Tenia - Verme Solitario

Generalità

Tenia o verme solitario è il nome di un parassita pluricellulare appartenente alla categoria dei vermi intestinali, cioè quei parassiti vermiformi che infestano l'intestino dell'organismo ospite.
Conosciuto in ambito scientifico come Taenia, questo verme, piatto e molto lungo, è responsabile di una parassitosi chiamata teniasi.


Verme solitario tenia

Esistono più di cento specie di tenia; di queste, però, solo tre sono d'interesse patologico per l'essere umano, ossia: Taenia solium, T. saginata e T. asiatica.
Di norma, l'essere umano sviluppa l'infestazione da verme solitario dopo l'involontaria ingestione di uova o larve appartenenti a quest'ultimo.
Per l'individuazione diagnostica della tenia è fondamentale l'esame colturale delle feci.
La terapia odierna è di tipo farmacologico e consiste nella somministrazione orale di farmaci, quali la niclosamide, il praziquantel e l'albendazolo.

Breve richiamo sugli elminti

Tenia BoccaVisibili a occhio nudo allo stadio adulto, gli elminti sono parassiti pluricellulari vermiformi, che vivono all'interno dell'organismo ospite (di solito in sede intestinale), a spese di quest'ultimo ma senza mai causarne la morte (perché ciò vorrebbe dire compromettere anche la propria sopravvivenza).
Le conseguenze tipiche delle infestazioni da elminti (dette elmintiasi o parassitosi da elminti) consistono in: debilitazione della salute generale, presenza di malattie e/o stato di malnutrizione.
Secondo la più tradizionale delle classificazioni, in natura esisterebbero tre gruppi principali di elminti:

  • Il gruppo dei Platelminti o vermi piatti, suddivisibili in Cestodi e Trematodi.
  • Il gruppo dei Nematodi o vermi cilindrici.
  • Il gruppo degli Acantocefali o dei vermi uncinati.

Cos'è  la tenia?

La tenia è un elminta Cestode, conosciuto in ambito scientifico con il nome di Taenia. Questo verme piatto causa un'elmintiasi che prende il nome di verme solitario o teniasi.
La tenia rappresenta uno dei vermi intestinali più “celebri”; i vermi intestinali sono parassiti vermiformi che infestano l'intestino e provocano disturbi, molto spesso, di tipo gastro-intestinale.

Classificazione scientifica della tenia
  • Regno: Animale
  • Phylum: Platelminti
  • Classe: Cestodi
  • Ordine: Ciclofillidei
  • Famiglia: Taeniidae
  • Genere: Taenia

Talvolta, la tenia è chiamata verme solitario, ossia allo stesso modo dell'elmintiasi che produce.


Specie d'interesse per l'essere umano

Esistono più di 100 specie di tenia (N.B: nella classificazione scientifica di un organismo, la “specie” è la categoria inferiore al “genere”).
Di queste 100 specie, 3 soltanto sono d'interesse per l'essere umano: Taenia solium, Taenia saginata e Taenia asiatica.

  • Taenia solium à conosciuta anche come “tenia dei maiali”, ha come ospite intermedio il maiale e come ospite definitivo l'essere umano.
    La Taenia solium presenta una particolarità: allo stadio larvale, può scatenare una parassitosi nota come cisticercosi, la quale può interessare anche il sistema nervoso.
  • Taenia saginata à nota anche come “tenia dei bovini”, ha come ospiti intermedi i bovini e come ospiti definitivi gli esseri umani.
  • Taenia asiatica à simile a Taenia saginata, ha come ospiti intermedi i maiali e con minore frequenza i bovini, e come ospiti definitivi gli esseri umani.

Caratteristiche

Tutte le specie di tenia hanno in comune un aspetto piatto-nastriforme, una testa chiamata scolice e un corpo diviso in tanti piccoli segmenti chiaramente distinguibili.
Lo scolice può essere “armato” o meno di uncini e ventose; quando uncini e ventose sono presenti, la tenia li impiega per aderire alle pareti intestinali, durante la sua azione di infestazione.
I segmenti che costituiscono il corpo possono misurare da 1 a 1,5 centimetri e prendono il nome di proglottidi.
Come ogni Cestode, la tenia è priva di apparato digerente; del resto, si alimenta assorbendo, per osmosi, le sostanze nutritive già digerite dall'organismo ospite e presenti nel suo intestino.


Verme solitario struttura
Tabella. Alcuni numeri interessanti di Taenia solium, T. saginata e T. asiatica.
Specie di Taenia

Lunghezza totale

Numero di proglottidi

Numero di uova prodotte per verme

Taenia solium

2-3 metri, la lunghezza tipica. 8 metri, la lunghezza massima d'eccezione.

800-900

50.000

Taenia saginata

4-10 metri, la lunghezza tipica. 22 metri, la lunghezza massima d'eccezione.

1000-2000 segmenti

100.000

Taenia asiatica

4-5, la lunghezza tipica.
8 metri, la lunghezza massima d'eccezione.

700 segmenti

80.000


Origine del nome

Il termine “Taenia” deriva dalla parola greca “tainia” (ταίνια), che significa “nastro”, “benda” o “striscia”. L'utilizzo di tale terminologia trova spiegazione, chiaramente, nell'aspetto piatto-nastriforme che caratterizza la tenia.

Cause

In genere, l'essere umano sviluppa un'infestazione da tenia dopo l'ingestione di uova o larve, appartenenti a questo particolare verme intestinale.
L'ingestione di uova o larve di tenia può avvenire in vari modi, tra cui:

  • Il consumo a crudo o senza adeguata cottura di carni di bovino o di maiale contaminate.
    Nei Paesi industrializzati, dove vigono severe norme igienico-sanitarie, la presenza sul mercato alimentare di carni contaminate è legata, in genere, a una loro importazione da Paesi poveri, i quali, al contrario dei precedenti, non sono altrettanto rigidi dal punto di vista igienico-sanitario; più raramente, può essere legata a una sua origine artigianale;
  • Il consumo di acqua o cibo, contenenti o entrati in contatto con le feci di un individuo o un animale infestato dalla tenia. Come la circostanza precedente, anche tale situazione è più comune nelle aree geografiche del Mondo in cui le misure igienico-sanitarie sono insufficienti;
  • Lo stretto contatto quotidiano con una persona infestata dalla tenia. In tali frangenti, l'ingestione può avvenire dopo aver toccato più o meno inavvertitamente gli abbigliamenti, le lenzuola, le feci o la biancheria intima dell'individuo presentante l'infestazione.

Come le carni bovine e suine, nei Paesi più poveri, possono diventare veicolo di trasmissione della tenia?


Nei Paesi poveri del Mondo, mancano molto spesso strutture igienico-sanitarie adeguate e le persone espletano i loro bisogni fisiologici all'aria aperta, senza curarsi di chi o cosa può entrare in contatto con le loro feci o urine.
Con la defecazione all'aria aperta, una persona che ospita la tenia nel suo intestino elimina, assieme alle feci, anche le uova del parassita, le quali vanno così a depositarsi su erbe e piante, contaminandole.
A questo punto, se animali da allevamento – come bovini o suini – si nutrono delle suddette erbe e piante contaminate, introducono nel proprio organismo le uova o, più spesso, le derivanti larve, sviluppando come naturale conseguenza un'infestazione larvale capace di durare diversi anni.
Tutto ciò, pertanto, potrebbe comportare la produzione, dopo la macellazione di questi animali infestati, di bistecche contaminate, che possono portare allo sviluppo del verme solitario in chi se ne ciba.


Curiosità

In bovini e suini, le più comuni sedi di annidamento delle larve introdotte per ingestione di erbe o piante contaminate sono i muscoli, una della parti maggiormente edibili dei suddetti animali.

Cisticercosi e cause di cisticercosi umana

La cisticercosi è l'infestazione sostenuta dalle larve - chiamate, per l'occasione, cisticerchi - di Taenia solium.
A causarla è l'ingestione di larve o proglottidi ricchi di larve delle suddette specie di tenia, e il successivo trasferimento di queste larve all'interno di alcuni tessuti del corpo. In altre parole, le larve in questione rinunciano alla possibilità di completare il proprio ciclo vitale ( che le porterebbe ad assumere l'aspetto adulto vermiforme), per annidarsi altrove - per esempio nei muscoli o nell'encefalo - e qui formare caratteristiche cisti.
La cisticercosi riguarda tipicamente gli ospiti intermedi di Taenia solium, cioè i suini; tuttavia, il fenomeno in questione può interessare anche gli esseri umani.
Nell'essere umano, una forma di cisticercosi molto temuta e pericolosa è la cosiddetta neurocisticercosi; la neurocisticercosi è l'infestazione da larve di Taenia solium, risultante dall'insediamento di queste nell'encefalo.


Tenia Struttura

Ciclo vitale della tenia

Buona parte del ciclo vitale della tenia è già stata descritta nel capitolo dedicato a come la carne suina e bovina, nei Paesi più poveri, diventa veicolo di trasmissione del parassita.
Pertanto, in questa sezione dell'articolo, ci si limiterà a riepilogare gli aspetti salienti e più interessanti della biologia della tenia.

  • Il ciclo vitale della tenia inizia dalle uova.
    Nel parassita vermiforme in questione, la sede di accumulo delle uova è rappresentata dai proglottidi, che costituiscono il corpo.
    Il numero totale di uova prodotte varia a seconda della specie di tenia: per esempio, Taenia saginata riesce a generare fino a 100.000 uova, mentre Taenia solium la metà.
    Le uova sono abbastanza resistenti e, nell'ambiente, riescono a sopravvivere per diversi giorni, se non addirittura mesi.
  • La forma vitale successiva alle uova è data dalle larve, chiamate anche cisticerchi.
    Nei cosiddetti ospiti intermedi, le larve si annidano nei tessuti, in particolare in quello muscolare, rinunciando a diventare vermi adulti. La sopravvivenza delle larve negli ospiti intermedi può essere di diversi anni.
    Negli ospiti definitivi (gli essere umani), invece, le larve tendono a completare il ciclo vitale, piuttosto che a mantenersi tali (cisticercosi). Il modo in cui l'essere umano introduce nel proprio organismo le larve è argomento già noto.
  • L'ultimo passaggio del ciclo vitale è la trasformazione delle larve nei vermi adulti.
    Negli ospiti definitivi, la trasformazione finale riguarda quasi sempre una larva soltanto, la quale è riuscita a insediarsi stabilmente nell'intestino e a ricavare da questo il nutrimento necessario allo sviluppo conclusivo (N.B: sebbene sia possibile, la trasformazione di più larve è molto rara).
    In genere, nell'intestino umano, la trasformazione di una larva in verme adulto avviene nel giro di 2 mesi.
Ciclo vitale Tenia

Epidemiologia: le linee generali

Con le sue varie specie d'interesse umano, la tenia è comune in tutto il mondo. Tuttavia, dati precisi e attendibili, relativi alla sua distribuzione, sono scarsi.
A ogni modo, secondo la maggior parte degli studi statistici, nei Paesi industrializzati, l'incidenza dell'infestazione da verme solitario è molto più bassa di quella dei Paesi più poveri, dove le norme igienico-sanitarie sono decisamente inferiori.

EPIDEMIOLOGIA TAENIA SOLIUM

La tenia della specie Taenia solium è presente in numerose aree geografiche del Mondo e, in modo particolare, laddove c'è l'usanza di allevare maiale e mangiarne la carne.
Tra le zone del globo terrestre in cui l'infestazione da Taenia solium registra la più alta prevalenza, rientrano: il Messico, l'America Latina, l'Africa Occidentale, la Russia, il Pakistan, il Sud-Est dell'Asia e i Paesi slavi dell'Europa; di contro. tra le zone a più bassa prevalenza, si segnalano i Paesi di religione Musulmana, la quale vieta il consumo di carne di maiale.
Per quanto concerne la cisticercosi, questa è decisamente più comune dove le misure igienico-sanitarie sono scadenti, quindi nelle aree geografiche più povere.

EPIDEMIOLOGIA TAENIA SAGINATA

La tenia della specie Taenia saginata è diffusa in tutte quelle aree geografiche in cui l'essere umano alleva bovini e ne consuma la carne, a prescindere dal livello di severità delle politiche igienico-sanitarie. Pertanto, è riscontrabile sia nei Paesi dell'Africa, dell'America Latina, del Medio Oriente e del Sud-Est dell'Asia, sia nei Paesi dell'Europa e negli Stati Uniti.
Secondo alcune stime approssimative, a livello globale l'infestazione da Taenia saginata interesserebbe, ogni anno, tra i 50 e i 60 milioni di individui.

EPIDEMIOLOGIA TAENIA ASIATICA

La tenia della specie Taenia asiatica è presente esclusivamente in Asia, in particolare, in Paesi come: Taiwan, Corea del Sud, Indonesia, Filippine, Cina sud-centrale, Vietnam, Giappone e Nepal.

Sintomi e complicanze

Inizialmente, l'infestazione da tenia è asintomatica; infatti, i primi sintomi e segni del verme solitario compaiono solo dopo qualche mese dalla formazione del parassita adulto, all'interno dell'organismo ospite.
In genere, le persone infestate da tenia presentano:

Sintomi della neurocisticercosi

La neurocisticercosi può essere una condizione asintomatica oppure responsabile di un'importante sintomatologia, che include:

Nei casi più severi, la cisticercosi può accompagnarsi allo sviluppo di idrocefalo, meningite o paraplegia, e può culminare con la morte del soggetto interessato.


Vedi anche: Sintomi della Cisticercosi

Quando rivolgersi al medico?

La presenza dei sintomi sopra indicati dovrebbe richiamare l'attenzione del soggetto e sollecitarlo a effettuare un'immediata visita medica. Sarà poi il medico che lo visiterà a stabilire i passi successivi, quindi se continuare o meno ad approfondire la situazione con specifici esami diagnostici.

Diagnosi

L'identificazione della tenia e la diagnosi di verme solitario si fondano, generalmente, sull'esame obiettivo, l'anamnesi e l'esame colturale delle feci.
Di norma, esame obiettivo e anamnesi rappresentano il primo step dell'iter diagnostico; il medico se ne serve per valutare attentamente i sintomi e risalire ai probabili fattori causali.
L'esame colturale delle feci, invece, rappresenta lo step finale; esso spetta a un laboratorio specializzato, il quale provvederà, in pochi giorni, a confermare o meno l'effettiva presenza di uova di tenia.
L'esame colturale delle feci, quindi, è fondamentale alla formulazione di una diagnosi definitiva.


Curiosità

Una persona può accorgersi di ospitare il verme solitario osservando essa stessa le proprie feci; l'anomalia che potrebbe riscontrare è la presenza di piccoli segmenti giallognoli (ossia i proglottidi).
Se ciò dovesse capitare, è molto importante rivolgersi immediatamente a un medico.

Terapia

Per sconfiggere la tenia o verme solitario, il trattamento attuale consiste in una terapia a base di specifici farmaci, che agiscono contro il parassita in modo tale che sia possibile eliminarlo dall'organismo attraverso la defecazione.
Tra i farmaci in questione, si segnalano: la niclosamide, il praziquantel e l'albendazolo.
Molto spesso, al fine di favorire l'eliminazione naturale del verme solitario e delle uova dall'organismo ospite, dopo l'uso dei suddetti farmaci, i medici prescrivono anche una terapia a base di lassativi.
Qualora il trattamento farmacologico non sortisse risultati immediati, l'unica soluzione terapeutica che rimane al paziente infestato è un piccolo intervento chirurgico, tramite cui il medico operante asporta dall'intestino il parassita. Occorre specificare che il ricorso a questa soluzione terapeutica è molto raro, in quanto gli attuali farmaci contro la tenia sono molto efficaci.


Per approfondire: Farmaci per la cura dell'infezione da Tenia

Niclosamide

La niclosamide è un medicinale specificatamente indicato nel trattamento delle infestazioni da tenia, sia che quest'ultima appartenga alla specie Taenia saginata, T. solium o T. asiatica.

Assunta per via orale, la niclosamide agisce interrompendo un meccanismo mitocondriale tipico del verme solitario, che gli garantisce l'energia necessaria all'accrescimento e allo sviluppo; quindi, senza questa energia fondamentale e senza la possibilità di svilupparsi adeguatamente, il parassita in questione diventa vulnerabile agli enzimi litici dell'intestino, i quali possono così aggredirlo con successo e indurne l'eliminazione tramite le feci.
Modalità di assunzione: unica dose da 2 grammi, da assumere al mattino, a digiuno.
Possibili effetti indesiderati: disturbi gastrointestinali (molto raro).

Praziquantel

Il praziquantel rappresenta uno dei medicinali più utilizzati nel trattamento delle infestazioni da tenia.
Assunto per via orale, il praziquantel agisce contro il verme solitario in due modi: provocando a suo carico spasmi e paralisi muscolari e alterando la sua canonica morfologia. Tutto ciò garantisce all'intestino umano la possibilità di aggredire il suddetto parassita, attraverso i propri enzimi litici, ed eliminarlo, mediante le feci.
Modalità di assunzione: unica dose da 5-10 mg/kg.
Possibili effetti indesiderati: capogiri, sensazione di malessere generale, nausea, fastidi allo stomaco, rash cutaneo e prurito.

Albendazolo

Utile anche contro diversi Nematodi infestanti, l'albendazolo agisce contro la tenia impedendo a quest'ultima di utilizzare il glucosio, uno zucchero semplice, presente nell'intestino dell'ospite per effetto del processo digestivo; il glucosio è una fonte di energia fondamentale per il verme solitario, quindi l'incapacità di farne uso decreta la lenta morte di quest'ultimo, per mancanza di nutrimento.
Modalità di assunzione: assunzione orale di 400 grammi di farmaco, due volte al giorno, per 1-6 mesi.
Possibili effetti indesiderati: disturbi gastrointestinali, cefalea, leucopenia, trombocitopenia,  rash cutaneo e lieve stato febbrile.

Prevenzione

La prevenzione del verme solitario si basa, principalmente, sul consumo di carni ben cotte e sul controllo dei fattori di rischio (attenzione alla carne consumata in Paesi sottosviluppati o di origine artigianale).
Cottura a parte, si ricorda che anche la surgelazione della carne (almeno -10°C per una settimana) abbatte il rischio di infestazioni da tenia.