<< test di Coombs in gravidanza
La possibilità di prevenire l'immunizzazione Rh tramite immunoprofilassi anti-D, rappresenta una pietra miliare nella storia della medicina.
La Profilassi anti-D si basa sull'iniezione di immunoglobuline anti-D (anti Rh), praticata per via intramuscolare sulla spalla. Nella madre Rh negativa
, la somministrazione di immunoglobuline anti-D impedisce la formazione di anticorpi diretti contro i globuli rossi del feto Rh positivo. In questo modo, nelle gravidanze successive, viene eliminato, o perlomeno attenuato, il rischio di malattia emolitica da incompatibilità materno-fetale. In pratica, il siero iniettato va a neutralizzare i globuli rossi Rh positivi provenienti dal sangue fetale, ancor prima che il sistema immunitario materno li riconosca come estranei ed inizi il processo di alloimmunizzazione nei loro confronti.
Oltre che al momento del parto, la profilassi della malattia emolitica del neonato viene eseguita anche in caso di minaccia di aborto con perdite ematiche, aborto spontaneo o volontario (ad eccezione di quelli che avvengono prima della 13esima settimana), traumi addominali, villocentesi, amniocentesi e cordocentesi (funicolocentesi). Può essere prudente eseguire un'immunoprofilassi anti-D anche in caso di gravidanza extrauterina, minaccia d'aborto, perdite di sangue, traumi addominali, morte del feto, e procedure ostetriche come le manovre per la versione cefalica.
Per prevenire la malattia, è essenziale che la profilassi sia effettuata con tempestività, entro 72 ore dal parto o dagli altri eventi potenzialmente sensibilizzanti appena elencati.
Al fine di prevenire qualsiasi forma di immunizzazione anti-D durante il corso della gravidanza, ad esempio per un anomalo passaggio di emazie dal sistema cardiocircolatorio fetale a quello materno, la profilassi anti-D può essere effettuata su tutte le donne Rh negative durante la prima gravidanza. In questo modo si riduce ulteriormente il rischio di sviluppare anticorpi anti-D durante la gestazione.
In rarissime situazioni la somministrazione di immunoglobuline anti-D potrebbe essere causa di gravi reazioni immunologiche materne e, pur essendo i prodotti utilizzati altamente controllati, non può essere completamente esclusa l'eventualità (comunque assai remota) di trasmissione di malattie infettive virali.
TRASFUSIONE INTRAUTERINA
Nei casi in cui, per vari motivi, non si sia potuta avviare una profilassi con immunoglobuline anti-D, quando la gravità delle circostanze lo richiede, i medici possono ricorrere ad una precoce trasfusione del sangue fetale in utero, in modo da renderlo analogo a quello della madre. Dopo la nascita, il sangue trasfuso verrà gradatamente sostituito da quello prodotto nel midollo osseo del bambino.
Purtroppo, la trasfusione intrauterina intravascolare, cioè effettuata direttamente nella vena ombelicale, è una pratica non scevra da complicanze anche gravi; pertanto dovrebbe essere eseguita solo da personale esperto, in centri specializzati.
Durante la gravidanza l'immunizzazione per i gruppi sanguigni A e B è ancora più frequente dell'immunizzazione Rh, ma a differenza di quest'ultima di rado provoca problemi clinici di rilievo. Interessa infatti circa l'uno percento delle nascite, ma solo nell'1,5 - 2% dei casi si registrano manifestazioni importanti, tali da comportare la necessità di terapia trasfusionale nello 0,02% dei casi.
In caso di madre con gruppo sanguigno di tipo 0 e padre con gruppo diverso da 0, alla nascita il bambino potrebbe presentare un ittero da incompatibilità AB0, una condizione solitamente non grave. Di regola, infatti, si tratta di un ittero non così elevato da provocare problemi neurologici e l'anemia non raggiunge valori tali da richiedere la trasfusione ematica. Comunque, alla nascita, sarà necessario monitorare accuratamente sia i valori di bilirubina che quelli di emoglobina ed ematocrito.
Per l'incompatibilità AB0 non esiste al momento una terapia di prevenzione.
Una curiosità: Visito sempre il vostro sito e apprendo tante notizie interessanti e dettagliate dal punto di vista scientifico. Se possibile vorrei conoscere quali siano le fonti da cui attingete.
Grazie, a presto!
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