Sindrome di Turner

Generalità

La sindrome di Turner è una malattia genetica rara che colpisce esclusivamente le donne. Nella maggior parte dei casi, l'analisi del DNA delle pazienti mostra l'assenza di un cromosoma X; pertanto, al posto della normale copia di cromosomi sessuali XX, che caratterizza il sesso femminile, molte donne affette da sindrome di Turner hanno un singolo cromosoma X. Sindrome di TurnerQuest'anomalia genetica determina alcuni sintomi e segni tipici della malattia, come bassa statura, ovaie immature e conseguente sterilità.
Purtroppo, non esiste una cura specifica per la sindrome di Turner; sono comunque disponibili dei trattamenti utili ad arginare determinati disturbi e a migliorare la qualità di vita delle pazienti.

Per capire: i cromosomi umani

Ogni cellula di un essere umano contiene normalmente 23 paia di cromosomi. Un paio di questi cromosomi è di tipo sessuale, cioè determina il sesso dell'individuo; le restanti 22 paia, invece, sono composte da cromosomi autosomici. In tutto, quindi, il genoma umano presenta 46 cromosomi.

Le alterazioni dei geni

Ciascun paio di cromosomi contiene determinati geni.
Quando avviene una mutazione in un cromosoma, un gene può risultare difettoso. Tale gene difettoso, di conseguenza, esprime una proteina difettosa.
Quando a variare è il numero di cromosomi, si parla di aneuploidia. In questi casi, anziché due, i cromosomi possono essere tre (trisomie) od uno soltanto (monosomia).

I cromosomi sessuali

I cromosomi sessuali sono fondamentali nello stabilire il sesso, maschile o femminile, di una persona. La donna possiede, nelle cellule del suo corpo, due copie del cosiddetto cromosoma X; l'uomo, al contrario, presenta un cromosoma X ed un cromosoma Y.

Come per i cromosomi autosomici, anche quelli sessuali sono ereditati dai genitori: una copia è donata dal padre, un'altra dalla madre.

Esistono diverse patologie genetiche dovute a cromosomi sessuali anomali. Esse presentano alterazioni nella struttura cromosomica o modificazioni del numero dei cromosomi.

Cos'è la Sindrome di Turner?

La sindrome di Turner è una malattia genetica che colpisce solo il sesso femminile. Infatti, l'alterazione riguarda soltanto uno dei due cromosomi sessuali X; nello specifico, tale cromosoma risulta assente o parzialmente completo. L'alterazione genetica può interessare tutte le cellule del corpo, o solo parte di esse. Si parla, in questo caso, di genoma 45,X.

Le donne affette da sindrome di Turner, manifestano principalmente:

  • Anomalie al livello delle ovaie (le gonadi femminili), identificate dal termine medico disgenesie gonadiche.
  • Caratteri somatici particolari.

Epidemiologia

La sindrome di Turner non è compatibile con la vita e nella maggior parte dei casi la morte sopraggiunge durante la gestazione. Tuttavia, alcune gravidanze arrivano comunque a termine. Dalle statistiche mediche emerge che una donna ogni 2.000/2.500 nate è affetta da sindrome di Turner.

Cause

Come si è già detto, l'assenza completa o parziale di uno dei due cromosomi X nelle cellule del corpo provoca la sindrome di Turner. A questo punto, una domanda interessante a cui rispondere è: "Cosa determina la perdita del cromosoma X e quando avviene?"

Patogenesi

La risposta più accreditata è la seguente. Pare che avvenga un errore durante il processo di mitosi dell'uovo fecondato. La mitosi è la divisione di una cellula in due cellule figlie. L'errore consiste nella non-separazione (o non-disgiunzione) di uno dei due cromatidi sessuali, cioè i cromosomi sessuali nella versione duplicata. Ciò significa che una cellula figlia avrà tre cromosomi sessuali (47,XXX o 47,XYY) e l'altra cellula figlia avrà un solo cromosoma X (45,X). La cellula con tre cromosomi non sopravvive; viceversa, quella con un solo cromosoma continua a dividersi, mantenendo il difetto genetico.

Genetica: il mosaicismo

Il momento della mitosi in cui avviene l'errore di non-disgiunzione, influisce sull'aspetto genetico (genotipo) delle donne con sindrome di Turner. Infatti, se l'errore avviene in una fase precoce dell'uovo fecondato, si avrà:

  • Genotipo totalmente 45,X. Ciò significa che tutte le cellule del corpo possiedono un solo cromosoma X. Si parla di monosomia X e si osserva nel 60% dei casi.

Se invece l'errore è in una fase più tardiva, quando l'uovo fecondato ha già iniziato la divisione cellulare, si avrà:

  • Genotipo parzialmente 45,X. Ciò significa che solo una parte delle cellule del corpo contiene un cromosoma X; la parte restante delle cellule è invece sana (46,XX).

Questa condizione è chiamata mosaicismo genetico (il mosaico è una composizione artistica figurativa, fatta di tanti piccoli pezzi, l'uno diverso dall'altro).

La presenza parziale di cellule 46,XX determina le stesse anomalie somatiche ed ovariche riscontrate nei casi di totale monosomia X. In altre parole, entrambi i genotipi sono ugualmente deleteri.

Il mosaico si complica

Esiste una percentuale di donne dal genotipo ancor più complicato. Alle cellule 45,X e 46,XX, se ne aggiungono altre, aventi:

  • Uno dei due cromosomi X incompleto.

Oppure

  • Una porzione di cromosoma Y, indipendente o legato ad altri cromosomi.

Sintomi

Per approfondire: Sintomi Sindrome di Turner


La sindrome di Turner presenta un'ampia varietà di sintomi e segni clinici. L'età della paziente è un fattore importante; infatti, alcuni disturbi sono caratteristici della fase prenatale e della primissima infanzia, altri dell'adolescenza ed altri ancora dell'età adulta.

Età prenatale e primissima infanzia

Il sintomo più comune in età prenatale e nei primi anni di vita è il linfedema. Il linfedema consiste in un ristagno di linfa in alcuni distretti del corpo, sia organi che tessuti; tale ristagno determina gonfiori localizzati.
In età prenatale, il linfedema interessa il collo. Si parla di igroma cistico. In età infantile il linfedema si estende anche a mani e piedi (caviglie).

Adolescenza e maturità

Da dopo la prima infanzia e fino alla maturità, le pazienti sviluppano segni e sintomi caratteristici della sindrome di Turner. Le anomalie ed i disturbi sempre presenti sono la bassa statura e le ovaie immature, rudimentali.

  • La bassa statura è un segno distintivo, poiché le pazienti sono molto più basse delle loro coetanee fin dai primi anni dell'infanzia.
  • Le ovaie immature determinano una secrezione di estrogeni insufficiente, che rende impossibile il normale sviluppo puberale ed un'eventuale gravidanza.

Altri segni tipici, riscontrabili nella maggior parte delle pazienti, riguardano l'aspetto di volto, collo, torace e pelle.
La tabella seguente riporta la sede del segno, un approfondimento sull'anomalia e la relativa frequenza tra i soggetti affetti da sindrome di turner.


Sede del segno/sintomo Anomalie: approfondimento Frequenza
Auxologia ( studio della crescita in età evolutiva)
  • Bassa statura. Limite massimo: 150 cm.
100%
Apparato oculare 20-39%
Apparato uditivo
  • Otiti acute;
  • Padiglione auricolare prominente.
49-59%
Volto
  • Bocca a pesce;
  • Sviluppo insufficiente della mandibola (micrognatia) e dentatura affollata;
  • Palato alto.
60-79%
Apparato tegumentario (cute e appendici) 60-79%
Collo
  • Pliche sul collo (pterygium colli);
  • Collo corto.
60-79%
Torace
  • Ampio torace (torace "a scudo") e aumentata distanza intermammillare.
60-79%
Scheletro
  • Gomito valgo;
  • Brachimetapodia (brevità di un metacarpo o di un metatarso);
  • Scoliosi;
  • Maturità scheletrica ritardata.
40-59%
Sistema cardiocircolatorio 40-50%
Apparato urinario
  • Malformazione dei reni (forma a ferro di cavallo);
  • Anomalie anatomiche di pelvi e uretere;
  • Aplasia renale;
  • Anomalie dei vasi renali.
40-59%
Sistema riproduttivo
  • Ovaie immature e funzione alterata: gli estrogeni non consentono il normale processo puberale;
  • Assenza di peli pubici;
  • Seno non sviluppato (microtelia);
  • Nessun flusso mestruale;
  • Impossibile sviluppo di una gravidanza.
80-100%
Intelletto
  • Inferiore alla media.
<10%

Complicazioni dell'età adulta

Col trascorrere degli anni, la sindrome di Turner può determinare una serie di complicazioni, frutto di un'evoluzione dei segni sopraccitati. Talvolta, si tratta di circostanze inevitabili.
A destare le maggiori preoccupazioni sono le anomalie a livello dell'aorta e del cuore. Si corre, infatti, il rischio di una dilatazione, che può degenerare in rottura, dell'arteria principale del sistema circolatorio umano, nonché la malformazione della valvola aortica, che da tricuspide diventa bicuspide.
Di seguito, sono riportate le complicazioni e le relative descrizioni.


Complicazione Approfondimento
Anomalie cardiache
Problemi del sistema circolatorio
  • Ipertensione cronica.
Anomalie renali
Problemi oculari
  • Perdita progressiva della vista.
Problemi uditivi
  • Perdita permanente della capacità uditiva, causata da otiti croniche.
Osteoporosi
  • Tipica dell'età adulta e causata dalla penuria di estrogeni.
Malattie associate

Diagnosi

Determinate caratteristiche prenatali o della prima infanzia, come il linfedema, le pliche sul collo e la bassa statura (rispetto alle coetanee), inducono a sospettare la sindrome di Turner. Tuttavia, per un diagnosi certa è necessario ricorrere ad un test genetico, noto come cariotipo.

Cariotipo

Consiste nell'analisi dei cromosomi presenti in un campione di sangue proveniente da un paziente. Nel caso della sindrome di Turner, si può ottenere il campione mediante:

Se uno dei due cromosomi X è assente o incompleto, si ha la conferma del sospetto diagnostico basato sui segni tipici della sindrome di Turner.

Altri test utili

La sindrome di Turner, come si è visto, determina numerosi segni e complicazioni. Questi vanno attentamente monitorati nel tempo, per evitare una loro degenerazione irreversibile. Si consigliano, pertanto, test e controlli clinici periodici per migliorare la qualità di vita della paziente.

Di seguito, si riporta una tabella che indica il test ed il motivo per cui è consigliato.


Test Perché?
Esami del sangue Per controllare annualmente: Per controllare ogni 2-4 anni:
Valutazione dell'udito Per controllare annualmente:
Esame della vista Per controllare annualmente:
  • Perdita della vista, per apportare le adeguate correzioni.
Visita cardiologica Effettuare periodicamente: Per monitorare e prevenire:
  • Le dimensioni e la rottura dell'aorta;
  • Lo stato dei vasi sanguigni e l'ipertensione;
  • Il sistema circolatorio in generale.
Esame renale Ecografia:
  • Per valutare eventuali anomalie del tratto urinario rene-vescica.
Valutazione della crescita scheletrica
  • Per arginare l'evoluzione del gomito valgo;
  • Per prevenire o rimediare alla scoliosi;
  • Controllare gli effetti dell'osteoporosi.
Controllo del peso e pratica di esercizio fisico
Controllo odontoiatrico

Terapia

Poiché la causa della sindrome di Turner è un difetto genetico, insito dalla nascita, non esistono cure. E' tuttavia possibile arginare parte dei disturbi mediante un trattamento farmacologico ormonale affiancato alla fisioterapia. Inoltre, non va sottovalutato l'aspetto psicologico: le pazienti con sindrome di Turner, infatti, potrebbero non accettare le condizioni di sterilità, bassa statura ecc. e vanno pertanto sostenute ed aiutate.

Trattamento ormonale

Si basa sulla somministrazione di:

Ormone della crescita (GH). Si comincia a somministrarlo già a partire dal primo o secondo anno di vita. Lo scopo, ovviamente, è quello di favorire la crescita delle pazienti. La terapia ha discreto successo. In passato, il GH disponibile era limitato ed il suo utilizzo presentava dei rischi: infatti, lo si estraeva dall'ipofisi dei cadaveri, i quali potevano essere portatori di una qualche patologia infettiva. Dalla metà degli '80, si fa uso di GH sintetizzato in laboratorio grazie alle biotecnologie e per questo privo dei suddetti rischi di natura infettiva.
Il trattamento con ormone della crescita va fatto giornalmente e dura fino ai 14 anni circa, età in cui una donna conclude la crescita in altezza.
Un effetto collaterale possibile riguarda l'iperglicemia causata da GH. Le pazienti con sindrome di Turner, infatti, sono predisposte al diabete mellito.


Caratteristiche del trattamento con GH Descrizione
Posologia Una volta al giorno, fino alla conclusione della crescita staturale (14 anni);
Via di somministrazione:
Effetti collaterali Iperglicemia.
Risultato Discreto. Prima si inizia la terapia e più si limita il difetto di statura.
Storia Fino ai primi anni '80, si usava GH estratto da cadaveri.
Dopodiché, solo GH biosintentico.

Ormoni sessuali. La somministrazione di ormoni sessuali è fondamentale per garantire lo sviluppo puberale delle pazienti. Questi ormoni, infatti, non vengono prodotti dalle ovaie rimaste immature a causa della patologia. L'inizio del trattamento deve coincidere con l'inizio della pubertà. In ogni caso, non deve iniziare dopo i 13 anni di vita. La via di somministrazione può essere sia orale che transcutanea (tramite l'applicazione di un cerotto). Agli estrogeni va associato un trattamento con progesterone, necessario ad indurre e regolare il ciclo mestruale.
Gli estrogeni, inoltre, hanno effetti importanti nel limitare l'osteoporosi delle giovani donne con sindrome di Turner.


Caratteristiche del trattamento con estrogeni Descrizione
Perché? Per rimediare alla funzione insufficiente delle ovaie immature.
Scopo Favorire lo sviluppo puberale:
  • Sviluppo caratteri femminili secondari.
Posologia L'inizio del trattamento deve coincidere con l'inizio dello sviluppo puberale (12-13 anni). Dura, di solito, per tutta la vita. Le vie di somministrazione possibili sono due:
  • Orale;
  • Cerotto.
Altri effetti Limitare l'osteoporosi.
Associazioni con altri farmaci Progesterone.

Caratteristiche del trattamento con progesterone Descrizione
Scopo Indurre e regolare il ciclo mestruale.

Trattamento fisioterapico

Consiste nell'uso di calze elastiche. Servono a limitare il gonfiore agli arti inferiori (caviglie), dovuto al linfedema.

Trattamento psicologico

Le donne affette dalla sindrome di Turner tendono ad avere una scarsa autostima. Soffrono, infatti, di depressione, per la mancanza di:

  • Normale apparato riproduttivo.
  • Caratteri sessuali secondari.
  • Sterilità.
  • Normale vita sessuale.
  • Bassa statura ed anomalie fisiche.

Pertanto, è utile che il medico e coloro che vivono con le pazienti prestino massima attenzione nel presentare la patologia che le affligge. Per migliorare la qualità della vita delle pazienti e superare il complesso d'inferiorità, sono importanti:

  • La rassicurazione che, tramite una corretta terapia ormonale, è possibile alleviare i disturbi più gravi.
  • Il sostegno psicologico.
  • Il confronto con altre donne (più grandi) affette da sindrome di Turner.

In questo caso, possono essere d'aiuto anche farmaci, quali:

Educazione sessuale

Sono rare le pazienti che possono partorire un figlio. Queste vanno istruite sui pericoli di una loro gravidanza (per esempio, lo stress cardiaco) e vanno informate sui metodi contraccettivi disponibili.
Per quelle che non possono avere figli, esiste la possibilità della fecondazione assistita. Anche in questo caso, vanno informate degli effetti collaterali.

Sostegno e difficoltà d'apprendimento

Si è pensato a lungo che le donne con sindrome di Turner avessero difficoltà d'apprendimento, a causa di un quoziente intellettivo inferiore alla media. Ciò non è vero, se non per rari casi. Le capacità intellettive sono, di solito, normali. Pertanto, non è quasi mai necessario un loro sostegno durante gli anni scolastici.

Prognosi

Oggi, la qualità della vita delle pazienti è notevolmente migliorata. Grazie alle terapie ormonali moderne e alla diagnosi precoce, si possono migliorare i deficit fisici dovuti alla patologia. Sono importanti anche le analisi periodiche e la facilità con cui si possono eseguire. Ciò consente, infatti, di monitorare l'evoluzione della sindrome di Turner passo dopo passo e prevenire le complicanze più gravi.



Ultima modifica dell'articolo: 07/12/2016