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      Ultima modifica: 16/12/2011

Salute del fegato

Elenco dei principali articoli di My-personaltrainer.it che affrontano il tema "Salute del fegato".

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Articoli in evidenza

Calcolosi, calcoli

La calcolosi, o litiasi, è la presenza di molteplici calcoli nell'organismo, in particolare nel lume di organi cavi - come rene e cistifellea - nelle vie biliari, in quelle urinarie o nei dotti ghiandolari. I calcoli (dal latino calculus: pietruzza) sono concrezioni di sali minerali e composti organici, di numero, dimensione e composizione variabile. I calcoli che si depositano nelle vie...

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Epatite C

L'epatite C è una malattia infettiva causata dal virus HCV (o virus dell'epatite C). Si trasmette tramite contatto diretto con sangue infetto, ad esempio durante lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti o, come succedeva in passato, attraverso le trasfusioni; raro, ma comunque possibile, il contagio sessuale.

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Colecistite

Il termine colecistite definisce ogni generica infiammazione della cistifellea, altrimenti nota come colecisti. Può decorrere in forma acuta o cronica e la sua origine può riconoscere cause differenti. Dati alla mano, in oltre l'85-90% dei casi, la colecistite è associata a litiasi biliare, cioè alla presenza di calcoli nella colecisti e/o nelle vie biliari. Si parla pertanto di colecistite calcolotica.

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Biopsia epatica

La biopsia epatica è una procedura medica basata sul prelievo di un frammento di tessuto epatico a mezzo di ago dedicato, con il fine ultimo di studiarlo al microscopio per identificare e caratterizzare diverse malattie del fegato. La biopsia epatica può quindi essere utilizzata come mezzo diagnostico dinanzi al sospetto di una malattia del fegato non indagabile con altre tecniche, o come strumento per stabilirne la gravità qualora sia già stata accertata in altri modi.

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Altri articoli dalla sezione Salute del fegato

AST - GOT o aspartato aminotransferasi

L'aspartato transaminasi, più semplicemente nota come AST o SGOT (transaminasi sierica glutammico ossalacetica), è un enzima intracellulare, citoplasmatico e mitocondriale, rilevabile in moltissimi tessuti. Le concentrazioni più elevate di aspartato transaminasi si apprezzano soprattutto nel cuore e nel fegato; minori, invece, sono le concentrazioni di AST nel muscolo scheletrico...

Alanina amino transferasi - ALT

L'alanina amino transferasi, più semplicemente nota come ALT o SGPT (transaminasi sierica glutamico piruvica), è un enzima intracellulare presente in molti tessuti, soprattutto nei muscoli striati, nel cervello ed in modo particolare nel fegato. Il dosaggio dell'alanina amino transferasi nel sangue è quindi un esame molto utile per valutare la funzionalità epatica...

Ascite e malattie associate

Articoli correlati: Ascite SINONIMI O MALATTIE SIMILI: Idroperitoneo. Versamento e accumulo di liquido nella cavità peritoneale, con conseguente comparsa di gonfiore addominale. Malattie, condizioni e disturbi associati* Tumore al fegato Tumore al pancreas * Il sintomo - Ascite - è tipico di malattie, condizioni e disturbi evidenziati...

Ascite

L'ascite, dal greco askos = sacco, è una raccolta patologica di liquidi nella cavità addominale. Negli individui in salute il volume di tali fluidi è piuttosto esiguo (10-30 ml), ed aiuta lo scorrimento delle superfici peritoneali. Il peritoneo è una membrana costituita da due foglietti, di cui il più esterno o parietale forma il rivestimento della cavità...

Ascite: classificazione, sintomi e diagnosi

Stadio della malattia e definizioni Ascite non complicata Per ascite non complicata s'intende un'ascite non infetta e che non si associa alla comparsa di una sindrome epato-renale. Classificazione per gradi: Grado 1 (lieve). L'ascite è evidenziabile soltanto con un esame ecografico. Grado 2 (moderata). L'ascite provoca una moderata...

Ascite: cura e trattamento

Trattamento e terapia Il trattamento dell'ascite dipende soprattutto dalle cause che l'hanno prodotta; ad esempio, in presenza di carcinomi si rendono necessari interventi chirurgici di resezione della neoplasia, o terapie come la radio o la chemioterapia. Dal momento che nella maggior parte dei casi l'ascite ha origini cirrotiche, ci concentriamo ora sul trattamento dei pazienti ascitici...

Bile e sali biliari

La bile è una soluzione acquosa isotonica prodotta dal fegato e costituita principalmente da acqua (95%), elettroliti, lipidi (acidi biliari, colesterolo e fosfolipidi), proteine e pigmenti (bilirubina); il suo pH è leggermente basico. Ogni giorno il fegato produce mediamente 600 ml di bile; la quantità...

Bilirubina alta, iperbilirubinemia

La bilirubina è una sostanza giallo-arancione derivante dal catabolismo dei globuli rossi invecchiati o danneggiati. Questo pigmento viene prodotto, soprattutto a livello della milza, in una forma insolubile (bilirubina indiretta o non coniugata), poi processata dal fegato per farle acquistare solubilità in acqua (bilirubina diretta o coniugata) e renderla quindi eliminabile con le urine...

Bilirubina

Vedi anche: analisi del sangue e bilirubina alta La bilirubina è un pigmento biliare di colore giallo-arancione, un metabolita di rifiuto derivante dal catabolismo dei globuli rossi invecchiati. Queste cellule vivono in media 110-130 giorni, al termine dei quali possono andare in contro a rottura spontanea mentre tentano di passare nei capillari od essere intercettate dai...

Biopsia epatica: rischi, complicanze e preparazione all'intervento

Sebbene si esaurisca letteralmente in un secondo o poco più, considerata la fase preparatoria, la biopsia epatica dura mediamente 15-20 minuti. Durante il prelievo, il paziente può avvertire un lieve dolore o una sensazione di pressione sulla pelle. In ogni caso, grazie alla preventiva anestesia locale, l'esame è generalmente ben tollerato.

Calcoli biliari - Erboristeria

La calcolosi biliare è una patologia caratterizzata dalla presenza di piccoli aggregati minerali nei dotti biliari e nella cistifellea. Il sintomo predominante è un dolore che si manifesta dopo i pasti, con un'intensità variabile dal tenue all'estremamente fastidioso. Oltre al dolore provocato dall'ostruzione dei dotti biliari, il paziente lamenta dispepsia, ovvero...

Calcoli colecisti cistifellea

Colica biliare La colecistite acuta (colica biliare) è la più frequente complicanza della litiasi (presenza di calcoli nella colecisti e/o nelle vie biliari). Quando si spostano dalla loro sede di origine, questi agglomerati solidi possono infatti andare ad ostruire il normale deflusso della bile. In particolare un calcolo di grosse dimensioni o più calcoli piccoli possono...

Calcoli della cistifellea - Farmaci per la cura dei Calcoli della cistifellea

Dato che la maggior parte dei calcoli della cistifellea è costituita essenzialmente da colesterolo, è palese come una dieta povera di lipidi sia essenziale per aiutare ad accelerare la guarigione della malattia e a prevenire le recidive. È bene ricordare che quando i calcoli alla colecisti non presentano sintomi, la condizione patologica – almeno per la maggior parte dei casi – tende ad autorisolversi, senza lasciare complicanze; ad ogni modo, il trattamento farmacologico, anche per i casi asintomatici, è consigliato quando il paziente è giovane, è malato di diabete o è immunocompromesso.

Calcoli vie biliari

VEDI ANCHE: Calcoli renali I calcoli della colecisti (cistifellea) sono una delle più comuni patologie delle vie biliari. Fortunatamente questi sassolini spesso non danno problemi al paziente e solo in rari casi sono responsabili di una specifica sintomatologia. Quando questo accade però, insorgono dolori violenti, paragonabili, secondo alcuni, a quelli del parto. Per...

Calcoli vie biliari

INCIDENZA E FATTORI DI RISCHIO Come abbiamo visto la bile prodotta dal fegato contiene in maniera equilibrata diversi componenti; può tuttavia accadere che tale equilibrio si spezzi favorendo la precipitazione del colesterolo e/o dei pigmenti biliari in essa contenuti. I calcoli della colecisti possono formarsi per un difetto congenito del fegato che produce una bile troppo...

Calcolosi colecisti fegato

Se l'esame ecografico è positivo non sono richieste altre indagini per confermare la presenza di calcoli della colecisti. Se invece l'ecografia è negativa, possono essere eventualmente eseguiti ulteriori accertamenti: Colangiografia Retrograda per via Endoscopica (ERCP): permette di evidenziare radiologicamente lo stato di salute delle vie biliari e pancreatiche (coledoco...

Cardo mariano

Cardo mariano: Silybum marianum, famiglia Composite Tubuliflore: è una pianta erbacea che può raggiungere anche i 2 metri di altezza; presenta capolini con fiori sostanzialmente tubulosi e si caratterizza per la superficie coriacea silicizzata. La droga è costituita dai frutti, detti acheni. Questi frutti si caratterizzano di una frazione lipidica che dev'essere...

Cardo mariano

Vedi anche: la silimarina Il Cardo mariano (Silybum marianum=Cardus marianum) è una pianta erbacea selvatica, diffusa in tutta l'area mediterranea. La droga è costituita dai frutti (acheni), lunghi circa 1 cm, di colore nero brillante con chiazzature gialle. Il Cardo mariano è noto sin da tempi remoti per i suoi usi alimentari e le numerose virtù...

Cirrosi - Farmaci per la cura della Cirrosi

Per cirrosi s’intende una patologia che conduce alla lenta e progressiva cicatrizzazione del fegato, in seguito ad un danno cronico a carico dell’organo. Attualmente, non esistono ancora cure farmacologiche in grado di invertire la progressione della malattia cirrotica: i farmaci utilizzati in terapia sono in grado solamente di rallentarne la sua evoluzione – intesa in senso negativo – a partire dalla causa che ne sta alla base. In alcuni casi, la terapia chirurgica può salvare la vita al paziente.

Cirrosi epatica

La cirrosi è una malattia cronica e degenerativa del fegato. Si manifesta quando tale organo risponde ad una lesione o ad un processo morboso distruggendo le proprie cellule e sostituendole con interconnessioni cicatriziali, tra le quali si sviluppano noduli di cellule in rigenerazione; di conseguenza, l'organo perde a poco a poco architettura e funzioni, con ripercussioni negative...

Colagoghe

Si definisce colagogo qualsiasi farmaco, droga o principio attivo che agevola la produzione e l'escrezione della bile, con conseguente effetto benefico sul fegato. Il prodotto colagogo trova impiego anche nei casi di stipsi persistente, dispepsia, ipercolesterolemia e in alcune problematiche relative alla cistifellea (atonia). Sinonimi di colagoghe Le piante colagoghe sono altresì note...

Colangite - Farmaci per la cura della Colangite

Considerato che, nella maggior parte dei casi, la colangite è frutto di un attacco batterico, gli antibiotici sono sicuramente i farmaci più appropriati: allontanando il patogeno, l’infiammazione dei dotti biliari svanisce. Chiaramente, abbiamo analizzato che la colangite è strettamente associata ad un’ostruzione dei dotti biliari (es. calcoli), perciò il trattamento prevede anche e soprattutto la cura della causa di fondo: solo in questo modo, la patologia può essere completamente rovesciata, assicurando così la guarigione del paziente.

Colangite Sclerosante

La colangite sclerosante è una malattia infiammatoria del fegato, che riconosce il proprio elemento causale nell'infiammazione dei dotti biliari. Il processo infiammatorio, che può interessare l'albero biliare a diversi livelli, esita in processi cicatriziali dei dotti intra e/o extraepatici, nei quali scorre la bile prodotta dal fegato. Di conseguenza, vengono a formarsi restringimenti (sclerosi) ed aderenze che impediscono il normale deflusso biliare nell'intestino.

Colangite

La colangite è un processo infiammatorio a carico dei dotti biliari. Nella maggior parte dei casi, la flogosi dipende da processi ostruttivi di natura benigna o maligna complicati dalla presenza di infezioni batteriche - favorite dalla sottostante ostruzione meccanica delle vie biliari da parte di calcoli - o più raramente parassitarie.

Colecistectomia

La colecistectomia è la procedura chirurgica di asportazione della colecisti. La procedura elettiva per l'asportazione della colecisti è la colecistectomia laparoscopica, che ormai da diversi anni ha in gran parte sostituito la procedura chirurgica a cielo aperto, definita colecistectomia open. I vantaggi della tecnica laparoscopica sono importanti, sia in termini di costi sanitari che in termini di benefici per il paziente.

Colecistite - Farmaci per la cura della Colecistite

Il trattamento per la cura della colecistite prevede quasi sempre l’ospedalizzazione del paziente, al fine di bloccare la progressione dell’infiammazione e rovesciare la patologia; la colecistite rientra infatti tra le patologie che richiedono un immediato trattamento d’emergenza, proprio perché una degenerazione del processo flogistico potrebbe provocare complicazioni anche gravi, come la perforazione e la gangrena.

Colecistopatia - Erboristeria

Si definisce colecistopatia una generica patologia a carico della cistifellea o colecisti. La colecistopatia è spesso dovuta alla presenza di calcoli biliari o di infiammazioni delle vie biliari. Piante medicinali ed integratori utili in presenza di colecistopatie Cicoria, Genziana, cardo mariano, escolzia, fumaria, carciofo, centaurea, Tarassaco, ortica, Boldo, ginepro, vedi...

Coleretiche

Si definisce coleretico qualsiasi farmaco, droga o principio attivo in grado di promuovere la sintesi e la secrezione della bile. Sinonimi di coleretiche Le piante coleretiche sono altresì note come: Colagoghe Piante medicinali coleretiche ed integratori dalle proprietà coleretiche Rabarbaro, Boldo, carciofo, cardo mariano, Aloe, cicoria, Tarassaco, rosmarino...

Colestasi

Più che malattia vera e propria, la colestasi è una condizione associata a svariate patologie, accumunate dalla severa compromissione del flusso della bile verso il duodeno. Nella colestasi intraepatica l'ostruzione biliare è interna al fegato, mentre nella colestasi extraepatica il blocco è situato all'esterno dell'organo. Un po' di anatomia e fisiologia...

Conversione bilirubinemia mg/dL µmol/L

Vedi anche: conversione colesterolo - trigliceridi mg/dL - mmol/L I valori ematici di bilirubina (bilirubinemia) vengono espressi in milligrammi per decilitro (mg/dL) oppure in micromoli per litro (µmol/L); quest'ultima unità di misura è quella adottata dal SI e come tale rappresenta lo standard di riferimento a livello internazionale. Per aiutarvi...

Depurare il fegato

Vedi anche: Fegato grasso; dieta depurativa; tisana depurativa per il fegato. Il fegato è un organo importantissimo per l'organismo poiché interviene nel metabolismo degli alimenti, dei farmaci, delle tossine e più in generale di qualsiasi cosa venga introdotta nel corpo umano. Il fegato può essere paragonato ad un lavoratore modello, sempre puntuale, efficiente...

Diagnosi di tumore al fegato

Diagnosi Molto importanti per la diagnosi sono le manifestazioni cliniche che questo tumore può dare, associate ad una storia di epatite o di alcolismo. Il passo successivo consiste nelle cosiddette “prove di funzionalità epatica”, cioè nell'andare a ricercare nel sangue la quantità delle sostanze normalmente prodotte dal fegato (colesterolo, vitamina...

Dieta e Alimentazione dopo Colecistectomia

La colecistectomia è l'intervento di asportazione della colecisti, organo digestivo meglio noto come cistifellea. Le funzioni della colecisti risiedono essenzialmente nell'accumulo e nella concentrazione della bile prodotta dal fegato tra un pasto e l'altro, bile che viene poi riversata nel duodeno (parte prossimale del tenue) in risposta all'arrivo del chimo gastrico (il cibo parzialmente digerito proveniente dallo stomaco).

Dieta fegato alimentazione fegato

Anche se spesso non ci pensiamo il nostro fegato è un organo unico per importanza e per numero. Le sue innumerevoli funzioni gli hanno valso l'appellativo di organo generoso per eccellenza. Per questo motivo è molto importante conservarlo il più possibile sano e funzionante anche attraverso una dieta corretta. La dieta nemica del fegato Capita talvolta che un leggero...

Ecografia epatica

L'ecografia epatica si basa sul principio dell'ultrasuonografia. Tramite queste tecnica, un fascio di ultrasuoni (così chiamati perché non udibili dall'orecchio umano) viene proiettato sull'area corporea da esaminare, grazie ad un'apposita sonda. A questo punto, i tessuti colpiti dalle onde sonore le riflettono in misura variabile a seconda della loro consistenza; pertanto, captando gli ultrasuoni riflessi mediante la stessa sonda che li ha generati, e convertendoli in segnali elettrici, è possibile elaborarli informaticamente per ricostruire la morfologia dei tessuti e degli organi studiati.

Epatite - Farmaci per la cura delle Epatiti

L’epatite delinea un’infiammazione a carico del fegato, la cui gravità dipende dall’elemento causale responsabile del processo flogistico (virus, abuso di farmaci, alcol, ingestione di Amanita phalloides, malattie autoimmuni). La cirrosi rappresenta la complicanza più temibile dell'epatite. Diversi e svariati sono i farmaci utilizzati in terapia per la cura dell’epatite; il trattamento dipende dalla causa che sta alla base del problema.

Epatite A

L'epatite A è una malattia altamente contagiosa che interessa il fegato; ne è responsabile un piccolo RNA virus, chiamato HAV (o virus dell'epatite A), che si trasmette attraverso il consumo di alimenti e bevande contaminate o tramite il contatto diretto con persone infette.

Epatite A: fattori di rischio, diagnosi e cura

L'epatite A è più comune tra le persone che: lavorano o viaggiano in Paesi dove la malattia è molto diffusa, anche se soggiornano in hotel di lusso; hanno rapporti sessuali non protetti di atura proctogenitale od ano-linguale (in particolar modo gli omosessuali maschi); si sono iniettate droghe o hanno condiviso la siringa assieme ad altri (in particolar modo i tossicodipendenti)...

Epatite A: vaccino e prevenzione

La profilassi dell'epatite A si basa, oltre che sul rispetto di determinate norme igieniche e comportamentali, sulla vaccinazione e sull'immunizzazione passiva tramite gammaglobuline standard (anticorpi). Quest'ultimo trattamento è efficace nel produrre una immunità a breve termine (circa tre mesi), mentre il vaccino antiepatite-A offre una protezione duratura (10-20 anni o più).

Epatite Alcolica - Farmaci per la cura dell'Epatite Alcolica

Data la gravità della condizione, smettere di bere alcolici costituisce la prima regola intelligente da mettere in atto, sia per invertire la condizione, sia per evitare la sua degenerazione in cirrosi epatica. Da ricordare che la prevenzione dell’epatopatia alcolica è possibile, e prevede il controllo o, meglio ancora, l’astensione dal bere alcolici. Inoltre, il rischio di complicanze gravi è piuttosto elevato: basti pensare, ad esempio, che il 10-15% dei pazienti affetti da epatite alcolica acuta va incontro alla morte.

Epatite Alcolica

L'epatite alcolica è una malattia infiammatoria a carico del fegato, causata dall'abuso di alcool protratto nel tempo. Nella maggior parte dei casi si accompagna ad un eccessivo accumulo di trigliceridi nel fegato (steatosi epatica); per questo si parla più correttamente di steatoepatite alcolica.

Epatite B

L'epatite B è una malattia molto contagiosa causata dall'omonimo virus, detto anche HBV, che si trasmette attraverso il sangue o tramite i fluidi corporei (sperma, secreto vaginale, saliva), come avviene con l'uso promiscuo di siringhe, rasoi e spazzolini infetti o durante i contatti sessuali. Sono proprio i rapporti non protetti a costituire la primaria causa di infezione da epatite B, che fa registrare un significativo picco in età giovanile, epoca in cui la promiscuità sessuale è massima.

Epatite B: diagnosi e trattamento

Per essere infettati dal virus dell'epatite B occorre che questo penetri nell'organismo in uno dei modi appena elencati. Non è quindi possibile essere contagiati tramite contatti casuali, come un ballo, una stretta di mano, tramite il sudore o le lacrime, così come attraverso l'utilizzo comune del telefono, della piscina o della tavoletta del WC.

Epatite C: cura e trattamento

La scelta del trattamento più idoneo viene presa dopo aver valutato i risultati degli esami diagnostici. Se questi indicano un basso livello di anomalie, pur continuando a monitorare l'evoluzione dell'epatite, il medico potrebbe decidere di non intervenire, perché il rischio di sviluppare un grave danno epatico è basso; d'altra parte, a causa degli effetti collaterali del trattamento specifico anti-epatite C, intraprendere la terapia potrebbe causare più danni che benefici.

Epatite C: fattori di rischio, diagnosi e prevenzione

Conoscere i fattori di rischio implicati nella comparsa dell'epatite C è estremamente importante perché, se da un lato consente di operare un'efficace prevenzione, dall'altro spinge gli individui esposti a controlli medici regolari e precoci. Quest'ultimo aspetto consente, in molti casi, di debellare l'infezione prima che comprometta irrimediabilmente la salute epatica.

Epatite D

L'epatite D, o epatite Delta, è una malattia causata dall'omonimo virus RNA a singola elica (HDV), che necessita della presenza di HBV per replicarsi; di conseguenza, possono essere colpiti da epatite D solamente quei soggetti che hanno precedentemente (super-infezione) o simultaneamente (co-infezione) contratto la forma...

Epatite E

Malattia epatica causata dall'HEV, piccolo RNA virus non capsulato che - similmente all'agente eziologico dell'epatite A - si trasmette per via oro-fecale, quindi attraverso il consumo di acqua ed alimenti contaminati da feci infette. Questa forma di epatite è fortunatamente rara in Italia, come del resto negli altri...

Epatite

Con il termine epatite si fa riferimento ad una generica infiammazione del fegato, che può essere conseguente ad infezioni (epatiti virali, come la A, la B, la C e la D), sostanze tossiche (alcol, farmaci, funghi velenosi come l'Amanita phalloides), malattie autoimmuni e fattori metabolici (morbo di Wildson, deficit di ?-1 tripsina).

Epatomegalia e malattie associate

Articoli correlati: Epatomegalia Aumento di volume patologico del fegato. Malattie, condizioni e disturbi associati* Epatite Tumore al fegato * Il sintomo - Epatomegalia - è tipico di malattie, condizioni e disturbi evidenziati in grassetto. Cliccando sulla patologia di tuo interesse potrai leggere ulteriori informazioni sulle sue origini...

Epatoprotettrici

Si definisce epatoprotettrice qualunque droga capace di promuovere la crescita del tessuto epatico e la sintesi biliare. Piante medicinali epatoprotettrici ed integratori dalle proprietà epatoprotettrici Carciofo, asperula, centaurea, inositolo, lecitina, cardo mariano, Boldo, glutatione, silimarina, Liquirizia, lievito di birra, felce dolce di quercia, acerola. ...

Esami del fegato

Per indagare le numerosissime funzionalità epatiche, i medici hanno a disposizione una schiera di esami strumentali e di laboratorio (analisi del sangue) altrettanto nutrita. Nella maggioranza dei casi - per risalire ad una precisa situazione morbosa a carico del fegato e stabilirne nel contempo natura e gravità - è necessario utilizzare specifici raggruppamenti di questi...

Fegato - Farmaci per la cura del Tumore al Fegato

L’ostacolo più grande per la cura del tumore al fegato è la diagnosi: infatti, a causa dell'aspecificità sintomatica, il carcinoma epatico viene generalmente diagnosticato quando ormai è troppo avanzato. Di conseguenza, le speranze di vita del paziente affetto sono molto scarse: nella maggior parte dei casi, il fegato, al momento dell’accertamento del tumore, è pesantemente compromesso. L’escissione chirurgica del tumore è l’opzione terapeutica più immediata; sfortunatamente, però, si stima che solamente un quarto dei pazienti malati possa essere operato.

Fegato e sana alimentazione

Il fegato è l'organo più generoso del nostro organismo, un lavoratore instancabile e polivalente essenziale per la buona salute ed indispensabile alla vita. Il fegato svolge mansioni di magazziniere (funge da deposito di nutrienti, come il glicogeno, alcuni minerali, vedi il ferro, e diverse vitamine, soprattutto la B12 e quelle liposolubili), spazzino con spiccata propensione al...

Fegato grasso - Farmaci per la cura della Steatosi Epatica

Purtroppo, non esiste alcun trattamento farmacologico in grado di risolvere completamente la steatosi epatica di tipo non alcolico; a detta di ciò, i farmaci e le cure intraprese hanno l’obiettivo di curare le cause ed i fattori di rischio sottostanti al problema. Abbiamo visto che l’obesità ne costituisce un importante fattore causale: pertanto, è buona regola seguire una dieta bilanciata, praticare esercizio fisico e, quando necessario, ricorrere eventualmente a prodotti coadiuvanti le diete ipocaloriche.

Fegato grasso

Il fegato, con i suoi 1500 grammi, è la ghiandola più grande del nostro organismo. Le sue funzioni sono molteplici ed in gran parte essenziali. Tra queste, un ruolo di primaria importanza è ricoperto dallo smistamento e dalla sintesi dei grassi. In particolari condizioni di sovraccarico funzionale, tale metabolismo può andare in crisi favorendo l'accumulo...

Fegato ingrossato - Epatomegalia

Si parla di epatomegalia in presenza di un fegato ingrossato oltre le normali dimensioni. Si tratta di una condizione abbastanza comune e non necessariamente patologica, che può essere sostenuta da numerose cause. Il medico può accorgersi di un fegato oltremodo ingrossato già dall'esame clinico, effettuando determinate e precise manovre palpatorie; l'ecografia e...

Fegato

Il fegato è la più grossa ghiandola del corpo umano, situata nella parte alta e destra dell'addome, subito sotto il diaframma. Come tutti gli organi anche il fegato è costituito da numerose cellule chiamate epatociti. Ogni epatocita vive in media centocinquanta giorni ed è fortemente irrorato; si calcola infatti che in condizioni di riposo giunga al fegato circa...

Fosfatasi alcalina

La determinazione della fosfatasi alcalina sierica viene utilizzata ormai da molti anni nella diagnostica delle malattie dello scheletro e del fegato; stiamo infatti parlando di un enzima, un marcatore della neoformazione ossea localizzato sulla membrana plasmatica degli osteoblasti (le cellule dell'organismo deputate alla sintesi di tessuto osseo). Valori elevati di fosfatasi alcalina si...

Funzioni del fegato

Messaggio inviato da: Maura In quali organi avvengono le reazioni metaboliche come: beta ossidazione - lipogenesi - glicolisi e ciclo di krebs - catabolismo proteico - gluconeogenesi - glicogenesi? Inoltre,dopo l'assorbimento intestinale,i princìpi nutritivi tramite circolazione portale arrivano al fegato(tranne che x i lipidi che vi arrivano sotto forma di chilomicroni e attraverso...

Furosemide e danno epatico

La furosemide è un farmaco diuretico drastico. Se questo farmaco è assunto rispettando le dosi consigliate produce un’ottima azione terapeutica a fronte di effetti collaterali modesti. Tuttavia, quando tali dosaggi vengono superati sconfinando nel range della tossicità, compaiono pesanti effetti indesiderati. La Furosemide, infatti, viene metabolizzata dal Cyt P450 dando un metabolita che ha un gruppo epossidico.

Gamma glutamil transferasi - GGT - Gamma-GT

La Gamma glutamil transferasi (GGT o gamma GT) è un enzima coinvolto nel trasferimento del gruppo gamma-glutamilico da un peptide all'altro; risulta importante nel trasferimento degli amminoacidi attraverso la membrana plasmatica, nel metabolismo dei leucotrieni ed in quello del glutatione. GAMMA-GT IN BREVE Test molto sensibile ma poco specifico. ...

Il segreto per una vita in ottima salute? Un fegato sano

Premessa Quando è riconosciuta una malattia del fegato, o si è abusato mangiando cibi sbagliati (perché, ad esempio troppo ricchi di zuccheri semplici o di grassi d'origine animale) o bevendo alcolici, piacerebbe avere a disposizione una cura "disintossicante" e "depurativa" per il nostro fegato. Nella realtà, e nonostante le tante promesse che medici, farmacisti, erboristi...

Incivo - telaprevir

Incivo è un medicinale contenente il principio attivo telaprevir. È disponibile sotto forma di compresse (375 mg). Incivo è utilizzato nel trattamento dell'epatite C (una malattia del fegato dovuta a infezione da virus dell'epatite C) cronica (a lungo termine) in associazione con altri due medicinali, peginterferone alfa e ribavirina.

Ittero - Erboristeria

Si parla di ittero in presenza di una pigmentazione gialla della cute, delle mucose e delle sclere oculari, conferita dal deposito della bilirubina in eccesso presente nel sangue. In rapporto alla diversa intensità della colorazione itterica, si parla di SUB-ITTERO quando è riconoscibile soltanto a livello delle sclere e della mucosa sottolinguale (livelli di bilirubina tra 1...

Ittero - Farmaci per la cura dell'Ittero

Se l’ittero neonatale viene considerato una forma pseudo-fisiologica e reversibile dopo pochi giorni dalla nascita, l’ittero che si manifesta durante l’età adulta è invece più allarmante e spia accesa di patologia in atto. A detta di ciò, i neonati che manifestano ittero non vengono generalmente sottoposti ad alcun trattamento; solo in alcuni casi, i piccoli pazienti sono esposti alla fototerapia. L’ittero che si manifesta durante l’età adulta è più problematico; prima di intervenire con farmaci, si raccomanda di sottoporsi a tutti gli accertamenti...

Ittero del neonato

Vedi anche: occhi gialli L'ittero è un segno di comune riscontro sia nei neonati prematuri che in quelli nati a termine. La caratteristica più lampante dell'ittero è la comparsa di evidenti sfumature cutanee giallognole, sostenute dall'aumento dei livelli di bilirubina nell'organismo. Solitamente l'ittero compare dapprima sul viso, per poi diffondersi...

Ittero e malattie associate

Articoli correlati: Ittero Colorazione gialla della cute, delle sclere e di altri tessuti. Malattie, condizioni e disturbi associati* Calcoli cistifellea Tumore al pancreas Epatite Tumore al fegato Mononucleosi AIDS * Il sintomo - Ittero - è tipico di malattie, condizioni e disturbi...

Ittero gravidico

Sotto il termine "ittero gravidico" sono comprese tutte quelle situazioni gestazionali caratterizzate da un abnorme incremento della bilirubina ematica, per cui la cute e le sclere oculari della gestante assumono un colorito tipicamente giallognolo. Le numerose cause in grado di provocare itterizia in gravidanza vanno anzitutto distinte in: epatopatie in gravidanza: cause già presenti al momento del concepimento che si manifestano durante la gestazione per fattori esterni da essa indipendenti; epatopatie della gravidanza: provocate od aggravate dalla stessa gestazione.

Ittero

Vedi anche: occhi gialli - ittero del neonato Per ittero si intende la colorazione giallastra ed uniforme che la cute, le sclere ed altri tessuti assumono in risposta ad un innalzamento patologico dei valori ematici di bilirubina, con conseguente accumulo della sostanza a livello locale. Sintomi analoghi, ma meno evidenti e localizzati per lo più al frenulo della lingua e alle...

Malassorbimento

Si parla di malassorbimento per indicare il passaggio deficitario di uno o più prodotti della digestione dal tratto gastrointestinale al sangue. Il malassorbimento, spesso associato a maldigestione, può essere: selettivo (relativo ad un solo nutriente, come nell'intolleranza al lattosio); parziale (relativo ad una parte più o meno ampia di nutrienti, come nell'a-Beta-lipoproteinemia...

Malattie del fegato nel cane

Tra gli animali domestici, il cane rappresenta quello che più di altri va incontro a problemi epatici. In questo contesto dò per assodata la conoscenza delle strutture e delle funzioni intrinseche del fegato, in quanto la sua esposizione e descrizione coprirebbe un capitolo intero. Anche nel caso dei cani, i fattori eziologici sono diversi e ancora non perfettamente conosciuti, come reazioni ai virus, ai farmaci, alla leptospirosi o all’effetto cumulativo di tossine ambientali.

Malattie del fegato

Tra le malattie del fegato, o malattie epatiche, rientrano una serie di patologie accumunate dal danneggiamento delle cellule, dei tessuti e/o delle funzioni epatiche. Sintomi I sintomi più comunemente associati alle malattie del fegato comprendono: ittero (colorazione giallognola della cute e delle sclere oculari); perdita di appetito; stanchezza...

Malattie del fegato: andiamo dal medico

Le malattie del fegato possono coinvolgere tutte le normali funzioni dell’organo. In genere, però, le anormalità delle attività del fegato si manifestano platealmente, nei pazienti con un’epatopatia, solo negli stadi più avanzati della malattia. Al contrario, nei pazienti senza sintomi, ma ammalati, l’esame clinico, i test di laboratorio o gli esami strumentali possono riconoscere la malattia...

Male al fegato

Il male al fegato è un sintomo piuttosto comune, anche se molto spesso le indagini diagnostiche smentiscono l'origine epatica del problema. Il paziente, infatti, normalmente parla di male al fegato in presenza di un dolore localizzato alla regione addominale superiore destra, nota per la corrispondenza anatomica alla sede dell'organo (vedi figura). Dolore al fegato e alle vie...

Metabolismo della Bilirubina

La bilirubina è un prodotto di rifiuto derivante dal metabolismo dell’emoglobina (proteina presente nei globuli rossi deputata principalmente al trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai vari tessuti dell'organismo). Nell'arco delle 24 ore, un soggetto normale produce circa 200-250 mg di bilirubina. Trattandosi di un prodotto di rifiuto, questa quota dev'essere costantemente allontanata dall'organismo.

Occhi gialli

Vedi anche: Colore degli occhi Occhi gialli sono la spia di un malfunzionamento a livello epatico. Spesso, quando il bianco dell'occhio (detto sclera) si tinge di questo poco gradito colore, anche la cute mostra le medesime tonalità. I medici parlano quindi di ittero, un segno molto comune tra i pazienti affetti da malattie epatiche. La colorazione gialla degli occhi e della...

Paracetamolo e danno epatico

Il paracetamolo è un farmaco che viene disattivato per il 95% attraverso la glucuronoconiugazione e la solforoconiugazione, e per il 5% attraverso l'ossidazione operata dal Cyt P450, che origina un metabolita altamente reattivo disattivato dal glutatione. Tutto questo succede solo se si rispettano le dosi terapeutiche. Se si superano abbondantemente le dosi terapeutiche le due tipologie di coniugazione non sono più sufficienti per inattivare il paracetamolo, per cui viene a prevalere l’inattivazione tramite il Cyt P450. Di conseguenza si ha una formazione maggiore di metaboliti reattivi, che possono causare necrosi della cellula epatica.

Proteinemia

La proteinemia è un parametro ematochimico volto a quantificare le proteine presenti nel sangue. Normalmente, un adulto in buono stato di salute presenta una proteinemia di circa 7 grammi per decilitro di plasma (valori di riferimento 6.4 -8.3 g/dL).

Silimarina

La silimarina è una miscela costituita soprattutto da tre sostanze: la silibina (detta anche silibinina), la silicristina e la silidianina. Questo complesso di flavonolignani si trova in diverse piante, soprattutto nel cardo mariano, dov'è originariamente presente nel rapporto 3:1:1 (la silibina è dunque considerata il componente più importante dal punto di vista...

Sindrome di Gilbert

La sindrome di Gilbert è un disordine ereditario del metabolismo della bilirubina, un pigmento giallo-arancione derivato dal catabolismo dei globuli rossi invecchiati o danneggiati. Questa condizione, descritta per la prima volta da Gilbert e Lereboullet nel 1901, è piuttosto diffusa, tanto da interessare il 5-8% della popolazione di razza caucasica. Si manifesta generalmente dopo...

Sintomi Epatite

Articoli correlati: Epatite L'epatite è l'infiammazione del fegato, conseguente ad infezioni (epatiti virali, come la A, la B, la C, la D e la E), sostanze tossiche (alcol, farmaci, funghi velenosi come l'Amanita phalloides), malattie autoimmuni e fattori metabolici. Le epatiti possono essere acute o croniche; le prime si risolvono positivamente entro sei mesi, mentre le forme...

Sintomi Steatosi epatica

Articoli correlati: Steatosi epatica SINONIMI O MALATTIE SIMILI: Fegato grasso. Il termine steatosi indica l'infiltrazione di grasso negli epatociti; è abbastanza comune tra gli alcolisti e nei soggetti malnutriti od obesi, ma può manifestarsi anche in gravidanza o per l'abuso di determinati farmaci. Sintomi più comuni* Astenia Dolore...

Sintomi Tumore al fegato

Articoli correlati: Tumore al fegato SINONIMI O MALATTIE SIMILI: Tumore epatico, Cancro al fegato, Carcinoma epatico, Epatocarcinoma. Quello al fegato è un cancro abbastanza raro, ma molto aggressivo. Più comuni sono le metastasi epatiche di tumori sviluppatisi in altre sedi (come colon, polmoni e mammella). L'alto tasso di mortalità è legato alla generale assenza...

Sintomi del tumore al fegato

Sintomi tumore al fegato Sono molto vari ed in genere, inizialmente, molto subdoli: il dolore addominale si manifesta nel 95% dei casi e rappresenta il primo sintomo in assoluto. E' un dolore sordo, di tipo profondo, mal localizzato, talvolta all'epigastrio (dietro lo sterno), all'addome di destra oppure anche posteriormente, in regione dorsale. A volte, quando si ha rottura del tumore...

Steatorrea

Steatorrea è un termine medico utilizzato per indicare l'eccessiva presenza di grasso nelle feci. Si manifesta con un'abbondante emissione di escrementi pastosi, di aspetto lucido e brillante. Con una dieta equilibrata si introducono giornalmente da 60 a 100 g di lipidi; si parla di steatorrea quando il contenuto in grassi delle feci supera i 6-7 grammi (a seconda degli autori)...

Steatosi Alcolica

La steatosi epatica, nota ai più come fegato grasso, è la più comune e diffusa epatopatia alcolica. Si tratta di una condizione completamente reversibile che si concretizza in un accumulo di trigliceridi nel fegato; di conseguenza, si registra un aumento di volume dell'organo (epatomegalia), che può dare piccoli segni di sofferenza da sovraccarico funzionale: dolorabilità epatica, nausea e lieve innalzamento delle transaminasi

Steatosi epatica - Erboristeria

La steatosi epatica è una condizione caratterizzata dall'abnorme accumulo di grassi all'interno degli epatociti (le cellule del fegato). L'aumentato deposito lipidico, da cui il termine "fegato grasso" fa sì che all'esame ecografico l'organo si presenti aumentato di dimensione, mentre quando la condizione cronicizza possono insorgere alterazioni strutturali e funzionali...

Tipi di tumori al fegato

Quanti tipi di tumori possono nascere nel fegato? Tra tutti i tumori benigni, il più frequente è l'emangioma, che origina nelle cellule dei vasi sanguigni del fegato. Esso ha un'incidenza 5-10 volte maggiore nella donna rispetto all'uomo, e di solito viene scoperto per caso durante un'ecografia eseguita per altri motivi. Questo tipo di tumore ha una sua “pulsatilità...

Tisana depurativa per il fegato

La tisana depurativa per il fegato proposta in questo articolo, sfrutta le proprietà epatoprotettive, coleretiche e colagoghe, di alcune piante medicinali. Il cardo mariano è senza dubbio l'ingrediente più rappresentativo di questa tisana per il fegato, l'unico per il quale esistono evidenze significative circa un possibile ruolo epatoprotettivo. Con questo termine si...

Transaminasi LDH -latticodeidrogenasi - e Gamma-GT

LDH (latticodeidrogenasi) È un enzima che catalizza l'ossidazione dell'acido lattico ad acido piruvico. È contenuto in numerosi tessuti, soprattutto quelli con attiva metabolizzazione del glucosio come muscolo, fegato, cuore e rene. Per tale motivo, non è un indice molto sensibile di alterazione epatocellulare, potendo aumentare anche in corso di infarto del miocardio,...

Transaminasi Ornitil carbamil transferasi Fosfatasi alcalina Aldolasi

La sensibilità e la facilità dei metodi di dosaggio ha aumentato l'interesse per le variazioni che questo enzima presenta non solo nell'attività totale, ma anche nella manifestazione di eterogeneità nei vari liquidi organici. È stato visto anche che la patologia renale non ha un'influenza determinante sull'attività totale della Gamma-GT nel...

Transaminasi alte

Il riscontro di transaminasi alte nel siero (ipertransaminasemia in termini medici) è un reperto piuttosto frequente. Significato biologico Le transaminasi catalizzano le reazioni di trasferimento di un gruppo amminico da un aminoacido ad un chetoacido; si tratta di un evento essenziale nei fenomeni di interconversione dei vari amminoacidi e per l'utilizzo degli stessi...

Transaminasi

Gli enzimi costituiscono la classe più ampia e più altamente specializzata di molecole proteiche. Essi catalizzano (cioè accelerano) la velocità delle migliaia di reazioni chimiche che, nell'insieme, formano il metabolismo delle cellule. Infatti, quasi tutte le reazioni chimiche che avvengono nell'organismo, senza la presenza degli enzimi, avverrebbero troppo lentamente per avere valore biologico. Quindi, in altre parole, gli enzimi sono dei biocatalizzatori, cioè hanno la proprietà di accelerare la velocità delle reazioni chimiche senza apparire fra i prodotti della reazione, cioè alla fine si ritrovano nelle stesse condizioni e nella stessa quantità i cui si trovavano all'inizio della reazione

Transaminasi: GOT - AST - GTP - ALT

Le cause d'innalzamento delle transaminasi, sono perciò numerosissime: Cause epatiche : alcol, cirrosi, epatite cronica B e C, steatosi/steatoepatite (accumulo di lipidi negli epatociti), farmaci/tossici Cause più rare : epatite autoimmune, emocromatosi Cause non epatiche: celiachia, emolisi, miopatie, ipertiroidismo, esercizio fisico intenso Quando ci si...

Tumore al fegato: sopravvivenza e cure

Sopravvivenza e cure La percentuale di sopravvivenza dei pazienti affetti da epatocarcinoma è molto bassa, a causa della grave compromissione dell'organo presente già al momento della diagnosi. L'unica modalità di trattamento in grado di prolungare la sopravvivenza è la chirurgia, ma, sfortunatamente, solo il 25% dei pazienti presenta un tumore epatico...

Tumori del fegato

Il fegato è molto spesso sede di tumori. Di gran lunga più frequenti sono quelli secondari - che originano in un'altra sede e danno metastasi al fegato - ma non sono rari nemmeno quelli primitivi; questi ultimi insorgono direttamente nell'organo e la loro incidenza, pur essendo superiore nei popoli asiatici ed africani, è in continuo aumento in tutti i paesi del mondo....

Tumori del fegato

TUMORI SECONDARI Il fegato è la sede più frequente di localizzazione delle metastasi, cioè di cellule tumorali che si staccano da tumori nati in un altro organo e che, soprattutto attraverso il sangue, giungono al fegato e ivi si moltiplicano. Questo si verifica in circa il 30% di tutti i tumori maligni che si sviluppano nell'organismo ed in circa il 50% di quelli...

Valori fegato

La salute del fegato può essere valutata con un semplice e comune prelievo di sangue da una vena dell'avambraccio. Il campione ematico così ottenuto viene quindi analizzato in laboratorio allo scopo di dosare i markers di funzionalità e salute epatica (cioè di stabilire la concentrazione plasmatica delle sostanze che hanno a che fare con l'efficienza e l'ntegrità...

Varici Esofagee - Farmaci per la cura delle Varici Esofagee

Le varici esofagee sanguinanti richiedono un immediato soccorso medico: si stima, infatti, che un paziente ogni 5 interessati da episodi emorragici non riesca a superare la malattia. Esistono farmaci e procedure mediche in grado di arrestare l’emorragia provocata dalle varici esofagee: stiamo parlando di trattamenti importantissimi non solo per la cura del problema ma anche per la prevenzione delle complicanze. La scelta dei farmaci e delle procedure mediche dipende chiaramente dalla gravità delle varici esofagee...

Varici Esofagee

Le varici esofagee sono dilatazioni abnormi, circoscritte e di solito multiple, delle vene sottomucose dell'esofago, in particolare del suo terzo inferiore. Tipica conseguenza dell'ipertensione portale, le varici esofagee hanno un'origine congenita soltanto in una piccola percentuale di casi; piuttosto, sono note per incarnare una delle più temibili complicanze della cirrosi epatica; se non adeguatamente curate, infatti, le varici esofagee possono rompersi, determinando emorragie molto gravi.

Vena porta - Ipertensione portale

La vena porta è un grosso tronco venoso che raccoglie il sangue proveniente dalla milza e dalla porzione sottodiaframmatica del tubo digerente per veicolarlo al fegato. La vena porta origina dalla confluenza di due vasi principali: la vena mesenterica superiore e la vena splenica. Quest'ultima drena il sangue proveniente dalla milza e, in misura inferiore, quello proveniente dallo...

Vie biliari

Le vie biliari formano un architettato sistema di trasporto della bile. Questo liquido, prodotto dalle cellule del fegato e convogliato nelle vie biliari in vasi di calibro crescente, viene concentrato nella cistifellea ed infine riversato nell'intestino tenue per favorire la digestione dei lipidi alimentari. Possiamo quindi parlare di vie biliari intraepatiche e di vie biliari extraepatiche...