un coagulo di sangue) a livello di una delle arterie polmonari o di una delle diramazioni delle arterie polmonari;
  • Polmonite da aspirazione. È una delle due principali cause di decesso tra gli individui malati di tetano;
  • Insufficienza respiratoria. È l'altra delle due principali cause di morte tra i malati di tetano. È in generale responsabile di asfissia seguita da arresto cardiaco.

Quando rivolgersi al medico?

Il tetano rappresenta un'emergenza medica. Pertanto, tutti coloro che sono vittime di ferite cutanee o eventi a rischio (di tetano, ovviamente) e che sono sprovvisti di vaccinazione o non si sono sottoposti al richiamo antitetanico previsto dovrebbero contattare immediatamente il proprio medico curante o recarsi al più vicino centro ospedaliero, per ricevere tutto il supporto terapeutico del caso.

Diagnosi

La diagnosi di tetano si basa esclusivamente su una valutazione critica ed estremamente approfondita dei segni e dei sintomi presenti (esame obiettivo e anamnesi), e sulle informazioni relative alla storia immunitaria del paziente (in parole povere, se è stato o meno effettuato il vaccino contro il tetano).
Attualmente, infatti, non esistono test di laboratorio capaci di individuare l'infezione da Clostridium tetani.

Terapia

Il trattamento del tetano è diverso a seconda che l'infezione sia soltanto sospetta o sintomatica.

Terapia del tetano nei casi sospetti

Per i casi sospetti di tetano (es: individuo non vaccinato che si è ferito con un chiodo arrugginito), la terapia prevede:

  • La cura di ciò che potrebbe aver permesso l'ingresso nel corpo delle spore e che potrebbe determinarne la germinazione (es: la pulizia di una ferita cutanea causata da un chiodo, il trattamento di un morso di animale ecc.);
  • La somministrazione, tramite iniezione endovenosa, di immunoglobuline specifiche contro la tossina tetanica o tetanospasmina;
  • La pratica del vaccino antitetanico.

Terapia del tetano nei casi sintomatici

Per i casi di tetano sintomatici (in cui, quindi, c'è la certezza dell'infezione), la terapia prevede:

COSA PREVEDE LA TERAPIA INTENSIVA?

La terapia intensiva, o unità di terapia intensiva, è il reparto ospedaliero riservato al ricovero di pazienti in gravi condizioni di salute, che necessitano di trattamenti, monitoraggio e supporto continui, allo scopo di mantenere nella norma le loro funzioni vitali.
Durante il ricovero in terapia intensiva, il malato di tetano può ricevere trattamenti quali, per esempio, la ventilazione meccanica tramite tracheotomia, la nutrizione parenterale e/o la PEG (Gastrostomia Endoscopica Percutanea).

Prevenzione

L'arma migliore e più efficace per prevenire l'insorgenza del tetano è il vaccino contro Clostridium tetani, eseguibile fin dalla tenera età e soggetto a richiami periodici ogni tot anni.

Come proteggersi dal tetano in Italia

In Italia, così come in altri Paesi del Mondo, il vaccino contro il tetano è una delle 6 vaccinazioni facenti parte del cosiddetto vaccino esavalente.
Oltre a creare un'immunità nei confronti del tetano, il vaccino esavalente protegge da altre 5 gravi malattie infettive, che sono: la difterite, la pertosse, la poliomielite , l'epatite B e l'Haemophilus influenzae di tipo B.

I richiami vaccinali: quando sono previsti?

L'immunità nei confronti di Clostridium tetani, garantita dal vaccino contro il tetano, non è eterna, ma deve, per così dire, essere rinnovata attraverso nuove vaccinazioni, che in gergo specialistico si chiamano richiami.
Se un individuo è stato vaccinato contro il tetano durante il primo anno di vita, i richiami antitetanici sono previsti:

  • All'età di 6 anni;
  • All'età di 14 anni;
  • Ogni 10 anni, dopo il richiamo dei 14 anni.

Prognosi

Il tetano può degenerare in complicanze tali da causare la morte del soggetto infetto.
Secondo le statistiche, le infezioni da Clostridium tetani sono mortali per il 10-20% delle persone interessate.


Curiosità

A rendere ancora più grave il quadro prognostico, relativo al tetano, è il fatto che non esistono terapie o meccanismi immunitari naturali capaci di eliminare dal sistema nervoso centrale la tetanospasmina, una volta che questa è penetrata nei neuroni.

È possibile guarire dal tetano? Quali sono i tempi di recupero?

È possibile guarire dal tetano e tornare a condurre una vita normale, a patto che la terapia sia adeguata e tempestiva, e l'infezione non sia delle più gravi.
Per le persone che si rimettono completamente dal tetano, la tempistica di recupero è di 1-2 mesi circa.


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