La diagnosi di episodio misto prevede che per un periodo di almeno una settimana, quasi ogni giorno, risultino soddisfatti sia i criteri per l'episodio maniacale che quelli per l'episodio depressivo maggiore. Sono presenti rapide ed abnormi oscillazioni dell'umore (dalla tristezza all'irritabilità, all'euforia) e spesso agitazione, insonnia ed ideazione al suicidio, con compromissione del funzionamento sociale e lavorativo. L'episodio misto è quindi caratterizzato dalla concomitanza e dal rapido alternarsi di sintomi depressivi e maniacali e comporta frequentemente la necessità di ricovero. Il paziente passa bruscamente dalla depressione all'euforia o, contemporaneamente, può presentare sintomi quali irritabilità, aggressività, iperattività, minacce, idee di suicidio o di rovina, con crisi improvvise di pianto. Tutte queste manifestazioni sono spesso accompagnate da deliri di persecuzione o di ipocondria. Gli episodi misti possono presentarsi in modo attenuato od essere caratterizzati dalla sintomatologia completa di una delle due polarità (depressiva o maniacale) insieme ad aspetti sfumati della polarità opposta, dando luogo a varie combinazioni.
è caratterizzato da un periodo ininterrotto di umore esageratamente e persistentemente elevato, espanso od irritabile di almeno 4 giorni, con la presenza di almeno 3 dei 7 sintomi identici a quelli dell'episodio maniacale con l'esclusione di deliri ed allucinazioni:
Il soggetto in stato ipomaniacale appare particolarmente allegro, riferisce benessere soggettivo, si dimostra deciso ed operativo, resistente alla fatica, con diminuito bisogno di sonno (che viene limitato a poche ore), si alza presto sentendosi in buone condizioni psichiche e fisiche ed è desideroso di intraprendere molte attività. Il paziente non ha una completa coscienza critica della malattia e tende spesso ad accreditare le condizioni attuali dell'umore come quelle abituali per lui. Inoltre, è facilmente distraibile, il corso del suo pensiero è accelerato ed i contenuti dello stesso tendono alla superficialità ed alla futilità. Possono tuttavia comparire facilmente anche irritabilità o permalosità di fronte alla imposizione di limiti od alle azioni di contenimento esercitate dall'ambiente.
Il quadro clinico, ad esordio rapido, dura da qualche settimana a qualche mese e, nel 5-15% dei casi, evolve verso uno stato maniacale di cui si rivela il precursore attenuato.
Per fare diagnosi di disturbo bipolare di tipo I è sufficiente che sia presente anche un solo episodio di mania o misto. Ciò indica inoltre che l'individuo è a rischio di sviluppare anche episodi depressivi (qualora non li abbia già manifestati). A questo disturbo sono spesso associati comportamenti violenti, abuso di alcool, suicidio, compromissione del rendimento lavorativo.
In tale disturbo vengono inclusi i pazienti che alternano episodi depressivi maggiori con uno o più episodi ipomaniacali. Non deve però mai esserci stato un episodio maniacale o misto per poter fare diagnosi. I sintomi causano un significativo disagio, compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.
è caratterizzato da un continuo alternarsi, per un periodo di almeno due anni, di periodi con sintomi depressivi ed ipomaniacali attenuati rispetto a quelli degli episodi depressivi e maniacali. Durante tale periodo di due anni il paziente non è mai stato senza i sintomi descritti per un periodo superiore a due mesi. Inoltre, durante i primi due anni di malattia non è mai stato presente un episodio depressivo maggiore maniacale o misto.
La sintomatologia è caratterizzata da un rapido passaggio da una fase all'altra (ciascuna della durata di pochi giorni) e consiste in: aumento o diminuzione del sonno, isolamento o ricerca disinibita del contatto con gli altri, eloquio scarso od eccessiva loquacità, pianto senza motivo od ilarità, rallentamento psico-motorio od affannosa ricerca di attività.
Le oscillazioni dell'umore si verificano di solito all'improvviso e sono di breve durata.
Nel 15-50% dei casi il disturbo evolve verso una forma bipolare di tipo I o II.
Tabella riassuntiva che illustra la differenza tra depressione "unipolare" e bipolare
Episodio Depressivo Maggiore Unipolare |
Episodio Depressivo Maggiore Bipolare |
Esordio più tardivo |
Esordio precoce |
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