La raccolta delle urine da sottoporre al laboratorio per l'analisi del campione deve avvenire nel pieno rispetto di regole ben precise, utili per abbattere il rischio che fattori esterni riducano l'attendibilità del test falsandone i risultati. Banalmente, manipolando il contenitore con mani sporche, quindi ricche di germi, è ad esempio possibile falsare i risultati dell'urinocoltura, un esame effettuato per determinare la carica batterica delle urine. I microbi, inoltre, sono in genere presenti anche nelle vie genitali e nelle zone circostanti. Pertanto, se vogliamo aiutare il medico nella formulazione di una corretta diagnosi, dobbiamo imparare ad effettuare la raccolta delle urine in modo corretto.
Le regole pratiche da seguire per una corretta raccolta delle urine variano in base al tipo di esame condotto sul campione biologico; in genere, le istruzioni vengono fornite dal medico o dal laboratorio di analisi, insieme agli appositi contenitori sterili per la raccolta del campione.
Di seguito elenchiamo alcune regole generali da seguire, salvo diversa prescrizione medica, durante la raccolta delle urine. Tali indicazioni hanno un fine puramente illustrativo e non intendono sostituirsi alle regole e alle modalità di raccolta suggerite dal medico o dal laboratorio di analisi.
Le urine devono essere raccolte il mattino del giorno dell'esame, rispettando le seguenti modalità. Prima di procedere alla raccolta delle urine:
1) Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone, ed asciugarle con un panno.
2) Lavarsi accuratamente gli organi genitali con acqua e sapone (per i maschi dopo aver retratto il prepuzio sul glande, per le femmine dopo aver allargato leggermente le grandi labbra) ed asciugarsi.
quindi:
scartare il primo getto di urina nel W.C. e raccogliere nell'apposito contenitore sterile - fornito dal Laboratorio o acquistato in farmacia - il secondo getto di urina, senza interrompere la minizione,
Queste accortezze sono imposte dal contatto del meato urinario (orifizio da cui esce l'urina) con il mondo esterno, che lo rende facile oggetto d'inquinamento da parte di batteri, impurità e residui di materiale organico ed inorganico. Oltre alla pulizia diretta dei genitali, si suggerisce di scartare il primo getto di urina per sfruttare l'effetto dilavante della stessa, utile per pulire l'ultimo tratto delle vie urinarie (uretra).
Per la raccolta delle urine è preferibile utilizzare gli appositi contenitori monouso a bocca larga forniti dal Laboratorio, da aprire solo al momento della raccolta evitando di toccare le pareti interne. Una volta aperto, appoggiare il coperchio del contenitore in un luogo igienico, con la parte interna rivolta verso l'alto. Assicurarsi che la parte interna del coperchio non venga toccata o in alcun modo contaminata. Tappare immediatamente il contenitore dopo avervi raccolto le urine. Anche eventuali operazioni di travaso devono essere effettuate nelle condizioni di massima igiene, eventualmente avvalendosi di una siringa sterile.
In genere, se non diversamente specificato, si raccomanda di raccogliere le urine della prima minzione mattutina in condizioni di antidiuresi (cioè dopo varie ore dall'ultima introduzione di liquidi); nel caso in cui si abbia urinato durante la notte, le urine raccolte al mattino devono essere rimaste in vescica per un minimo di quattro ore. Va invece evitata la raccolta del campione biologico durante le mestruazioni, per cui alle donne si consiglia in genere di attendere almeno tre giorni dal termine del flusso mestruale.
Per i bambini più piccoli, quando non è possibile ottenere le urine del mitto intermedio, la raccolta delle stesse può essere eseguita nell'apposito sacchetto in plastica sterile adesivo:
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