Il reflusso gastro esofageo

A cura del dottor Massimo Massari


e la malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE)


MECCANISMO DEL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO



bruciore gastroesofageoreflusso



Definizione

Con il termine reflusso gastro esofageo si indica la risalita in esofago di quanto è contenuto nella cavità gastrica (lo stomaco); è questa un'evenienza molto frequente e pressoché quotidiana in gran parte dei soggetti, anche in assenza di sintomatologia dolorosa.
Il reflusso gastro esofageo è causato principalmente dalla concomitanza di più cause: un prolungato ristagno del cibo nello stomaco, che si svuota troppo lentamente, il mancato funzionamento del "cardias", denominato anche "sfintere esofageo inferiore" o "LES" (Lower Esophageal Sphincter) ed il non corretto funzionamento della peristalsi (movimento di contrazione della muscolatura dell'esofago, ad onde successive), coordinato con gli atti della deglutizione durante l'ingestione del cibo.
Il cardias è una struttura muscolare con funzione di "valvola", posta alla fine dell'esofago e "porta d'ingresso" dello stomaco.
Il mancato, o l'incompleto funzionamento del cardias, fa sì che il contenuto gastrico, acido, talvolta associato ai succhi pancreatici e biliari, refluisca nell'esofago, venendo a contatto per un certo periodo di tempo, più o meno breve, con la mucosa dell'esofago.
Quanto più a lungo il contenuto acido dello stomaco, rimane a contatto con la mucosa che riveste l'esofago (es. alcune ore durante il sonno notturno), tanto più severe saranno le lesioni che, questo contatto, produrrà sulla mucosa dell'esofago, dando luogo ai diversi gradi di esofagite (infiammazione della mucosa dell'esofago).
La Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo (MRGE) insorge quando il reflusso gastro esofageo si fa più prolungato nel tempo e gli episodi non sono più saltuari, ma molto frequenti durante l'arco delle 24 ore; soprattutto dopo un pasto abbondante e nei soggetti obesi od anche soltanto in sovrappeso.
Un fattore predisponente allo sviluppo della MRGE è la presenza, concomitante, dell'ernia iatale, anche se non sempre i soggetti affetti da ernia iatale vanno incontro ad esofagite.  


Sintomatologia

La sintomatologia del reflusso gastro-esofageo è caratterizzata da bruciore retrosternale con frequenti rigurgiti di contenuto gastrico, acido, talvolta sino alla bocca; rigurgiti che durante le ore notturne possono produrre l'inalazione in trachea del contenuto gastrico, con conseguenti episodi di tracheite, faringite od infiammazione cronica delle corde vocali.
A questi sintomi si aggiungono il bruciore, riferito dietro lo sterno, che può anche irradiarsi posteriormente tra le scapole; la deglutizione dolorosa (odinofagia), causata dal passaggio del cibo sulla mucosa esofagea infiammata; la disfagia (difficoltoso passaggio del cibo lungo il percorso dell'esofago, a seguito di restringimenti del lume dovuti alla cicatrizzazione delle ulcere dopo una grave esofagite); il dolore in sede cardiale (l'ingresso dello stomaco), causato dalla presenza di lesioni, anche ulcerative, della mucosa dell'ultimo tratto dell'esofago, che possono dar luogo a modificazioni cellulari della mucosa esofagea  definite "esofago di Barret".


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Dr. Massimo Massari

Specializzato in Urologia, Chirurgia d'Urgenza e Pronto Soccorso ed in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva www.massimomassari.it


Contatti: www.studiomedicogenesys.it Massimo Massari