Giochi d'Azzardo: Perché non Riesci a Smettere?

A cura del Dott.  Mario Di Nunzio, Psicologo

Ecco perchè non riesci a smettere di comprare i "Gratta e Vinci"

Il gioco annebbia la mente, ipnotizza e annulla il ragionamento.


Gratta e VinciiLotto, superenalotto, "Gratta e Vinci", Slot Machine e biglietti di Lotterie vendono illusioni, fumo e sogni.

 

Si gioca da anni, non si vince o si vince poco, ma la speranza di un biglietto vincente continua senza mai diminuire.

Non impressionano le somme di denaro già spese, perché il biglietto costa poco. Solo se pensi a quanto hai speso in un anno, allora di certo la somma spesa ti fa pensare e riflettere; calcola online:


Numero di Gratta e Vinci acquistati a settimana   
Costo medio per ogni gratta e vinci   usa il punto e non la virgola per i decimali (ad es. inserisci 1.5 euro)
Da quanti anni giochi   anni usa il punto e non la virgola per i decimali (ad es. inserisci 1.5 per indicare 1 anno e mezzo)
 
Soldi finora spesi nel gioco d'azzardo:
     
      *
      *

(*) ipotizzando che il loro costo aumenti del 5% all'anno

Stato Psicologico del Giocatore

Il gioco d'azzardo si basa sullo stato di bisogno e sull'illusione di una vincita che cambierebbe la vita.

Accade spesso che compri un biglietto, lo gratti e non vinci niente. Ti incavoli perché sei deluso in quel momento.

Ma è come se non fosse successo niente. Pensi: "Prima o poi deve arrivare quel momento! Gli altri hanno vinto. Prima o poi succederà anche a me! Guai se io non ci sono. Se non gioco il mio biglietto fortunato lo prenderà qualcun altro! Questo non deve succedere!”


La prossima volta è uguale, il biglietto non esce mai, oppure vinci una cifra irrisoria che ha l'effetto di creare ancora più speranza e attaccamento.

Ma la convinzione è più forte, irriducibile: "E' solo questione di tempo... prima o poi deve uscire!"


Intanto si continua a buttare soldi. Il biglietto costa poco, non te ne accorgi nemmeno del denaro speso.


E' difficile rinunciare al sogno di una vincita: si spera che tutto possa accadere da un momento all'altro.

A volte pensi che ti dovresti dare una calmata, ma non ci riesci: sei come immerso in un incantesimo, un meccanismo perverso che ti fa credere che anche per te è possibile vincere!


La realtà è che è molto improbabile vincere perché i biglietti vincenti sono talmente pochi, dispersi in un mare di biglietterie. Pochi numeri vincenti su un campione di milioni di giocatori, sparsi su tutta l'Italia.


Ma quali sono i meccanismi mentali e psicologici per i quali, nonostante insuccessi ripetuti, si é trattenuti nel gioco?


Il legame al gioco è scattato perché è stata installata nella mente della gente la convinzione che “ si può vincere”.


Hanno installato nella mente della gente che con una piccola somma puoi impossessarti di una somma di denaro in grado di cambiare la vita a te e alla tua famiglia!

 

“Se non compri un biglietto sei un allocco. E' colpa tua se butti via tutto quel ben di Dio. La probabilità di vincere è bassa, ma è possibile. E' solo questione di tempo!”


Tutto questo ipnotizza, fa sognare, non ti fa pensare. Annulla la tua capacità di ragionamento.


Non ti fa riflettere e non ti fa prendere atto che sono anni che giochi, che hai speso un mucchio di soldi, hai vinto solo piccole somme di denaro, spesse volte ri-giocate e che ti hanno solo fissato alla fantasia della sicura vittoria.


Ti dici: "Prima o poi deve capitare. Immagino quel momento... gratto e scopro una bella vincita. Proprio quei soldi che servono a me e la mia famiglia!”


Ti vedi già festeggiare con la tua famiglia,vedi il conto in banca che sale e tutte le preoccupazioni che finiscono.


Tutto un sogno. Tutte illusioni. Un abbaglio che dura da anni.


Una realtà virtuale che non ti fa stare con i piedi a terra e che nasconde la dura realtà di tutti i giorni, una realtà difficile, faticosa, che non accetti.

Come si può fare? Come si può uscire da questo stato di ipnosi?

Il gioco non è un ente di beneficienza

Il gioco non ti viene in aiuto, non gli interessa nulla di te e delle tue difficoltà. Tanto è inutile cercare scorciatoie e aiuti. Apri gli occhi e accetta la realtà. Anche se ti distrai con i sogni, quella è la tua realtà che non vuoi accettare.

La realtà è che non si vince o per lo meno vincono solo pochissime persone.

A te rimane un sogno e la dura realtà.


Il gioco è congegnato in modo diabolico solo per arraffare soldi.

Una montagna di denaro a beneficio di poche persone, soggetti poco raccomandabili che vivono beatamente nei loro paradisi fiscali.


Intanto però la "truffa" impera. C'è chi specula sui bisogni delle persone; lo Stato non interviene e non riesce neppure a farsi dare quanto gli spetta.


Ma a te non importa di quelle persone che vivono in quelle ville da sogno o del guadagno dello Stato, vero?

A te importa la possibilità di vincere. Il biglietto costa poco e regala un sogno di vincite milionarie.

Ma sei proprio sicuro che un giorno arriverà questa vincita?

Tuffo nella mente di un giocatore occasionale

Questa mattina ho fatto la solita passeggiata col cane e la solita sosta al bar.

Ho comprato un biglietto.

Non ho vinto niente.

Anche se lo sapevo sono rimasto ugualmente deluso.


Sono arrabbiato perché la mancata vincita ha interrotto la speranza di un aiuto

per un piccolo accumulo di un mio progetto.

Ero uscito di casa contento. Ho un piano da realizzare, con un aiuto posso portarlo a termine. Con una piccola vincita avrei incrementato il risparmio della modesta somma messa da parte.

Sono deluso, come quanto speri in qualcosa che poi non si realizza.


Mi accorgo che inconsciamente sto considerando il gioco come un genitore a cui chiedere aiuto.


Un genitore che ha fatto tanto ad illuderci: “Non ti preoccupare, ci sono io. Quando ti serve qualcosa, puoi contarci. Tanto è facile vincere. Basta che giochi. Io ti toglierò ogni preoccupazione economica!”

Tu ti senti rassicurato e rinnovi continuamente la giocata per ricevere un aiuto.

Continui a puntare senza mai guadagnare un po' di soldi.


Noi pensiamo al gioco come ad un buon genitore che aiuta. Col tempo scopri che a questo "genitore" interessano i tuoi soldi, è indifferente a te, insensibile ai tuoi problemi e che ti sta truffando con continue promesse di vincita che mai manterrà.

 

E' solo un' illusione, non è un genitore buono.


Lo stratagemma di chi ha ideato questa macchina da soldi è di aver convinto tutti che il gioco aiuta nei momenti di bisogno.


Ti accorgi che di Te al gioco non frega niente. Tu non esisti, non esistono i tuoi problemi, ha un disinteresse totale per le tue preoccupazioni e le tue aspettative.


Noi pensiamo al gioco come ad un buon padre che aiuta. Quando scopri che non hai vinto vivi le emozioni di delusione, rabbia e senso di abbandono.

Ti senti ignorato, messo in disparte, abbandonato da una parte che dovrebbe esserti vicino nei momenti di bisogno. Continui a giocare con la speranza inconscia di un suo ravvedimento, accorgersi della presenza di chi ha realmente bisogno e dare un aiuto.


La parte razionale ci rimprovera di questi sentimenti e l' incapacità di mandare al diavolo il gioco, ma ormai si è creata una dipendenza.


La dipendenza è credere in un incantesimo, in una magia, in una bacchetta magica per qualcosa di cui abbiamo bisogno e di cui non possiamo fare a meno.


La dipendenza al gioco è una forma di immaturità, un modo per cercare scorciatoie nella vita, un rifiuto a crescere e a guardare in faccia la realtà.

Ma il gioco è solo un artificio per prendere, senza dare nulla.


La "truffa" è nell'aver convinto tutti che è facile vincere, ed è sola colpa nostra se non riusciamo a staccarci.