Il diabete mellito di tipo II riconosce una lunga serie di fattori di rischio, che possono essere tenuti in considerazione nella messa a punto di test, capaci di quantificare le probabilità che un soggetto sia affetto da diabete o sviluppi la malattia nel corso degli anni.
Tra i principali fattori di rischio per il diabete di tipo II, ricordiamo:
obesità (BMI > 30), soprattutto quella addominale (segnalata da una circonferenza vita - punto più stretto dell'addome - superiore a 102 cm negli uomini e ad 88 cm nelle donne);
abitudini alimentari poco salutari (che insieme alla sedentarietà rappresentano le principali responsabili di sovrappeso ed obesità);
familiarità e genetica (il rischio di sviluppare diabete mellito di tipo II aumenta quando nella propria famiglia vi sono genitori e/o fratelli già affetti dalla malattia; inoltre, alcune razze - come quella nera ed ispanica - sono più soggette ad essa);
avanzare dell'età (il diabete mellito di tipo II è tipico della tarda età adulta e di quella anziana);
ipertensione (valori pressori superiori a 140/90 mmHg);
ipercolesterolemia (in particolare se sostenuta da un eccesso di colesterolo cattivo LDL, segnalato ad esempio da un rapporto colesterolo totale/HDL superiore a 5 nell'uomo e a 4,5 nella donna);
storia di diabete gestazionale o figlio macrosomico.
Il seguente modulo di calcolo permette di ottenere una stima del rischio di soffrire di diabete mellito di tipo II, attraverso l'analisi delle risposte a sette semplici domande. Ricordiamo a tal proposito che solamente rivolgendosi al medico per discutere l'eventualità di sottoporsi ad esami clinici specifici, come la valutazione della glicemia a digiuno o dopo carico orale di glucosio, è possibile scoprire se si è affetti da diabete mellito di tipo II e quantificare con maggiore accuratezza il rischio di sviluppare la malattia negli anni a venire.
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