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      Ultima modifica: 27/11/2011

Sindrome del colon irritabile

   IBS (IRRITABLE BOWEL SYNDROME)

A cura del dottor Massimo Massari


DEFINIZIONE

Sindrome del Colon IrritabileIl colon irritabile è un disordine funzionale gastrointestinale caratterizzato da dolore addominale ed alterazione dell'attività intestinale in assenza di una specifica ed univoca patologia organica.

Nel 1892 fu coniato il termine di colite mucosa, osservando l'elevata frequenza di mucorragia (emissione di muco commisto alle feci) e coliche addominali, in pazienti con coincidente condizione di alterazione del quadro psicologico.

Da allora questo corredo sintomatologico è stato anche denominato come, colite nervosa, spastica od irritabile. Tradizionalmente la Sindrome del Colon Irritabile o IBS (Irritable Bowel Sindrome) è una diagnosi di esclusione.

Non è stata mai realmente dimostrata una correlazione con la motilità del colon; pertanto la sindrome del colon irritabile rimane una patologia clinica indefinita.

FISIOPATOLOGIA

- La teoria dei due cervelli -


Per comprendere meglio la complessa attività fisiologica, e di conseguenza la fisiopatologia,  è bene conoscere in maniera più approfondita le dinamiche alla base della funzione del colon. Il contenuto intestinale arriva nel colon in forma liquida; la funzione primaria di questo organo è rappresentata dal riassorbimento della parte liquida e dei sali minerali; al termine del percorso lungo il colon si ha l'espulsione finale dei prodotti della digestione. Il colon è dotato di un proprio Sistema Nervoso Semi-Autonomo, denominato Sistema Nervoso Enterico (SNE); le principali funzioni del SNE riguardano:  

la produzione di Serotonina, sostanza definita neurotrasmettitori, deputata anche al funzionamento della muscolatura del colon.
Questa azione, in particolare, è sensibile alla interrelazione tra il SNE ed il Cervello  (Sistema Nervoso Centrale - SNC); cosiddetto "brain-gut axis" (teoria dei due cervelli) letteralmente "asse cervello-intestino".
Sostanzialmente, stimoli esterni recepiti dal SNC, possono provocare un'azione di eccessivo stimolo alla produzione di serotonina o bloccarne l'azione; ne conseguirà un transito accelerato nel colon (diarrea) o rallentato (stipsi).

la regolazione della permeabilità dei vasi sanguignilinfatici, propri del colon  situati immediatamente al di sotto della mucosa (la superficie interna, di rivestimento, del colon) deputati al riassorbimento della parte liquida del contenuto del colon;

la regolazione immunitaria, attraverso la capacità di riconoscere le sostanze nocive che introduciamo con gli alimenti (es. tracce di pesticidi, virus, parassiti etc), e quindi di attivare tutte le funzioni organiche di protezione e rapida espulsione, di tali sostanze, dal nostro organismo. 

 

casa Anatomia e fisiologia del colon

Le tradizionali teorie riguardanti la fisiopatologia possono essere individuate in 3 complessi capitoli:

1. motilità gastrointestinale

2. peralgesia

3. psicopatologia 

1)   l'alterazione della motilità gastrointestinale, include specifiche modificazioni della funzione motoria del piccolo e del grande intestino

a) l'attività mioelettrica del colon (la capacità di far procedere le feci sino alla evacuazione) è composta da un susseguirsi di lente onde di contrazione muscolare, sulle quali si sovrappongono spike di potenziali d'azione (capacità della cellula muscolare di contrarsi in modo energico). La dismotilità (alterata motilità) del colon nella sindrome del colon irritabile, si manifesta con una variazione della frequenza delle lente onde di contrazione della muscolatura interrotte, soprattutto come riposta post prandiale, dagli spike dei potenziali d'azione. I pazienti soggetti a diarrea, dimostrano questa disparità in misura maggiore rispetto ai pazienti prevalentemente soggetti a stipsi.

sintomi sindrome del colon irritabileb) La dismotilità del piccolo intestino si manifesta con un rallentato transito del cibo, soprattutto nei soggetti con prevalenza di alvo stitico, ed in un accelerato transito nei soggetti con prevalenza di diarrea; questi pazienti, inoltre mostrano intervalli più brevi tra onde successive di propulsione (cosiddette onde predominanti interdigestive del piccolo intestino).

c) Le teorie correnti tendono a integrare queste alterazioni diffuse della motilità, ipotizzando una generalizzata, aumentata attività della muscolatura liscia, simile alla sommazione di contrazioni energiche subentranti. Tali teorie associano ai disturbi della motilità del piccolo e grande intestino, anche i sintomi urinari includendo aumento della frequenza, urgenza e nicturia (aumento delle frequenza notturna alla minzione) 

2)      La iperalgesia viscerale (abnorme aumento della sensibilità al dolore) è il secondo dei tre complessi capitoli.

L'anormale percezione della fisiologica motilità intestinale ed il dolore viscerale, caratterizzano la sindrome del colon irritabile.

Nell'esecuzione del test per la valutazione della sensibilità viscerale al dolore, la distensione della sonda a palloncino nel retto-sigma (ultimo tratto del colon), e nel piccolo intestino, producono dolore anche a bassissimi volumi nei pazienti affetti da sindrome del colon irritabile, rispetto ai pazienti di controllo.

Da notare che  l'ipersentività appare rapidamente, ma non gradualmente, rispetto alla distensione.

 

I pazienti che ne sono affetti, riferiscono una ampia diffusione di riferimento cutaneo rispetto al dolore viscerale percepito.

Questo ultimo effetto è dovuto alla percezione del dolore (sottoforma di segnale elettrico), che le terminazioni nervose del colon inviano al cervello, attraverso una parte specifica del midollo spinale, denominata corna posteriori.

In questa sede arrivano e partono anche le terminazioni nervose cutanee; pertanto un  dolore scatenato nel retto-sigma, può essere percepito dal paziente come diffuso ad una ampia superficie cutanea dell'addome. 

 

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