Un apparecchio tipico per la radiologia tradizionale è composto di varie parti:
tubo a raggi X: ha la funzione di produrre raggi X e dirigere il loro fascio verso il bersaglio desiderato. È alloggiato in un involucro (cuffia di protezione), che ha la funzione di ridurre il livello delle radiazioni e che può essere orientato in viarie direzioni;Come si forma l'immagine in radiologia?
Gli apparecchi di radiologia tradizionale possono lavorare in regime di radioscopia od in regime di radiografia.
La radioscopia o fluoroscopia sfrutta la proprietà dei raggi X di rendere fluorescenti alcune sostanze, quali il platinocianuro di bario. Se un fascio di raggi X incide su un supporto cartaceo su cui è depositato uno strato di sostanza fluorescente, questo diviene luminoso, perché le sue molecole assorbono la radiazione X, si eccitano e, nel successivo ritorno allo stato di riposo emettono fotoni nello spettro visibile (fluorescenza). Lo strato fluorescente trasmette quindi la luce in proporzione all'intensità di radiazione X che lo colpisce. Se fra sorgente di raggi X (tubo radiogeno) e lo strato fluorescente (schermo radioscopico) viene interposto un corpo radiopaco (come quello umano), l'effetto luminoso non si verifica dove le radiazioni assorbite (fermate) dal corpo radiopaco non raggiungono lo schermo. Su quest'ultimo, pertanto, compare l'immagine del corpo in positivo, cioè scura. Nel caso del corpo umano, questo effetto è complesso perché il corpo è costituito da varie sostanze, fra loro molto diverse. Infatti, l'assorbimento dei raggi X (cioè la capacità di impedirne il passaggio) varia in funzione del numero atomico delle sostanze che compongono il corpo ed, a parità di numero atomico, dello spessore del corpo. Alcune parti del'organismo, pertanto, per l'elevato numero atomico e per il loro consistente spessore, trattengono quasi completamente le radiazioni; altre le trattengono solo parzialmente; altre, infine, le lasciano passare quasi completamente. Le prime appaiono scure sullo schermo radioscopico, le seconde risultano grigie, con diversi gradi di intensità, mentre le terze appaiono chiare. Ad esempio, se fra tubo radiogeno e lo schermo radioscopico viene interposto il torace di un uomo, con l'emissione dei raggi X si osservano sullo schermo scuri le ossa (costole) ed il mediastino, grigie le parti molli (muscoli, vasi, ecc.), chiari i polmoni. L'insieme di tutte queste componenti, che hanno diverse tonalità di luminosità, costituisce l'immagine radioscopica del torace.
La radioscopia viene impiegata in tutte le indagini in cui è necessaria la visione diretta dell'oggetto esaminato. Ad esempio, nello studio del cuore o dei grandi vasi centrali, in cui viene chiamata angiografia, viene introdotto un catetere in una vena od in un'arteria periferica. Tale catetere viene seguito con il controllo radioscopico nella sua progressione fino al punto desiderato.
| << | 1 | 2 | 3 | >> |
DALLA COMMUNITY
Emozioni femminili: Grazie, spiegazione esauriente!
Cmq se qualcuno avesse spiegazioni alternative/integrative mi farebbe piacere sentirle ;-)
Personal Trainer: DR.Gilles FerraresiTossicità e Tossicologia: Buongiorno, la sezione è stata redatta sulla base delle dispense e degli appunti raccolti durante il corso di Tossicologia dei prodotti del benessere (prof. Maria Cristina Tomasini) del corso di laurea in scienze e tecnologie dei prodotti erboristici, dietetici e cosmetici, presso l'università di Ferrara...
![]() |
Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica |
| Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni |
DAL BLOGULTIMI ARTICOLI
Heavy Duty: come iniziare?
Le capacità relazionali nel fitness
Alimentazione e Psiche
Escherichia Coli e malattie alimentari
Dieta calcoli colecisti
Elementi nutritivi