SIDS - Morte in Culla

Generalità

La SIDS è la cosiddetta Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante o morte in culla.
SIDS Morte in CullaSi tratta di un decesso inaspettato che interessa i bambini al di sotto dell'anno di vita e all'apparenza privi di anomalie o patologie particolari.
Fenomeno abbastanza raro, la SIDS insorge per motivi che i medici ancora non conoscono. Le uniche osservazioni di quest'ultimi riguardano alcuni fattori fisici e alcuni fattori ambientali, che sembrano favorire il verificarsi del suddetto tragico evento.
Al momento, rimedi anti-SIDS sicuramente efficaci non esistono; tuttavia, gli esperti ritengono che siano molto utili, per ridurre il rischio di morte in culla, alcune delle seguenti contromisure:

  • sulla culla o sul letto, adagiare il neonato sempre sulla schiena;
  • non coprire eccessivamente il neonato e non riscaldare troppo la stanza in cui dorme;
  • non fumare durante la gravidanza o in presenza del neonato;
  • non dormire insieme al bambino e liberare il letto in cui dorme.

Cos'è la SIDS?

La SIDS è la sigla che, in ambito medico, indica i decessi inaspettati dei bambini al di sotto dell'anno di vita e apparentemente sani.
SIDS è l'acronimo inglese di Sudden Infant Death Syndrome, cioè in italiano: Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante.
Un sinonimo alquanto diffuso di SIDS, già noto forse a qualche lettore, è “morte in culla”.

EPIDEMIOLOGIA

La SIDS è un evento abbastanza raro. Per esempio, in un paese come il Regno Unito, il numero annuale di morti in culla è circa 300.
Nel 90% dei casi, le vittime sono bambini aventi meno di 6 mesi di vita. Come dimostrano diverse ricerche statistiche, il picco di decessi durante questo primo semestre è tra i 2 e i 4 mesi.
A partire dal 6° mese, il rischio si riduce gradualmente, fino alla completa risoluzione.
In generale - nonostante non sia particolarmente diffusa - la SIDS rappresenta una delle principali cause di morte nei bambini neonati.


Nel 2010, i morti per SIDS a livello mondiale sono stati circa 22.000, 8000 in meno rispetto a 20 anni prima (1990).

Cause di SIDS

Al momento attuale, i medici ignorano la precisa causa di SIDS, però sono concordi nel ritenere che, alla base di questo evento così drammatico, ci sia sempre un insieme di circostanze scatenanti: alcune proprie del bambini (fattori fisici) e altre di tipo ambientale, capaci di provocare un forte stress al neonato.

FATTORI FISICI

Diversi studi hanno rilevato l'esistenza di una correlazione tra la SIDS e:

  • Alcune anomalie cerebrali congenite. Indagini autoptiche sul cervello di certi bambini deceduti per SIDS hanno portato alla luce la presenza di cellule nervose, legate al meccanismo comunicativo della serotonina, non funzionali.
    In altre parole, nel cervello di alcuni neonati, i medici hanno individuato delle aree cerebrali funzionanti in maniera inadeguata.
    Si tratta di aree cerebrali che regolano la respirazione, il risveglio dal sonno (in particolare la pressione sanguigna nel momento del risveglio) e il battito cardiaco.
  • La nascita prematura. I bambini prematuri sono soggetti che, nascendo qualche settimana prima della data prevista, non hanno portato a termine lo sviluppo intrauterino. Il mancato completamento dello sviluppo intrauterino comporta, di solito, un'immaturità da parte di organi quali il cervello e i polmoni. Se immaturi, questi due organi vitali potrebbero funzionare in maniera inadeguata e, come nel caso precedente, alterare il normale meccanismo di respirazione e battito cardiaco.
    La nascita prematura si accompagna, di sovente, al basso peso alla nascita, il quale, non a caso, rientra le caratteristiche fisiche tipiche dei bambini deceduti per SIDS.
    Per i lettori che non ne fossero a conoscenza, un parto è prematuro quando ha luogo almeno tre settimane prima della quarantesima e ultima settimana di gravidanza, mentre il peso alla nascita è basso quando è inferiore a 2,5 chilogrammi.

FATTORI AMBIENTALI

Premessa: in medicina, il termine plurale “fattori ambientali” indica l'insieme di circostanze, abitudini e comportamenti che riguardano un individuo e ne cambiano la vita in una certa misura. Due esempi di fattori ambientali sono il fumo di sigaretta e il tipo di alimentazione.

Secondo numerose ricerche mediche, i fattori ambientali che incidono sulla SIDS sarebbero:

  • La posizione prona o sul fianco del neonato, durante il sonno. I bambini che dormono con la pancia appoggiata al letto o su uno dei due fianchi respirano in maniera inadeguata, perché le due suddette posizioni ostruiscono le vie aeree respiratorie.
    Tutto ciò spiega per quale motivo i medici, in particolare i pediatri, raccomandano ai neogenitori di addormentare il proprio bambino sempre e rigorosamente con la pancia rivolta verso l'alto.
  • Adagiare o far dormire il bambino su una superficie soffice, morbida. Come nel caso precedente, questa circostanza può pregiudicare la respirazione del bambino, al punto da causarne la morte.
    Per motivi analoghi, sono situazioni altrettanto pericolose: adagiare il bambino su un letto ad acqua, lasciare i giocattoli in peluche attorno alla culla e disporre le trapunte fin sopra la testa.
  • Dormire in compagnia del neonato. Ci si sta riferendo, chiaramente, ai genitori che hanno l'abitudine di dormire assieme al proprio bambino. La pericolosità di questa circostanza nasce dal fatto che la persona adulta, nel sonno, potrebbe muoversi e assumere, inavvertitamente, una posizione per cui impedisce al neonato la normale respirazione.
  • Fumare o inalare fumo, in gravidanza. Numerosi casi clinici hanno confermato che il fumo attivo e il fumo passivo sono estremamente pericolosi per le donne in stato di gravidanza. Infatti, oltre a favorire la SIDS, predispongono all'aborto spontaneo, alla morte del bambino alla nascita, al parto prematuro, al basso peso alla nascita, alla presenza di difetti congeniti nell'infante e a problemi placentari nella madre.
  • L'esposizione del neonato al fumo passivo. Il fumo passivo è estremamente nocivo per la salute del bambino. Diverse indagini hanno dimostrato che, tra le possibili conseguenze, c'è anche la SIDS.
  • L'eccessivo vestiario fatto indossare al bambino, per proteggerlo dal freddo. Troppi vestiti, troppe coperte e gli ambienti troppo caldi possono indurre, nei neonati, fenomeni di ipertermia. Ipertermia significa forte aumento della temperatura corporea; nel linguaggio comune, prende anche il nome di “colpo di calore”.
    Diversi ricercatori hanno provato a spiegare come l'ipertermia incida sulla SIDS: secondo le loro ipotesi, l'aumento eccessivo della temperatura corporea potrebbe alterare le capacità respiratorie del neonato, al punto da causare il decesso di quest'ultimo.
  • L'uso di droghe illegali e alcol, da parte della madre durante la gravidanza.

CHE COSA AUMENTA IL RISCHIO DI SIDS?

Sebbene possa interessare qualunque neonato, la SIDS è particolarmente frequente tra i bambini di sesso maschile, i bambini di razza nera, di razza Amerinda (gli Indiani d'America) e di razza eschimese
Inoltre, secondo osservazioni di altro genere, pare che siano maggiormente a rischio i soggetti figli di madri di età inferiore ai 20 anni.

MITI DA SFATARE

Nello studiare le cause di SIDS, medici e ricercatori hanno anche sfatato alcuni miti e strane teorie, relative ai possibili effetti scatenanti o alle possibili caratteristiche dell'evento.
Innanzitutto, la morte in culla è un evento impossibile da prevedere; in secondo luogo, non è il risultato delle vaccinazioni dell'età neonatale, non è una condizione contagiosa, non è un qualcosa di ereditario e non è colpa di nessuno (in altre parole, succede e basta).
In terzo e ultimo luogo, non presenta alcuna associazione con le apnee ostruttive del sonno e con i cosiddetti ALTE. ALTE è l'acronimo inglese di Apparent Life-Threatening Events, il cui significato italiano è Eventi Apparentemente Pericolosi per la Vita.
Caratterizzati da improvvisi cambiamenti del respiro, del colore cutaneo e del tono muscolare, gli ALTE sono spesso il risultato di alcune specifiche condizioni, tra cui: le infezioni respiratorie, la malattia da reflusso gastroesofageo o l'epilessia.
La SIDS, invece, come qualcuno ricorderà dalla definizione, è un evento che riguarda soggetti sani, privi di alcun segno sospetto.

Quando e come si verifica?

La maggior parte degli eventi di SIDS avviene durante il sonno notturno o i pisolini giornalieri.
Secondo alcune interessanti statistiche, la fascia oraria più a rischio - in quanto quella in cui si verificano in genere i decessi - è tra mezzanotte (00:00) e le 9:00 del mattino.

CARATTERISTICHE DELL'EVENTO

Nel momento in cui ha luogo, la SIDS è silenziosa, nel senso che il neonato non piange e non mostra alcuna problematica o comportamento insolito.
Inoltre, sembra sia molto rapida, questione di secondi o minuti.

Complicazioni per i genitori

SIDS Posizione Neonato CullaPer ovvie ragioni, gli eventi di SIDS rappresentano un tragico evento per i genitori del neonato deceduto. Addirittura, alcune madri o alcuni padri potrebbero risentirne così profondamente, da sviluppare una sorta di depressione.
Per superare siffatte situazioni, i medici consigliano alle famiglie coinvolte e particolarmente scioccate dalla tragedia di:

  • Frequentare gruppi di supporto, a cui partecipano persone in difficoltà analoghe.
  • Chiedere aiuto a psicoterapeuti esperti in materia.
  • Confidarsi con amici, parenti e/o il proprio partner ed esprimere loro tutti i propri sentimenti.
  • Non imputare la colpa del decesso a sé stessi.
  • Avere pazienza, perché il tempo è la miglior terapia.

Diagnosi

Sebbene l'imprevedibilità del decesso e la buona salute del neonato morto siano due indizi rilevanti e particolarmente significativi, la conferma dell'avvenuta SIDS richiede almeno 4 esami specifici, che sono:

  • Le analisi di laboratorio post-mortem, per escludere la presenza di problemi di natura fisiologica, infezioni virali, infezioni batteriche ecc.
  • L'autopsia, per lo studio dello stato di salute e sviluppo di cervello, polmoni e cuore.
  • L'analisi delle circostanze del decesso, per escludere l'infanticidio.
  • L'analisi della storia clinica e familiare del neonato, per escludere una predisposizione a problematiche respiratorie o simili.

ANALISI DI LABORATORIO POST-MORTEM

Le analisi di laboratorio post-mortem consistono, principalmente, nella misura della concentrazione di elettroliti nel sangue e nelle colture virali e batteriche.
In caso di SIDS, queste analisi non mostrano alcuna anomalia.

AUTOPSIA

Una discreta parte della autopsie su neonati deceduti per SIDS evidenza la presenza di piccole anomalie cerebrali, cardiache e/o polmonari.
Tuttavia, è importante puntualizzare due aspetti:

  • Non esistono prove, al momento, che sostengano una relazione consequenziale tra le suddette anomalie e la morte per SIDS.
  • Esistono molti casi di SIDS le cui autopsie non portano alla luce alcuna anomalia.

ANALISI DELLE CIRCOSTANZE DEL DECESSO

L'analisi delle circostanze del decesso è un'inchiesta, condotta da personale competente, che mira a chiarire se c'è una qualche responsabilità penale da parte di qualcuno.
In genere, comprende un'ispezione attenta del luogo dove è morto il neonato e una serie di interrogatori che coinvolgono i genitori, gli eventuali altri familiari e gli amici più stretti.

ANALISI DELLA STORIA CLINICA E FAMILIARE DEL NEONATO

Analizzare la storia clinica di un individuo significa rivedere lo stato di salute attuale e passato di quest'ultimo. Se il paziente è un individuo di giovane o giovanissima età, è fondamentale che chi svolge la suddetta analisi interroghi i genitori e i parenti più stretti.
Analizzare la storia familiare, invece, vuol dire osservare se, in passato, i familiari del paziente/vittima hanno sofferto di disturbi analoghi o sono morti in circostanze simili.

Prevenzione

I medici ritengono che non esista alcun metodo di prevenzione della SIDS efficace al 100%.
Tuttavia, sono dell'idea che si possa ridurne il rischio di comparsa curando alcuni aspetti - come la posizione del bambino durante il sonno (o i pisolini), la temperatura nella stanza in cui dorme il neonato e la consistenza del letto (o della culla) - ed evitando alcuni comportamenti del tutto pericolosi - come fumare durante la gravidanza (consiglio per la madre) o in presenza del bambino e dormire nello stesso letto del neonato.

POSIZIONE DURANTE IL SONNO

Nel letto (o nella culla), la posizione anti-SIDS ideale è quella supina, cioè con il soggetto adagiato di schiena.
Durante i primi 5-6 mesi di vita, i neonati tendono a non muoversi durante il sonno (ATTENZIONE: è raro, ma non impossibile!); quando cominciano a farlo, il rischio di SIDS - per ragione sconosciute - non è più così preoccupante come in precedenza.
Quindi, se il bambino dovesse assumere posizioni diverse dopo il primo semestre di vita, non è necessario rimetterlo per forza in posizione supina e neppure monitorane costantemente i movimenti.


Durante i primi mesi di vita, è da evitare la posizione prona e sul fianco.

TEMPERATURA DELL'AMBIENTE

Riscaldare troppo l'ambiente in cui dorme abitualmente il bambino è sbagliato. Allo stesso modo, è errato coprirlo con troppe coperte (ATTENZIONE: niente trapunte riscaldanti) o porre la culla vicino a una fonte di calore (radiatore, finestra su cui “picchia” il sole ecc).
Secondo gli esperti, la temperatura della stanza in cui dorme il neonato è abbastanza sicura quando è tra i 16 e i 20°C.


Un genitore può capire se il proprio neonato ha troppo caldo dai seguenti segnali: sudorazione, capelli umidi, eruzione cutanea di calore, aumento del numero degli atti respiratori e febbre.

CONSISTENZA DEL MATERASSO

I materassi anti-SIDS più congeniali sono quelli di consistenza rigida. Sicuramente, i genitori devono evitare letti e culle troppo morbidi, in cui il neonato può “affondare”.

BANDIRE IL FUMO

Durante una gravidanza, le donne fumatrici dovrebbe smettere di fumare, per la salute del feto e anche la propria.
La SIDS, infatti, è soltanto una delle possibili complicanze del fumare in gravidanza; infatti, come affermato in precedenza, ce ne sono molte altre.


Se un qualche familiare ha l'abitudine di fumare, deve evitare di farlo in presenza del neonato o nelle stanze in cui il neonato trascorre la maggior parte del tempo.

SGOMBERARE IL LETTO

Per ridurre ulteriormente il rischio di SIDS, il letto o la culla in cui dorme il neonato devono essere a completa disposizione di quest'ultimo.
Quindi, i genitori devono evitare di dormire in sua compagnia e togliere qualsiasi giocattolo, peluche o altro oggetto che può impedire al bambino di respirare.

CURIOSITà€

Secondo alcune ricerche statistiche, tra i neonati allattati al seno, l'incidenza della SIDS è minore.



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