Il lavoro, che stress!

A cura del Dott. Stefano Casali

 

Lo stress legato all'attività lavorativa si manifesta quando le richieste dell'ambiente di lavoro superano la capacità del lavoratore di affrontarle (o controllarle). Lo stress non è una malattia, ma può causare problemi di salute mentale e fisica se si manifesta con intensità per periodi prolungati. Lavorare sotto una certa pressione può migliorare le prestazioni e dare soddisfazione quando si raggiungono obiettivi impegnativi. Al contrario, quando le richieste e la pressione diventano eccessive, causano stress. Lo stress può essere provocato da problemi sul lavoro o in altri ambiti, oppure da entrambi, può essere causato inoltre dalla maniera in cui il lavoro è organizzato e dalle mansioni che si devono svolgere.

Stress lavoroUno studio finlandese (Kivimaki M., Leino-Arjas P. et Al., 2002) ha messo in evidenza l'effetto negativo dello stress da lavoro sia sul numero di incidenti nel corso dell'attività lavorativa che sulla salute fisica e psichica del lavoratore, in particolare sul rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. Lo studio evidenzia  un rischio doppio di decessi per malattie cardiovascolari in lavoratori stressati che non presentavano nessun altro fattore di rischio per tali patologie. Ormai tutti concordano che alla base dello stress da lavoro vi sia un'interazione tra fattori organizzativi e fattori personali, vediamo però nello specifico quali possono essere le cause di tale stress secondo due modelli recenti e secondo la Commissione Europea.

Secondo il modello dell'Aggravio di lavoro - Job strain model (Karasek R., Theorell T., eds., 1990), lo stress lavorativo sarebbe causato soprattutto dalla combinazione di un eccessivo carico di lavoro e una scarsa possibilità di controllo sui compiti da svolgere. Quindi seppure in presenza di un carico di lavoro pesante, un lavoratore potrebbe non sentirsi stressato se percepisse di poter gestire nella maniera più opportuna tale carico.

Il modello dello Squilibrio tra sforzo e ricompensa - Effort-reward imbalance model (Siegrist J.; Peter R., 1994), ipotizza che lo stress lavorativo si riscontri in presenza di un elevato impegno da parte del lavoratore associato ad una scarsa ricompensa. Laddove con il termine ricompensa si intende un guadagno economico, approvazione sociale, stabilità lavorativa e opportunità di carriera.

Secondo la Commissione Europea; Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali (COMMISIONE EUROPEA, 1999), i fattori più comuni che possono determinare stress legato all'attività lavorativa sono:

Quantità di lavoro da eseguire eccessiva oppure insufficiente

Tempo insufficiente per portare a termine il lavoro in maniera soddisfacente sia per gli altri sia per se stessi

Mancanza di una chiara descrizione del lavoro da svolgere o di una linea gerarchica

Ricompensa insufficiente, non proporzionale alla prestazione

Impossibilità di esprimere lamentele

Responsabilità gravose non accompagnate da autorità o da potere decisionale adeguati

Mancanza di collaborazione e sostegno da parte dei superiori, colleghi o subordinati

Impossibilità di esprimere effettivamente talenti o capacità personali

Mancanza di controllo o di giusto orgoglio per il prodotto finito del proprio lavoro

Precarietà del posto di lavoro, incertezza della posizione occupata

Condizioni di lavoro spiacevoli o lavoro pericoloso

Possibilità che un piccolo errore o disattenzione possano avere conseguenze gravi.

Se nel nostro ambiente di lavoro si verifica anche solo una delle condizioni summenzionate è probabile che siamo dei lavoratori sotto stress, con tutti i rischi che ciò comporta per la nostra salute. Ovviamente per limitare le cause dello stress bisognerebbe agire a livello sia personale che organizzativo.