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Salute
Ultima modifica: 06/12/2011

Scabbia: cure e diagnosi

<< Scabbia

 

La diffusione della scabbia, come del resto quella dei pidocchi, è favorita dall'affollamento e dalle carenti condizioni igieniche; tuttavia - non essendo necessariamente legata a tali fattori - può colpire persone di ogni ceto sociale, indipendentemente dall'igiene personale e senza distinzioni di età o sesso. Tale osservazione è confermata dal recente incremento di episodi di scabbia nei Paesi più industrializzati; tutto ciò è spiegabile sulla base delle numerose ondate immigratorie da Paesi in via di sviluppo, della promiscuità, dei frequenti viaggi internazionali e della lunga permanenza in luoghi affollati (anche se di ottimo livello igienico).

 

Diagnosi

 

L'accertamento diagnostico della scabbia si effettua ricercando i suoi quattro elementi patognomici: presenza di acari, delle uova, degli escrementi e soprattutto dei cunicoli; comparsa di lesioni più o meno specifiche nelle sedi tipiche per sesso ed età; prurito intenso che presenta recrudescenza all'atto di coricarsi (il calore trattenuto dalle coperte incrementa l'attività degli acari); riscontro della stessa sintomatologia in persone a stretto contatto con il malato, a testimonianza della grande contagiosità della scabbia.

Il cunicolo è una piccola lesione filiforme, tipicamente bianca o grigia, a decorso più o meno rettilineo o tortuoso, lunga da pochi mm fino a 10-15 mm. Osservandolo con una lente è possibile apprezzare l'orifizio di ingresso e, all'estremità opposta, l'acaro, che appare come un puntino grigiastro e lucente. Qualora il cunicolo non sia chiaramente manifesto, è possibile evidenziarlo lasciando cadere una goccia di colorante idrosolubile nella lesione, per poi detergere la cute con acqua o alcool; il colorante penetrato nel cunicolo per capillarità, non viene asportato dalla pulitura, rendendo il suo percorso ben evidente. A questo punto, è possibile asportare il cunicolo scabbioso con un tagliente oppure inserirvi un sottilissimo ago per prelevare l'acaro.

 

Terapia

 

Per debellare la scabbia, la disinfestazione degli ambienti domestici e degli effetti personali riveste un ruolo fondamentale; è quindi necessario igienizzare con cura gli indumenti a contatto con la pelle, la biancheria e gli effetti letterecci (federe e lenzuola) tramite ebollizione o lavaggio in acqua calda (almeno 60°C) e sapone. Tutto ciò che non può essere lavato ad elevate temperature andrebbe esposto all'aria per almeno 2 o 3 giorni. L'acaro, infatti, non sopravvive a lungo lontano dalla pelle umana. In alternativa gli effetti possono essere riposti in sacchetti di plastica sigillati e lasciati al loro interno per una settimana circa.

Il trattamento locale si esegue generalmente con lozioni o creme a base di benzoato di benzile, crotamitone o permetrina. È molto importante applicare questi prodotti su tutto il corpo, dal collo in giù, dopo un bagno caldo e prolungato seguito da un'energica frizione della pelle (scrub), specie nelle sedi dove sono presenti le lesioni cunicolari; tale accortezza ha lo scopo di esporre gli acari e le uova contenute nei cunicoli al principio attivo.

Gli antistaminici per os e gli emollienti per uso topico contribuiscono a dare sollievo dal prurito, che spesso, sostenuto da fenomeni irritativi (anche la componente psichica non va sottovalutata), persiste per diversi giorni; gli antibiotici possono essere utilizzati in caso di sovrainfezioni batteriche.

Il monitoraggio e il trattamento profilattico vanno estesi a tutti i conviventi ed ai soggetti a stretto contatto con lo scabbioso, come i partners sessuali ed i conviventi; per arginare la diffusione dell'infestazione, il malato deve astenersi dal lavoro nei pubblici esercizi, dai collegi o dalle altre collettività fintanto che l'opera di disinfestazione non è conclusa.

La prevenzione della scabbia si attua rispettando le comuni norme igieniche, evitando per quanto possibile il sovraffollamento e l'utilizzo di asciugamani o biancheria in comune, specie nelle scuole, nei collegi e nelle comunità. La denuncia è obbligatoria.

In caso di scabbia animale, l'eradicazione della parassitosi nell'amico a quattro zampe (generalmente cani o gatti) conduce a pronta guarigione anche l'uomo.


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Foto utentePillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
 

Ultima risposta

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Sabato, 26 maggio 2012 ore 02:33