Schizofrenia

A cura della Dr.ssa Sarah Beggiato

Caratteri generali

La schizofrenia è una malattia cronica, invalidante, che colpisce il cervello. L'individuo affetto da schizofrenia può sentire voci che gli altri non sentono, è convinto che gli altri siano in grado di leggere i suoi pensieri o che addirittura complottino di fargli del male; questo può spaventare in maniera pesante il soggetto e può renderlo particolarmente agitato. SchizofreniaL'individuo schizofrenico può fare discorsi senza senso, può stare seduto per ore senza muoversi né parlare e altro ancora. Generalmente molte tra le persone affette da schizofrenia fanno fatica a trovare un lavoro e a prendersi cura di loro stesse, tanto da dover dipendere dagli altri.
Schizofrenia deriva dal greco e significa mente separata, intendendo una separazione dalla realtà. Infatti la malattia interferisce con la capacità dell'individuo di riconoscere la realtà e di gestire le proprie emozioni. Non solo, questa malattia purtroppo influenza anche alcune delle funzioni più evolute dell'essere umano, come ad esempio la percezione, la memoria, l'attenzione, l'apprendimento e le emozioni.

Sintomi

Per approfondire: Sintomi Schizofrenia


La schizofrenia viene generalmente suddivisa in tre gruppi di sintomi, distinti in positivi, negativi e cognitivi.


Sintomi positivi: sono tipicamente rappresentati da comportamento psicotico non evidente in individui sani. Generalmente, gli individui che presentano i sintomi positivi della schizofrenia perdono il contatto con la realtà. Sono sintomi che vanno e vengono e che in alcuni momenti si manifestano in maniera più severa di altri, a seconda che l'individuo in cui si manifestano stia ricevendo un trattamento terapeutico o meno.

Tra i sintomi positivi vi sono le allucinazioni, in cui le "voci" rappresentano il più comune sintomo positivo. Altri sintomi positivi sono:

  • manie derivanti da false credenze. Ad esempio, chi è colpito da schizofrenia può pensare che le persone siano in grado di controllare il suo pensiero e il suo comportamento attraverso le onde magnetiche. A volte, gli individui schizofrenici pensano di essere qualcun altro, come ad esempio un'importante personaggio storico. Altre volte sono colpiti da vere e proprie "manie di persecuzione";
  • disturbi del pensiero: sono modi di pensare non usuali. Questi sono caratterizzati dall'incapacità dell'individuo affetto da schizofrenia di organizzare in maniera logica e sensata i propri pensieri. Un'altra forma di disturbo del pensiero è ad esempio il blocco del pensiero stesso; questo si manifesta quando, ad esempio, una persona improvvisamente interrompe la parlata nel mezzo del pensiero;
  • disordini del movimento: possono manifestarsi come movimenti agitati del corpo che possono ripetersi molte volte. In casi estremi, l'individuo può diventare catatonico. Ad oggi, lo stato catatonico sopraggiunge raramente, soprattutto quando il trattamento non è disponibile.

I sintomi negativi sono associati al disturbo delle normali emozioni e del comportamento. Questi sintomi sono più difficili da riconoscere come parte della malattia e possono essere scambiati per depressione o altri sintomi patologici. Tra i sintomi negativi si ritrovano:

  • parlare monotono senza muovere la faccia;
  • mancanza di piacere nella vita di ogni giorno;
  • incapacità di intraprendere o sostenere attività pianificate;
  • parlare poco e solo se obbligati ad interagire.

Gli individui con sintomi negativi necessitano di aiuto per attività giornaliere come l'igiene personale.


Infine, l'ultima classe di sintomi è rappresentata dai sintomi cognitivi. Essi sono sintomi subdoli, difficili da riconoscere come tipici della schizofrenia, similmente a quanto visto per i sintomi negativi.

Tra i sintomi cognitivi si ritrovano:

  • ridotte funzioni esecutive (capacità di comprendere informazioni e usarle per prendere decisioni);
  • difficoltà a stare attenti e a concentrarsi;
  • problemi relativi alla memoria di lavoro (capacità di utilizzare le informazioni subito dopo il loro apprendimento)

I sintomi cognitivi spesso rendono difficile condurre una vita normale e possono causare grave stress emotivo.


Sebbene i sintomi positivi siano generalmente la caratteristica clinica più evidente della schizofrenia, attualmente gli studi rivolgono molta attenzione ai sintomi cognitivi, per diversi motivi. Tra questi vi è il fatto che i deficits cognitivi si manifestano con un'elevata presenza, sono relativamente stabili nel tempo e sono indipendenti dai sintomi psicotici. Anche per la ricerca i sintomi cognitivi sono molto importanti, proprio perché la loro caratteristica è quella di permanere per tutta la vita degli individui colpiti. Inoltre, anche i parenti degli individui colpiti da schizofrenia, mostrano simili, anche se lievi, deficits cognitivi.
E' stato dimostrato che i sintomi cognitivi rappresentano il miglior indicatore di risultati funzionali a lungo termine.

Incidenza

La schizofrenia è una delle patologie psichiatriche maggiormente diffuse. E' una malattia subdola, perché la maggior parte degli individui colpiti da schizofrenia non mostra i sintomi fino alla tarda adolescenza o alla gioventù. L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che le persone affette da questa malattia sono circa 24 milioni nel mondo. E' una patologia che colpisce indistintamente uomini e donne di tutti i ceti sociali, anche se è stato dimostrato che gli uomini presentano un rischio maggiore.
Per quanto riguarda l'Italia, è stato stimato che sono circa 245 mila le persone affette da schizofrenia.

Può risultare molto difficile diagnosticare la malattia negli adolescenti, questo perché i primi sintomi possono comprendere un cambiamento delle amicizie, problemi nel dormire, irritabilità, un comportamento tipico anche degli adolescenti sani. Una combinazione di fattori può far presagire che si tratti di schizofrenia in circa l'80% dei giovani che sono ad alto rischio di sviluppare tale patologia. Tra questi fattori vi sono l'isolamento sociale, l'aumento di pensieri strani, insoliti e sospettosi ed una storia familiare di psicosi alle spalle.

Cause

Attualmente, diverse sono le ipotesi relative allo sviluppo della malattia. Si parla infatti di una eziopatogenesi cosiddetta multifattoriale, dove diversi sono i fattori che contribuiscono a creare un terreno favorevole per lo sviluppo della schizofrenia. Tra questi fattori si ritrovano l'ereditarietà, eventi avvenuti durante il periodo della gestazione, stress ambientale (ad esempio l'esposizione ad agenti tossici o sostanze inquinanti), stress psicologico ed altro ancora. Secondo alcuni ricercatori, vi è un'alterazione dei processi di sviluppo neurologico che si completano durante il periodo dell'adolescenza.
Inoltre è stato anche osservato che parti difficili aumentano di due o tre volte il rischio di sviluppare la malattia. Si pensa che questo possa essere dovuto al fatto che il cervello subisce un danno durante il suo sviluppo. Ad esempio, l'ipossia perinatale sembra essere un fattore importante.
Un altro fattore che può aumentare il rischio di sviluppare la malattia, sembra essere dato dagli agenti infettivi. Se durante il primo trimestre di gestazione si contrae ad esempio il virus influenzale, il rischio di schizofrenia aumenta di circa sette volte. Anche se gli studi sembrano essere più concordi nel dire che potrebbe essere la risposta anticorpale, piuttosto che l'infezione, a causare i danni al cervello.
Non è da escludere, tra le cause possibili, il corredo genetico. Alcuni studi hanno evidenziato che la probabilità di sviluppare la malattia è dieci volte maggiore tra i parenti che tra la popolazione generale. Nonostante tutto, la schizofrenia non segue la classica regola mendeliana del singolo gene. Sembra infatti che vi siano più geni coinvolti, ognuno dei quali esercita un piccolo effetto che agisce insieme con i fattori epigenetici ed ambientali. Almeno sette sembrano essere i geni coinvolti nella schizofrenia.


Approfondimento: Geni coinvolti nella schizofrenia e Anomalie a livello del sistema nervoso centrale


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Ultima modifica dell'articolo: 21/03/2016