Sangue dal naso - epistassi -

Detta anche rinorragia, o più semplicemente sangue dal naso, l'epistassi può verificarsi senza causa apparente (epistassi essenziale) o come sintomo di un'affezione locale o generale (epistassi secondaria).

Il più delle volte, specie in pazienti giovani, l'emorragia è dovuta a rottura spontanea dei piccoli vasi della muscosa nasale, in seguito a irritazione o a piccoli traumi (raffreddore, manovre maldestre con le dita, riniti, modificazioni ormonali tipiche della pubertà ecc.).

Più raramente, e soprattutto negli anziani, il sangue dal naso può essere sintomo di un malessere severo. Sono infatti innumerevoli le situazioni patologiche che possono determinare epistassi:

fragilità vasale, arteriosclerosi, cardiopatie, ipertensione, malattie infettive (scarlattina, febbre tifoide, morbillo ecc.), avvelenamento, coagulopatie, deficienze vitaminiche, malattie renali ed epatobiliari, colpo di calore.

All'origine del sanguinamento possono esservi anche fattori locali più o meno gravi (varici del setto, polipi nasali, deviazioni del setto, neoplasie, ulcera perforante del setto, morbo di Rendu-Osler, fibroma rinofaringeo, irritazione chimica -vedi cocaina-).

Cosa fare? - primo soccorso -

→ Se l'emorragia dei vasi sanguigni presenti nelle cavità nasali non segue a trauma cranico, occorre mettere la vittima in posizione seduta, con il capo leggermente chinato in avanti; questa operazione, unitamente all'invito di sputare il sangue eventualmente presente nel cavo orale, ha lo scopo di evitare l'insorgenza di nausea o vomito con la sua ingestione.

Slacciare gli abiti intorno al collo e comprimere la narice sanguinante con un dito per qualche minuto; utile, se possibile, il raffreddamento con ghiaccio o acqua fredda alla radice del naso.

E' inoltre importante, ad emorragia cessata, evitare di soffiare o strofinare il naso; nei giorni successivi vanno evitati sforzi fisici importanti.

 

→ Se l'emorragia non si arresta è opportuno rivolgersi al medico per un tamponamento (introduzione nella fossa nasale di un cilindro di cotone imbevuto di acqua ossigenata o di una garza iodoformica) o, nelle emorragie più severe e recidivanti, tramite galvanocausticazione. Il consulto medico è d'obbligo anche in caso di epistassi ricorrente, in modo da eseguire tutti gli accertamenti necessari per scoprirne le cause.

 

→ Se la perdita di sangue dal naso è dovuta ad un trauma cranio-facciale và sospettata la frattura delle ossa nasali ogniqualvolta il naso si presenti tumefatto e dolente. In questo caso è bene evitare qualsiasi manovra, poiché interventi impropri o maldestri potrebbero causare danni estetici permanenti.

Se il paziente perde conoscenza in seguito al trauma va messo in posizione laterale di sicurezza sul lato dell'emorragia (onde evitare che il sangue si raccolga nel retrobocca e vada ad ostruire le vie respiratorie); tale operazione andrebbe eseguita con l'ausilio di un compagno per evitare inopportuni movimenti del collo. Allertare tempestivamente il 118.

 

PREVENZIONE: è importante evitare gli sbalzi pressori (tipici quelli da rapida risalita in superficie nell'immersione subacquea) e tenere sotto controllo le malattie generali che causano il sanguinamento dal naso. Qualora questo si verifichi è bene mantenere la calma poiché l'ansia sembra essere un fattore aggravante l'emorragia.