Semeiotica

La semeiotica è quella branca della medicina che studia il malato attraverso il rilievo e l'interpretazione dei sintomi e dei segni. Non a caso il termine semeiotica deriva da semeion, vocabolo greco che significa segno. SemeioticaRicordiamo brevemente che la differenza tra segni e sintomi risiede nella soggettività dei primi rispetto ai secondi: grazie ai propri sensi il paziente avverte un determinato sintomo (ad es. dolore epatico), che potrà essere confermato o meno dal medico in maniera oggettiva (attraverso indagini fisiche e di laboratorio). Non necessariamente, infatti, il sintomo riferito dal paziente è reale; per il male al fegato sappiamo ad esempio che il dolore nella regione centro-superiore destra dell'addome è il più delle volte associato a patologie o condizioni anomale in sede extraepatica.

La semeiotica si compone di:

anamnesi: ricerca di elementi dall'interrogatorio del paziente riguardo generalità (data di nascita, professione, età ecc.), sintomi, aspetti remoti e recenti della storia clinica, familiarità per determinate patologie e quant'altro possa fornire elementi utili per formulare ipotesi diagnostiche;

semeiotica fisica (esame obiettivo o semeiotica diretta): ricerca di elementi diagnostici attraverso i sensi dell'esaminatore (ispezione del malato, palpazione, percussione, ascoltazione ecc.);

semeiotica funzionale (o indiretta): studio della funzionalità dei vari organi o apparati attraverso ricerche di laboratorio (ad es. analisi del sangue), tecniche diagnostiche strumentali (ad es. risonanza magnetica) ed esami funzionali (ad es. spirometria).

La semeiotica richiede quindi approfondite conoscenze mediche e capacità logico/deduttive nel relazionare i vari elementi diagnostici; per questo motivo, al fine di interpretare correttamente i sintomi del malato è spesso necessaria la collaborazione di un team di specialisti.



Ultima modifica dell'articolo: 01/09/2017

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ