Shock anafilattico

Generalità

Lo shock anafilattico è una sindrome clinica grave, che può manifestarsi quando un soggetto sensibilizzato verso un allergene entra nuovamente in contatto con esso. Shock AnafilatticoSe ad esempio una persona è allergica al veleno delle api, dopo la sensibilazzione iniziale (prima puntura della sua vita), ogni qualvolta entrerà in contatto col veleno dell'insetto correrà un certo pericolo di subire uno shock anafilattico. Tale rischio dipende dalle condizioni individuali (grado e tipo di ipersensibilità), dalla via di inoculazione (cute, tratto gastrointestinale, vie aeree o sangue), dalla quantità di allergene e dalla velocità di somministrazione.

Sintomi dello shock anafilattico

Per approfondire: Sintomi Anafilassi


Lo shock anafilattico è una reazione allergica particolarmente severa, che si manifesta solamente in alcune circostanze. Saperne riconoscere prontamente i sintomi risulta quindi essenziale per arrestare l'innesco di una cascata di eventi emodinamici che possono portare a morte del paziente.

Il quadro sintomatologico associato allo shock anafilattico, complesso e multiforme, passa generalmente attraverso una serie di manifestazioni di gravità crescente:

brusco calo pressorio e tachicardia → prodromi dello shock anafilattico: pallore intenso, orticaria generalizzata (prurito che inizia di solito a mani e piedi), sudorazione profusa con cute fredda, vertigini, senso generalizzato di grave malessere, ansietà, angoscia, raucedine, abbassamento della voce, disfonia, tosse stizzosa;

angioedema delle vie aeree superiori → broncospasmo e importanti difficoltà respiratorie, tachipnea con respirazione superficiale (ipocapnia); possono comparire sintomi enterici (dolori addominali, nausea e vomito) e si apprezza una reazione cutanea generalizzata (arrossamento e prurito diffuso);

cianosi (colorazione bluastra della cute) e marcata sensazione di soffocamento;

→ collasso circolatorio, perdita di coscienza e convulsioni → coma e morte che sopraggiunge in seguito all'asfissia, alla grave ipossia o per arresto cardiocircolatorio legato all'ipotensione severa.

La comparsa dei sintomi tipici dello shock anafilattico segue l'esposizione all'allergene di un tempo variabile da pochi secondi ad oltre un'ora (intervallo medio inferiore ai 10 minuti), subendo in tal senso l'influenza di diversi fattori, come la struttura e la via di introduzione dell'antigene (orale, inalatoria, endovenosa...). Nelle forme ad esordio rapido, per esempio, lo shock anafilattico compare in maniera brusca, scorporato dai prodromi appena elencati.

Dal momento che soltanto una terapia tempestiva ed adeguata può riportare progressivamente alla normalità i parametri vitali ed il quadro clinico, la prognosi è tanto più grave quanto più breve è il tempo che intercorre tra l'esposizione all'allergene e la comparsa del quadro clinico tipico dello shock anafilattico. Inoltre, è noto come la gravità della reazione allergica sia inversamente proporzionale al tempo di insorgenza, anche se in alcuni casi una sintomatologia grave può manifestarsi a distanza di alcune ore.


INCIDENZA DELLO SHOCK ANAFILATTICO: stimata in 30-50 casi ogni 100.000 abitanti per anno, con una mortalità dello 0,0006% (negli Stati Uniti si stima che un decesso su 1600 sia dovuto ad uno shock anafilattico, mentre la popolazione considerata a rischio è compresa tra l'1 ed il 15 percento).


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Ultima modifica dell'articolo: 23/05/2016