La Sincope e Morte Improvvisa da Sport!

A cura del Dott. Stefano Casali


« introduzione

 

Le sincopi neuromediate:sono il tipo di sincope più frequente nella popolazione sportiva, quindi in quella giovanile. Sono quelle sincopi causate da meccanismi nervosi riflessi i quali interferiscono con il normale funzionamento del cuore e della circolazione sanguigna, provocando una vasodilatazione e/o una riduzione della frequenza cardiaca laddove non servirebbeo viceversa dovrebbe avvenire il contrario. Es: sincope situazionale nella quale la perdita di conoscenza è scatenata da un meccanismo nervoso riflesso che parte da una ben determinata zona dell'organismo; sincope da deglutizione, da colpi di tosse violenti (anziani con bronchite cronica, forti fumatori), da defecazione e da minzione. Quest'ultima si verifica in soggetti di ogni età, più spesso giovani maschi adulti che, alzatisi nelle prime ore del giorno con la necessità impellente di urinare perdono conoscenza durante o subito dopo la minzione (stanchezza accumulata, pasto molto abbondante la sera precedente o assunzione di alcool).

sincopeLa forma più frequente è la sincope vasovagale causata da improvvisa caduta della pressione sanguigna (ipotensione) con osenza riduzione della frequenza cardiaca (bradicardia) ed è in genere preceduta da sintomi di tipo neurovegetativo come pallore, sudorazione fredda, senso di crampo allo stomaco, di nausea o di vomito.
La sincope vasovagale si verifica spesso in individui di giovane età, e non, in risposta a stimoli specifici come un forte dolore legato a un trauma, la paura, un prelievo, la vista del sangue, il mantenimento prolungato della stazione eretta (ortostatismo) specie se in un clima molto caldo ed umido, come sotto il sole o in un ambiente chiuso e affollato. Questa forma è benigna e tende a scomparire con l'età anche perché il soggetto impara a riconoscere i sintomi premonitori ed evita tutte le condizioni che possono scatenarla. Il meccanismo alla base di questa sincope è caratterizzato da un ristagno di sangue arterioso agli arti inferiori con riduzione del ritorno venoso al cuore e conseguente riduzione della gittata sistolica che non viene contrastata da un aumento della frequenza cardiaca e dalla vasocostrizione, ma paradossalmente da vasodilatazione e bradicardia.
Stessa genesi ha la Sincope post-esercizio; questasiverifica immediatamente o alcuni minuti dopo la fine dello sforzo. La probabilità di una pre-sincope o di una sincope dopo sforzo aumenta se l'esercizio è stato particolarmente faticoso e/o accompagnato da eccessiva sudorazione, ma soprattutto se il soggetto si ferma bruscamente rimanendo a lungo in piedi senza contrarre i muscoli delle gambe venendo così a  mancare la pompa muscolare.


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Ultima modifica dell'articolo: 23/05/2016