Reflusso gastroesofageo

I sintomi della malattia

Bruciore retrosternale (pirosi), rigurgito e percezione della risalita di materiale acido lungo l'esofago: sono questi i sintomi tipici della malattia da reflusso gastroesofageo. Considerando questi due sintomi (bruciore e rigurgito) la patologia da reflusso arriverebbe ad interessare circa il 30% degli italiani.

In alcuni pazienti la malattia da reflusso si associa, nella fase acuta, ad uno spasmo esofageo. Tale contrazione involontaria può causare un dolore retrosternale simile a quello dell'angina pectoris. Il dolore toracico da reflusso gastroesofageo si associa molto spesso a pasti abbondanti e peggiora con gli sforzi e con la posizione sdraiata.

Sintomi reflusso gastroesofageoLa disfagia (difficoltà nella progressione di cibo lungo l'esofago) è un altro sintomo tipico della malattia da reflusso.

Esiste inoltre una sintomatologia particolare che, seppur ricollegabile alla malattia da reflusso è atipica. Si tratta dei cosiddetti sintomi con localizzazione extraesofagea che possono colpire gola e apparato respiratorio. Spesso infatti i pazienti con sintomi tipici del reflusso gastroesofageo soffrono anche di altri disturbi come raucedine, disfonia, asma, tosse cronica, laringiti o faringiti.

In questi casi il reflusso acido riesce a risalire verso l'alto fino a raggiungere la gola dove viene nebulizzato dall'aria respiriata. Queste minuscole goccioline attraverso l'inspirazione possono arrivare nei polmoni dove provocano problemi specifici come tosse e asma.

Tutti questi disturbi atipici possono essere presenti anche in assenza dei sintomi classici della malattia da reflusso gastroesofageo.

 

Quante persone soffrono di malattia da reflusso gastroesofageo?


Negli Stati Uniti si stima che la malattia da reflusso (MRGE) interessi, nel suo complesso (comprendendo anche le forme lievi), circa il 40% della popolazione. La prevalenza di MRGE è uguale nei due sessi. Il picco di incidenza della patologia si registra intorno ai 35-45 anni. Le situazioni più gravi, con complicanze, sono rare nei giovani e più frequenti nella terza e quarta età .

Quali sono le possibili complicanze?

In alcuni casi la malattia da reflusso si associa a lesioni della mucosa esofagea (esofagite). Una irritazione cronica delle pareti dell'esofago da parte dei succhi gastrici può infatti causarne dapprima l'infiammazione e poi il logoramento.

Reflusso gastroesofageoIn base ai risultati dell'esame endoscopico queste lesioni vengono classificate in cinque livelli di gravità. Al primo stadio troviamo piccole erosioni isolate che, salendo di livello, interessano sempre più severamente l'esofago fino a provocare vere e proprie perforazioni (ulcere).

L'esofago di Barrett è la complicanza più grave poiché causa il cambiamento della mucosa esofagea in senso metaplasico. In pratica alcune cellule dell'esofago vengono sostituite con altre più simili al rivestimento dello stomaco. Tale alterazione può essere reversibile o cronica ed in quest'ultimo caso viene considerata come uno stadio precanceroso.

L'esofago di Barrett deve essere riconosciuto endoscopicamente ed essere confermato da una biopsia. Presente in circa il 10% dei pazienti che soffrono di reflusso gastroesofageo, si accompagna talvolta ad esofagiti severe, ulcere, stenosi e sanguinamento.


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