Risonanza Magnetica Lombo Sacrale

Generalità

La risonanza magnetica lombo sacrale è l'importante strumento diagnostico che permette di visualizzare, in modo dettagliato, l'estremità terminale della colonna vertebrale (dal tratto lombare al coccige).
Attraverso la risonanza magnetica lombo sacrale, il radiologo è in grado di:

  • formulare diagnosi di patologie, quali per esempio l'ernia del disco, la sciatica, i tumori spinali o le discopatie;
  • risalire alle cause di un dolore persistente alla zona lombare della schiena;
  • approfondire la gravità di malformazioni congenite della colonna vertebrale, come per esempio la spina bifida;
  • ecc.
Risonanza magnetica lombo sacrale

Salvo non sia previsto l'impiego di un mezzo di contrasto, la preparazione alla risonanza magnetica lombo sacrale è molto semplice, con pochi vincoli a cui attenersi.
Della durata di circa mezz'ora, la risonanza magnetica lombo sacrale è un esame con alcune controindicazioni; tra queste, merita una citazione particolare la presenza, all'interno del corpo umano, di dispositivi o frammenti di natura metallica, come per esempio i pacemaker o le schegge.
Nella sua versione convenzionale (cioè senza mezzo di contrasto), la risonanza magnetica lombo sacrale presenta rischi minimi, prossimi allo zero.
I preziosi risultati di una risonanza magnetica lombo sacrale sono disponibili nel giro di 3-4 giorni.

Breve ripasso di cos'è la risonanza magnetica

La risonanza magnetica, il cui nome per esteso sarebbe risonanza magnetica nucleare, è un esame diagnostico che permette di visualizzare l'interno del corpo umano, senza il ricorso a incisioni chirurgiche o radiazioni ionizzanti, ma grazie a innocui campi magnetici e onde radio altrettanto innocue.
Praticamente priva di effetti collaterali e con pochissime controindicazioni, la risonanza magnetica fornisce immagini tridimensionali chiare e dettagliate dei cosiddetti tessuti molli (nervi, muscoli, legamenti, adipe, vasi sanguigni ecc.) e dei cosiddetti tessuti duri (ossa e cartilagini). Ciò la rende un test di assoluta rilevanza in numerosi campi della medicina: dalla traumatologia all'oncologia, passando per l'ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia ecc.
L'unico limite della risonanza magnetica è l'elevato costo delle apparecchiature, necessarie alla creazione dei campi magnetici per l'osservazione del corpo umano, e le spese di manutenzione delle suddette apparecchiature.

Che Cos'è?

La risonanza magnetica lombo sacrale è la risonanza magnetica nucleare che permette di visualizzare nei dettagli le sezioni terminali della colonna vertebrale, ossia il tratto di quest'ultima che comprende le 5 vertebre lombari, le 5 vertebre sacrali (od osso sacro) e le 4 vertebre coccigee (o coccige).
La risonanza magnetica lombo sacrale è un esame diagnostico effettuabile nella maggior parte degli ospedali e nelle cliniche radiologiche.
Come ogni altro tipo di risonanza magnetica nucleare, rientra tra le pratiche della specialità medica di radiologia, quindi la lettura dei suoi risultati spetta a un medico radiologo.


Per capire: breve ripasso della colonna vertebrale

Situata nella parte posteriore del tronco, la colonna vertebrale o rachide è la struttura ossea di sostegno del corpo umano.

Composta da 33-34 ossa irregolari, chiamate vertebre, la colonna vertebrale si sviluppa appena sotto il cranio, alla base della schiena.
Secondo la più classica delle suddivisioni della colonna vertebrale, quest'ultima includerebbe 5 sezioni che, partendo dall'alto (cioè dal cranio), sono:

  • La sezione cervicale, formata dalle cosiddette 7 vertebre cervicali;
  • La sezione toracica, costituita dalle cosiddette 12 vertebre toraciche;
  • La sezione lombare, formata dalle 5 vertebre lombari;
  • La sezione sacrale, composta dalle 5 vertebre sacrali;
  • La sezione coccigea, composta dalle 4 vertebre coccigee.

Usi

Grazie alla risonanza magnetica lombo sacrale, i medici ottengono immagini chiare e dettagliate delle vertebre del tratto considerato, e di tutto ciò che risiede all'interno o a contatto con tali vertebre, ossia: midollo spinale, radici spinali, dischi intervertebrali, nuclei polposi, articolazioni intervertebrali ecc.
La risonanza magnetica lombo sacrale trova impiego, soprattutto, in ambito diagnostico. Infatti, consente di:

  • Risalire all'origine di un dolore alla porzione inferiore della schiena, associato a un anomalo stato febbrile;
  • Approfondire circostanze come i difetti congeniti alla colonna vertebrale (es: spina bifida);
  • Analizzare le precise conseguenze di un trauma o un infortunio al tratto inferiore della colonna vertebrale;
  • Individuare le cause di una sensazione dolorosa cronica e persistente alla parte inferiore della schiena (lombalgia);
  • Approfondire una diagnosi di sclerosi multipla;
  • Confermare o meno la presenza di una sospetta ernia del disco, una discopatia o una forma di artrite al tratto terminale della colonna vertebrale;
  • Stabilire se eventuali problemi di continenza vescicale e/o intestinale siano dovuti o meno a un malfunzionamento dei nervi spinali;
  • Diagnosticare i tumori spinali lungo il tratto terminale della colonna vertebrale;
  • Diagnosticare condizioni mediche, come per esempio la siringomielia acquisita del tratto lombo sacrale;
  • Risalire all'origine di sintomi alle gambe, quali debolezza muscolare, intorpidimento, formicolio e mancanza di controllo motorio, associati a lombalgia. Questo quadro sintomatologico è tipico di disturbi come la sciatica e la lombosciatalgia.

Altri scopi: finalità intraoperatoria

Oltre a essere un valido strumento per l'identificazione e lo studio di patologie e sintomi, la risonanza magnetica lombo-sacrale rappresenta anche un esame intraoperatorio.

Per esame intraoperatorio s'intende un esame diagnostico svolto pochi istanti prima di un intervento chirurgico (tante volte ha luogo in sala operatoria), per osservare l'organo e i tessuti che saranno, pochi minuti più tardi, oggetto d'intervento.
La risonanza magnetica lombo sacrale intraoperatoria è una pratica eseguita molto di frequente poco prima di una delicata operazione al tratto terminale della colonna vertebrale.

Per immagini ancora più precise: risonanza magnetica lombo sacrale con contrasto

Esiste la possibilità di aumentare le caratteristiche di sensibilità e specificità della risonanza magnetica lombo sacrale, attraverso l'impiego di un mezzo di contrasto, iniettato nel paziente per via endovenosa.
La risonanza magnetica lombo sacrale che prevede l'impiego di un mezzo di contrasto è un esempio di risonanza magnetica con contrasto.
In generale, gli esami di risonanza magnetica con contrasto forniscono immagini tridimensionali di organi e tessuti più dettagliate e ricche di particolari, rispetto agli esami di risonanza magnetica convenzionale (cioè senza mezzo di contrasto).

Preparazione

La preparazione alla risonanza magnetica lombo sacrale è la stessa preparazione che si segue in occasione di una qualsiasi risonanza magnetica convenzionale.
Ciò vuol dire che:

  • Non è previsto alcun digiuno o l'osservanza di diete particolari, salvo diversa indicazione da parte del medico radiologo;
  • Poco prima dell'esame, il paziente deve togliersi di dosso qualsiasi indumento od oggetto contenente parti metalliche (borse, portafogli, scarpe, gioielli ecc.), rispondere a uno specifico questionario che accerta se sussistono o meno controindicazioni all'esame e, infine, comunicare se soffre di claustrofobia e, nel caso di paziente donna, se è in stato di gravidanza (o sospetto tale).

Preparazione alla risonanza magnetica lombo sacrale con contrasto

Se la risonanza magnetica lombo sacrale prevede l'impiego del mezzo di contrasto, la preparazione all'esame varia rispetto a quanto affermato in precedenza.
Infatti, diversamente da quanto accade in occasione di una convenzionale risonanza magnetica lombo sacrale, il paziente deve:

  • Compilare il questionario che accerta l'eventuale presenza di controindicazioni all'esame in anticipo e con la sottoscrizione del proprio medico di base, e portarlo con sé il giorno della procedura;
  • Svolgere un test della creatinina ematica (creatininemia) in prossimità della risonanza magnetica con contrasto (non prima di 30 giorni) e portare con sé i risultati nel giorno dell'esame, per mostrarli al medico radiologo insieme al questionario relativo alle controindicazioni;
  • Osservare un digiuno completo nelle ultime 6 ore che precedono l'esame.

Procedura

L'apparecchio più comunemente impiegato per la risonanza magnetica lombo sacrale è il classico macchinario per la risonanza magnetica nucleare: una grande e profonda ciambella, capace di ospitare all'interno della sua apertura centrale un individuo adeguatamente disteso su un apposito lettino scorrevole.
Venendo alla procedura vera e propria, questa ha inizio con la richiesta al paziente, da parte di un tecnico radiologo, di privarsi di ogni oggetto e indumento vietato, e con la risposta al questionario relativo alle controindicazioni.
Una volta conclusa questa primissima parte, il paziente deve accomodarsi sul sopraccitato lettino scorrevole, che in questo momento dell'esame, è ancora al di fuori del macchinario a ciambella.
Nell'accomodarsi sul lettino, il paziente riceve l'aiuto del (solito) tecnico radiologo, il quale, nel frattempo o subito dopo, si occupa anche di fornirgli tutte le comodità necessarie (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie, cuffie ecc.) e di dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame. Tra queste istruzioni indispensabili, merita una segnalazione l'assoluta immobilità a cui si deve attenere il paziente, durante l'intera procedura: i movimenti del corpo, infatti, pregiudicano l'accuratezza delle immagini, quindi il buon esito della risonanza magnetica lombo sacrale.
Al termine del posizionamento del paziente, può finalmente avere luogo l'introduzione del lettino, nell'apertura centrale del macchinario, e l'accensione di quest'ultimo (con conseguente creazione dei campi magnetici e delle onde radio).
Si ricorda che le moderne apparecchiature per la risonanza magnetica sono fornite di altoparlanti e telecamere per la comunicazione con il personale medico, il quale, di norma, una volta iniziato l'esame, prende posto in una stanza adiacente a dove risiede il paziente. La presenza di un sistema di comunicazione garantisce un controllo completo della situazione e la possibilità, a chi si sta sottoponendo alla procedura, di riferire eventuali malesseri o problematiche.
Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica lombo sacrale è rumorosa. Ciò spiega per quale motivo, prima dell'accensione dell'apparecchio, il paziente riceve i citati tappi per le orecchie o le già citate cuffie.


risonanza magnetica nucleare

Come varia, nella procedura, la risonanza magnetica lombo sacrale con mezzo di contrasto?

In aggiunta a quanto riportato in precedenza, la risonanza magnetica lombo sacrale con mezzo di contrasto include l'iniezione del mezzo di contrasto. Questo fondamentale passaggio ha luogo poco dopo l'accomodamento del paziente, ma qualche minuto prima dell'accensione del macchinario diagnostico.
A eseguire l'iniezione è il medico radiologo, in collaborazione con un infermiere professionale.
In genere, il mezzo di contrasto impiegato è una soluzione acquosa contenente una certa percentuale gadolinio (mezzo di contrasto a base di gadolinio).

Quanto dura una risonanza magnetica lombo sacrale?

Di solito, gli esami di risonanza magnetica lombo sacrale durano approssimativamente 20-30 minuti.
L'eventuale impiego del mezzo di contrasto allunga la suddetta tempistica di qualche minuto.

Cosa accade alla conclusione dell'esame?

In genere, subito dopo la risonanza magnetica lombo sacrale convenzionale, il paziente può rivestirsi e fare ritorno a casa e alle proprie attività quotidiane, in attesa del responso medico.
Nell'eventualità in cui sia stato impiegato il mezzo di contrasto, il rientro a casa può avvenire solo dopo 1-2 ore dal termine della procedura. Si tratta di una misura precauzionale, adottata a causa dei possibili effetti avversi del mezzo di contrasto.

Rischi

La risonanza magnetica lombo sacrale convenzionale è uno strumento altamente sicuro e del tutto innocuo per l'organismo umano.
Il pregio di non esporre il paziente a radiazioni ionizzanti la rende un test ripetibile più volte, anche a distanza di breve tempo.

I rischi della risonanza magnetica lombo sacrale con contrasto

Anche se molto raramente, le procedure di risonanza magnetica con contrasto - comprese quelle che hanno per oggetto d'indagine il tratto terminale della colonna vertebrale - possono dar luogo a effetti avversi di severità variabile.
Tra gli effetti avversi più lievi, si segnalano: mal di testa, nausea, vomito e/o vertigini.
Tra gli effetti avversi più gravi, invece, rientrano: le reazioni allergiche al mezzo di contrasto e la fibrosi nefrogenica sistemica (*).


*N.B: sono riportati i possibili effetti avversi di una risonanza magnetica con mezzo di contrasto a base di gadolinio.

Controindicazioni

La risonanza magnetica lombo sacrale convenzionale presenta le stesse controindicazioni di tutti gli altri tipi di risonanza magnetica che non fanno utilizzo di mezzi di contrasto.
Di conseguenza, non possono sottoporsi all'esame diagnostico in questione tutti coloro che presentano, all'interno del corpo umano, dispositivi o frammenti di natura metallica, quali per esempio pacemaker, neurostimolatori, schegge (quelle nell'occhio in particolare), clip intracraniche per un aneurisma cerebrale, apparecchi acustici, protesi metalliche, suture metalliche ecc.


Risonanza magnetica e gravidanza

Per le donne incinte, l'esame è sconsigliato solo nei primi 3-4 mesi di gravidanza; dopodiché c'è maggiore libertà.

Controindicazioni della risonanza magnetica lombo sacrale con mezzo di contrasto

Brevemente, nel caso di una risonanza magnetica lombo sacrale con contrasto, alle precedenti controindicazioni si aggiungono:

Risultati

Di norma, i risultati di una risonanza magnetica lombo sacrale con finalità diagnostiche sono a disposizione dei pazienti dopo 3-4 giorni dall'esecuzione dell'esame.
Alla pari di un qualsiasi altro tipo di risonanza magnetica, la risonanza magnetica lombo sacrale può fornire elementi fondamentali a una diagnosi precisa.




Ultima modifica dell'articolo: 12/04/2017