Sindrome di Cushing

La sindrome di Cushing è un complesso di segni e sintomi generato dall'esposizione cronica ad alti livelli di glucocorticoidi, ormoni prodotti dal nostro organismo ed utilizzati nel trattamento delle malattie infiammatorie La sindrome di Cushing può quindi essere sostenuta da fattori endogeni (eccessiva sintesi di glucocorticoidi) o, assai più comunemente, da fattori esogeni (trattamento con corticosteroidi, come il prednisone, il prednislone, il betametasone ecc.).

In condizioni fisiologiche, i glucocorticoidi ed il loro più noto rappresentante, il cortisolo, condizionano la risposta dell'organismo allo stress, influenzando numerose funzioni corporee e sostenendo quelle vitali a discapito delle accessorie o comunque meno importanti nell'immediato. Sindrome di CushingPer questo motivo, l'ipercortisolismo che sta alla base della sindrome di Cushing è responsabile di una lunga serie di sintomi che coinvolgono l'intero organismo.

Per approfondire l'azione fisiologica di questi ormoni surrenali e dei farmaci che ne mimano l'azione, consulta gli articoli del sito dedicati ai corticosteroidi e ai cortisonici.

Cause della Sindrome di Cushing

Come anticipato le forme endogene di Cushing sono rare (2,5-6 casi per milione di abitanti), hanno un'insorgenza lenta e sono spesso difficili da diagnosticare. Più comuni nelle donne (F:M 8:1), dal punto di vista patogenetico si dividono classicamente in due varianti: ACTH dipendenti (80%) e ACTH indipendenti (20%).

L'ACTH, od ormone adrenocorticotropo, viene prodotto dall'ipofisi come stimolo alla sintesi surrenale degli ormoni corticosteroidi (glucocorticoidi e mineralcorticoidi); un tumore benigno di questa ghiandola (adenoma ipofisario) è presente in circa l'80% dei casi di Cushing endogeno ACTH dipendente, mentre nel rimanente 20% dei casi subentrano tumori non ipofisari (di solito polmonari) che producono ACTH causando una sindrome di Cushing, cosiddetta "ectopica".

Il 60% delle forme endogene ACTH indipendenti è sostenuto da un adenoma del surrene, mentre nei restanti casi la sindrome è scatenata dalla presenza di un carcinoma surrenale.

 

Nella maggior parte dei casi la sindrome di Cushing è causata dall'eccessiva e prolungata somministrazione di farmaci a base di cortisonici (Cushing iatrogeno ACTH indipendente), mentre sono rare le forme iatrogene da terapia con ACTH (Cushing iatrogeno ACTH dipendente).

Sintomi della sindrome di Cushing

I segni ed i sintomi (vedi figura) sono di entità variabile e variamente associati fra loro. Talvolta la malattia si presenta con le caratteristiche della sindrome metabolica o con un quadro clinico parziale o sfumato. Se ritenete di avere i sintomi della Sindrome di Cushing contattate il vostro medico per determinarne la causa in collaborazione con un endocrinologo, ma non sospendete per nessun motivo la terapia con cortisonici di vostra spontanea iniziativa.

Diagnosi e trattamento della sindrome di Cushing

Vedi anche: Farmaci per la cura della sindrome di Cushing


Sebbene la diagnosi di un quadro conclamato risulti abbastanza agevole, molto spesso, soprattutto nelle forme endogene, può risultare difficoltosa. In presenza di un sospetto derivante dall'esame obiettivo del paziente, la diagnosi di sindrome di Cushing è confermata dalla presenza di elevati livelli di cortisolo, che possono essere dosati nel sangue, nelle urine raccolte nelle 24 ore o nella saliva. In quest'ultimo caso il campione viene raccolto verso la mezzanotte, momento della giornata in cui i livelli di cortisolo nelle persone sane risultano piuttosto bassi. I test clinici vengono eseguiti anche dopo la somministrazione di soppressori, come il desametazone, o stimolatori ormonali (come l'ACTH); è inoltre possibile valutare i livelli plasmatici di ormone adrenocorticotropo per evidenziare le forme causate dall'ipersecrezione di ACTH.

Oltre agli esami clinici, si rendono spesso necessarie indagini strumentali, ad esempio una TAC od una risonanza magnetica per valutare l'aspetto delle ghiandole surrenali e dell'ipofisi.

Il trattamento della sindrome di Cushing è subordinato ad una corretta identificazione delle sue origini. Nelle forme iatrogene, le più frequenti, il medico opta generalmente per una graduale riduzione delle dosi o per l'interruzione del trattamento a favore di terapie alternative. Le forme primitive di origine tumorale possono essere risolte mediante interventi chirurgici o terapie radianti. In alcuni pazienti affetti da sindrome di Cushing, ad esempio in attesa o in preparazione alla chirurgia o quando questa non è percorribile, si rende necessario l'impiego di farmaci che riducono la produzione di cortisolo, come Ketoconazolo e Mitotano.