Disturbi Bipolari - Episodio Maniacale

Disturbi Bipolari

Episodio maniacale

è caratterizzato da un periodo di umore anormalmente e persistentemente elevato, espansivo od irritabile, della durata di almeno una settimana. Devono inoltre essere presenti tre sintomi di un elenco di 7, che comprende:

  1. eccessiva autostima o manie di grandezza;
  2. ridotto bisogno di sonno;
  3. maggiore loquacità del solito, oppure spinta continua a parlare;
  4. fuga delle idee;
  5. distraibilità (attenzione troppo facilmente deviata da stimoli esterni non importanti o non pertinenti);
  6. agitazione psichica e motoria;
  7. eccessivo coinvolgimento in attività con conseguenze a volte dannose come acquisti, sessualità sconveniente, investimenti ecc.

Anche la mania provoca una marcata compromissione del funzionamento sociale o lavorativo e delle relazioni interpersonali.
I sintomi della mania consistono in: sensazione di benessere, aumentata energia che si esprime con un ridotto bisogno di sonno, aumento dell'appetito e della spinta sessuale, incremento dei rapporti interpersonali, aumento tumultuoso dei progetti e delle iniziative in vari campi (economico, lavorativo, sentimentale, sessuale, ecc.) compresi quelli chiaramente inopportuni o rischiosi a causa dell'eccessivo entusiasmo, della superficialità avventata e della ridotta critica con cui vengono intrapresi. Il paziente manca di coscienza critica della sua malattia, perchè è persuaso da una sensazione soggettiva di benessere, ed è perciò convinto di godere di buona salute psichica. È tipico della mania il tono dell'umore elevato, fino all'euforia, che si esprime con allegria, battute e scherzi, giochi di parole, espansività e comunicatività contagiose, loquacità irrefrenabile fino alla logorrea. L'umore espanso ed i relativi comportamenti non tardano a divenire sproporzionati od in contrasto con l'ambiente, disturbanti, irriverenti o francamente fastidiosi. Il paziente non riesce, se non per poco, a controllarsi, avendo perso inoltre il senso della misura ed il rispetto per le esigenze degli altri, nonostante le esaltate capacità di comunicativa. Tristezza ed irritabilità subentrano all'euforia se il paziente viene contraddetto o frenato nelle sue manifestazioni o richieste continue, fino a diventare ostile, prepotente, litigioso, insultante o rivendicativo, con esplosioni di rabbia cui si possono associare comportamenti aggressivi. Possono irrompere improvvisi e transitori scoppi di pianto, momenti di tristezza o di vera depressione, che comprende anche il passaggio a gesti impulsivi ed, anche se raramente, di suicidio. C'è un'aumentata energia, che si manifesta con iperattività, affaccendamento senza sosta e senza sensazione di fatica anche nelle ore notturne, poiché il paziente, eccitato ed insonne, non riesce a fermarsi, vuole fare più cose contemporaneamente e sfruttare tutto il tempo a sua disposizione (per esempio, una casalinga si può dedicare alle pulizie domestiche od alla preparazione dei cibi anche di notte e, contemporaneamente, cantare od ascoltare la radio ad alto volume). A causa della disinibizione, sono frequenti i comportamenti a rischio come la guida spericolata, l'uso di sostanze, le trasgressioni in genere delle regole e delle convenzioni, che vengono considerate dallo stesso paziente con sufficienza o fastidio e come un ingiusto freno alle proprie esuberanti iniziative. L'eloquio è accelerato, fino alla logorrea, con tono di voce elevato. Spesso diventa difficile per il paziente stare dietro alla velocità di produzione delle idee (fuga delle idee), ed arriva persino all'incoerenza od al mutismo per l'impossibilità di articolare le parole con velocità adeguata a quella della formulazione dei pensieri. La mimica del volto è accesa, l'aspetto e l'abbigliamento sono appariscenti, provocanti o seduttivi, in sintonia con l'esaltazione dell'umore e dell'istintualità. È presente un aumento dell'autostima con un'esagerata ed irrealistica valutazione delle proprie risorse e capacità, un difetto di critica nei confronti dei propri limiti ed un'assente coscienza di malattia che limita fortemente o compromette del tutto la disponibilità del paziente a curarsi. È presente una grande tendenza a distrarsi, con scarsa o assente capacità di attenzione e di concentrazione, e difficoltà a ricordare quanto gli accade durante il periodo maniacale.
I contenuti del pensiero comprendono, in circa la metà dei casi, anche deliri, soprattutto di grandezza e di aumentata stima di sè (deliri megalomanici), che fanno riferimento alla convinzione di aumento del proprio valore, potere, sapere, forza fisica, ricchezza, o di possedere una speciale relazione con una divinità od una persona famosa. I pazienti credono di essere in possesso di una forza, o di qualità artistiche, scientifiche od inventive straordinarie (per esempio aver scoperto la cura dell'AIDS o dei tumori), di appartenere ad una famiglia importante, di essere oggetto d'innamoramento da parte di personaggi noti od illustri (delirio erotomanico), di avere grandi ricchezze, di essere destinati per volontà divina a portare a termine una speciale missione (deliri mistici o religiosi). Possono anche essere presenti allucinazioni uditive e visive.
Sono evidenti il minor bisogno di sonno (3 ore per notte sono spesso sufficienti), fino all'insonnia totale per alcuni giorni, l'aumento dell'appetito e della spinta sessuale, con infedeltà, promiscuità, possibili rischi di malattie a contagio sessuale e di compromissione della stabilità della coppia (abbandono, separazione, divorzio). Il difetto di critica e la sopravvalutazione che il paziente dà alle proprie capacità può spingerlo a comportamenti che causano rischi per la salute fisica, l'incolumità, il patrimonio e per l'unione coniugale e familiare.
La risoluzione dell'episodio maniacale avviene in un periodo che va da alcuni giorni a 3-4 mesi, ma in alcuni casi possono subentrare un episodio depressivo maggiore od uno stato misto.


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Ultima modifica dell'articolo: 22/02/2016