Quando Fare il Test di Gravidanza

Generalità

Il test di gravidanza è uno strumento che consente di verificare se una donna è incinta.
Il ricorso a questa valutazione è indicato quando si ravvisano i primi segnali di un possibile concepimento, tra cui un ritardo nella comparsa delle mestruazioni.
Test di GravidanzaI test per accertare o escludere l'inizio di una gravidanza sono principalmente di due tipi: il primo è il kit a uso domestico, che si può reperire in farmacia e può essere fatto direttamente a casa sulle urine, per ottenere un'indicazione sull'avvenuto concepimento; il secondo è l'analisi del sangue eseguita in laboratorio e necessaria per confermare con certezza il risultato.
In entrambi i casi, viene verificata la presenza della gonadotropina corionica umana (beta-HCG), un ormone secreto nell'organismo materno in occasione di una gravidanza. Il beta-HCG può essere infatti rilevato, attraverso l'urina o il sangue, circa una settimana dopo l'avvenuto concepimento (che si verifica, invece, entro 24 ore dall'ovulazione).


La gonadotropina corionica umana viene prodotta da quelle cellule pre-embrionali che daranno poi origine alla placenta, dopo l'impianto nell'utero dell'ovulo fecondato.


Per questi motivi, l'affidabilità dei risultati dei test di gravidanza è fortemente influenzata dal periodo in cui si svolge la prova.

Per Fissare i Concetti

  • I test di gravidanza identificano la presenza, nel sangue o nelle urine, della gonadotropina corionica umana (beta-HCG), un ormone secreto dall'organismo materno solo se la donna è incinta. Quest'ormone è rilevabile a partire dall'impianto dell'ovulo fecondato nell'utero, solamente se è avvenuto il concepimento, in quanto viene prodotto da quelle cellule pre-embrionali che daranno poi origine alla placenta. Il beta-HCG ha, infatti, la funzione di provvedere al mantenimento della gravidanza, favorendo un ambiente ormonale e tessutale adeguato allo sviluppo dell'embrione.
  • L'analisi delle urine a uso domestico fornisce una risposta qualitativa (ossia evidenzia se si è incinte oppure no), mentre l'esame ematico permette anche una valutazione quantitativa, poiché indica in modo preciso la concentrazione dell'ormone presente al momento dell'indagine. Per questo motivo, quando il test di gravidanza domiciliare risulta positivo, è necessario confermare il risultato con l'analisi del sangue per una diagnosi sicura al 100% e prendere appuntamento dal ginecologo.

Beta-HCG e tempistiche

I test di gravidanza urinari ed ematici hanno un'affidabilità elevata; tuttavia, per ottenere un risultato sicuro, è opportuno rispettare le tempistiche indicate per ciascun metodo.
La sintesi della beta-HCG inizia nel momento in cui si verifica l'annidamento dell'ovulo fecondato nell'utero, vale a dire una settimana circa dopo il concepimento. Per questo motivo, occorre qualche giorno affinché sia dosabile.

  • Una volta iniziata la secrezione del beta-HCG, la concentrazione dell'ormone raddoppia ogni due giorni e presenta un picco 60-70 giorni dopo la fecondazione, quindi diminuisce per rimanere a un livello minimo per il resto della gestazione.

Questo significa che potrebbe essere eseguita la sua rilevazione con il test di gravidanza ancor prima che la donna possa verificare un ritardo delle mestruazioni.


Quando può iniziare una gravidanza?

Il concepimento avviene quando gli spermatozoi, risalendo l'utero, raggiungono la cellula uovo matura, rilasciata dall'ovaio nella tuba di Falloppio durante l'ovulazione.
L'ovulo fecondato viene trasportato dal movimento delle cellule ciliate della tuba in direzione della cavità uterina, dove si annida nell'endometrio all'incirca 6-7 giorni dopo il rapporto sessuale che ha portato alla fecondazione (quindi intorno al 21° giorno di un ciclo mestruale regolare di 28 giorni).

A questo punto, inizia anche la produzione della gonadotropina corionica, la cui subunità “beta” è importante per il funzionamento del test di gravidanza.


Il periodo in cui è possibile che l'uovo venga fecondato inizia 4-5 giorni prima dell'ovulazione e termina 1-2 giorni dopo. Ciò è possibile in considerazione del fatto che la cellula uovo matura, quando viene espulsa dall'ovaia, riesce a sopravvivere per circa 24 ore, mentre gli spermatozoi possono rimanere vitali nell'apparato genitale femminile fino a 72-96 ore.

Pertanto, un rapporto sessuale non protetto avvenuto anche 3 o 4 giorni prima dell'ovulazione può portare alla fecondazione.

Come eseguire il test di gravidanza

I test di gravidanza a uso domestico si acquistano in farmacia, senza ricetta medica. Di solito, questi dispositivi sono costituiti da uno stick dotato di una striscia reattiva che basta mantenere per pochi secondi sotto il flusso di urina.
Terminata quest'operazione, si attende qualche minuto affinché si verifichi la reazione chimica che indicherà, in corrispondenza della finestra di controllo, se il test è stato effettuato correttamente.

Nel giro di 3-4 minuti, viene fornita una risposta positiva o negativa, se viene riscontrata o meno la presenza di beta-HCG.
Nel caso si sia verificato il concepimento, quindi, sul bastoncino apparirà una linea colorata, un sorriso oppure un “+”.

Quando fare il test di gravidanza?

Se una donna ha un ciclo regolare di 28 giorni, il test di gravidanza ad uso domestico può essere effettuato fin dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni, ossia a 7 giorni circa dall'annidamento dell'uovo fecondato e a 14 dal presunto concepimento.

In linea generale, infatti, questi strumenti sono in grado di identificare il beta-HCG da 8 a 11 giorni dopo l'ovulazione.
Tuttavia, dal momento che non tutti i test sono in grado di rilevare le più basse concentrazioni dell'ormone nelle urine, e dal momento che non è sempre possibile stabilire il momento esatto in cui si verifica la fase ovulatoria, soprattutto quando i cicli sono irregolari, è meglio eseguire la prova dopo quattro o cinque giorni di ritardo mestruale.
In ogni caso, se il test è stato eseguito correttamente, si possono attendere alcuni giorni e ripetere la prova per confermare il risultato (spesso, la confezione contiene due stick).

  • Fare il test di gravidanza all'indomani di un rapporto sessuale non protetto è, invece, inutile, in quanto sono necessari alcuni giorni prima che l'organismo produca il beta-HCG, anche se l'ovulo è già stato fecondato.
    Nel caso in cui si abbia un forte sospetto di essere rimaste incinte in un recente rapporto a rischio, è possibile anticipare il test indicativamente a 5-7 giorni prima della data orientativa in cui è prevista la comparsa delle mestruazioni. In tale situazione, però, per avere un esito certo, è opportuno ripetere la prova dopo qualche giorno.

Se il risultato dell'esame è negativo, ma il ritardo mestruale si prolunga, la cosa migliore è consultare il proprio medico per la prescrizione di un'indagine ematologica.


Come si calcola un ritardo del ciclo mestruale?

Per individuare il giorno in cui è attesa la comparsa del flusso mestruale, occorre considerare l'intervallo di tempo che intercorre tra una mestruazione e la successiva. In pratica, per calcolare la durata ciclo mestruale, è necessario contare il numero di giorni che vanno dal primo giorno in cui compare il flusso mestruale fino al giorno che precede l'inizio della mestruazione successiva.

Quanto è attendibile la risposta?

Il test di ricerca del beta-HCG su un campione di urine prima del ritardo mestruale, comporta il rischio di avere un falso negativo. Ciò significa che, sebbene la fecondazione sia avvenuta e la gravidanza è iniziata, la prova può dare un risultato negativo, dal momento che i livelli ormonali sono ancora troppo bassi per essere rilevati.
In linea teorica, infatti, il test di gravidanza a uso domestico è attendibile al 90% a partire dal primo giorno di ritardo; tuttavia, dopo due o tre giorni dalla mancata mestruazione è possibile ottenere una risposta affidabile fino al 99%. Per questo motivo, il consiglio è sempre quello di attendere qualche giorno dalla mancata mestruazione prima di effettuare il test, specie in caso di cicli irregolari.


Test di gravidanza: esame del sangue

La ricerca su sangue della beta-HCG è più sensibile e consente di fare chiarezza in presenza di un falso positivo. Con tale metodo, la presenza e la quantità dell'ormone si può riscontrare anche 7-10 giorni dall'avvenuto concepimento, garantendo un risultato sicuro al 100%.
Il test di gravidanza ematico dev'essere eseguito in qualunque caso, anche se l'analisi urinaria con il kit a uso domestico ha già dato esito positivo circa l'avvenuto concepimento. Per effettuare l'esame su sangue della beta-HCG, è necessaria la prescrizione del proprio medico.
Oltre a misurare in modo preciso la concentrazione della gonadotropina corionica umana, il test di gravidanza ematico consente di stabilire indicativamente la data in cui è avvenuta la fecondazione. A livello ematico, infatti, i livelli di quest'ormone aumentano nel sangue con l'incremento dell'attività placentare nelle prime settimane di gravidanza, quindi diminuiscono progressivamente, per rimanere poi stabili fino al termine della gestazione.

In che momento della giornata fare il test?

La maggior parte dei test può essere eseguita in qualsiasi momento della giornata: gli attuali dispositivi per uso domestico hanno una sensibilità molto elevata e sono in grado di rilevare concentrazioni anche basse di beta-HCG. Tuttavia, è preferibile utilizzare la prima urina del mattino, appena sveglie, in quanto c'è una maggior concentrazione di ormoni e il risultato è più sicuro.
Inoltre, è consigliabile evitare di assumere troppi liquidi prima di eseguire il test di gravidanza oppure attendere almeno quattro ore di distanza dall'ultima minzione.

Possibili risultati alterati

Falsi negativi: la gravidanza è iniziata, ma il test non la rivela

  • Il test viene eseguito troppo precocemente (non c'è ancora una concentrazione di beta-HCG tale da permettere un riscontro);
  • La diluizione delle urine è eccessiva (si esegue il test dopo aver bevuto molto o si assumono farmaci ad azione diuretica);
  • Il test è scaduto, difettoso o non correttamente conservato;
  • La gravidanza in corso è extra-uterina;
  • Si eseguono errori tecnici e procedurali (es. il contenitore usato per raccogliere l'urina conteneva già acqua, sapone o altri liquidi);
  • Si stanno assumendo farmaci per la fertilità a base di menotropina (per il trattamento dell'infertilità) e carbamazepina

Falso positivo: il test è positivo, ma la gravidanza non è iniziata

Risposte alterate, in senso di falso positivo, possono riscontrarsi anche nel caso di:

  • Assunzione di alcuni farmaci (come neurolettici);
  • Infezione urinaria in corso;
  • Situazione di premenopausa;
  • Recente parto o aborto (dopo tali eventi, il beta-HCG è riscontrabile nel sangue per qualche settimana);
  • Utilizzo di un test scaduto o non correttamente conservato.

Alcuni consigli pratici

  • Per una corretta esecuzione del test di gravidanza ad uso domestico, seguire attentamente le indicazioni del foglietto illustrativo e verificare la data di scadenza riportata sulla confezione.
  • Se il risultato è positivo e sono state seguite scrupolosamente le istruzioni d'uso, è consigliabile confermare lo stato di gravidanza attraverso un prelievo del sangue (dosaggio plasmatico), su richiesta del medico.
  • Se l'esito è dubbio ed il ritardo mestruale si protrae, è bene parlarne con il medico curante o il proprio ginecologo.

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Ultima modifica dell'articolo: 01/10/2016