Psoriasi del Cuoio Capelluto

Generalità

La psoriasi del cuoio capelluto è una malattia infiammatoria che provoca lesioni a placche, con arrossamento, lieve prurito occasionale e desquamazione simile alla forfora. Psoriasi Cuoio CapellutoQuesto disturbo presenta un carattere cronico-recidivante, soggetto a periodi di remissione alternati ad altri di ricomparsa e/o peggioramento dei sintomi.
La psoriasi del cuoio capelluto si sviluppa per il malfunzionamento del sistema immunitario, che induce una proliferazione molto rapida delle cellule dell'epidermide (il turn-over si verifica in 3-7 giorni, anziché ogni 28 giorni). Molte persone riscontrano un peggioramento del disturbo in coincidenza con eventi dolorosi o stressanti, o dopo traumatismi (fenomeno di Koebner) o infezioni che possono provocare un abbassamento delle difese immunitarie.
In presenza di sintomi della psoriasi del cuoio capelluto, è sempre corretto rivolgersi a un medico che possa individuare il tipo e la gravità della condizione e indicare, di conseguenza, la terapia più adeguata al proprio caso.


Psoriasi: punti chiave

  • La psoriasi è una malattia cronica, non contagiosa, che può coinvolgere la pelle, le articolazioni, le unghie e la regione perianale.
  • Il processo patologico è caratterizzato da un'iperproliferazione dei cheratinociti e si associa all'infiammazione dell'epidermide e del derma. Questa reazione è responsabile della comparsa di lesioni ben circoscritte (placche), eritematose (rossastre) e ricoperte da squame grigio-argentee. Le cause della psoriasi non sono state ancora del tutto chiarite, ma un ruolo è certamente svolto dal sistema immunitario.
  • Psoriasi del Cuoio Capelluto
  • Nella maggior parte dei casi, la psoriasi si manifesta con papule e placche a margini netti. Queste chiazze eritematose e rotondeggianti sono ricoperte da squame. Tali lesioni possono essere asintomatiche o provocare un lieve prurito occasionale, ma le implicazioni estetiche possono essere importanti.
  • La diagnosi della psoriasi si basa sull'aspetto e sulla distribuzione delle lesioni.
  • Il trattamento della psoriasi si basa sull'utilizzo di emollienti, farmaci topici (analoghi della vitamina D, retinoidi, catrame, antralina e corticosteroidi), fototerapia e, nelle forme più gravi, farmaci sistemici (metotrexate, ciclosporina o farmaci biologici).

Cause e fattori di rischio

Il cuoio capelluto è interessato nel 75% dei pazienti affetti da psoriasi.
Le cause del disturbo non sono ancora del tutto note; a tal proposito, si ritiene che un fattore scatenante ambientale evochi una risposta infiammatoria su base autoimmune, da cui dipende il successivo ricambio cellulare accelerato a livello dell'epidermide. Queste cellule prodotte in eccesso si accumulano sulla superficie del cuoio capelluto, determinando la comparsa delle placche psoriasiche.
La psoriasi del cuoio capelluto può presentarsi in soggetti di sesso femminile e maschile, a qualsiasi età; spesso compare in seguito all'intervento di agenti scatenanti, quali:

Anche la familiarità è frequente: diversi geni sono potenzialmente coinvolti nell'insorgenza della malattia e i figli di un genitore affetto da psoriasi hanno maggiore probabilità di soffrirne a loro volta. 
Durante il periodo estivo, in caso di esposizione corretta ai raggi del sole, i sintomi della psoriasi del cuoio capelluto regrediscono per l'azione rigenerante della vitamina D, mentre nel corso dell'inverno gli agenti atmosferici stressano ulteriormente la cute compromessa da queste irritazioni.


Fenomeno di Koebner: cos'è?

Il fenomeno di Koebner, anche detto isomorfismo reattivo, è una reazione infiammatoria che insorge, dopo svariato tempo, in zone colpite da traumi anche minimi.
Nel paziente con psoriasi del cuoio capelluto, questo fenomeno può indurre e peggiorare la malattia: per tale motivo, viene raccomandata l'importanza di non rimuovere assolutamente le squame con mezzi meccanici, quali pettini o unghie.

Segni e sintomi

La psoriasi del cuoio capelluto si manifesta in diverse forme. Le dimensioni delle singole chiazze sono, ad esempio, estremamente variabili (da pochi millimetri a diversi centimetri), così come la localizzazione, l'evoluzione e la tonalità di colore. Le lesioni possono essere, inoltre, asintomatiche o pruriginose.
La manifestazione più frequente del disturbo è l'arrossamento diffuso del cuoio capelluto, con lieve prurito occasionale (nota: la desquamazione può essere scarsa, ma sono visibili delle aree irregolari eritematose).
Altri sintomi di comune riscontro includono:

  • Desquamazione simile alla forfora, con produzione di scaglie di colorito grigio-biancastro sul cuoio capelluto, intorno al fusto dei capelli e sugli indumenti;
  • Comparsa di lesioni a placche eritematose (rossastre) e desquamanti sul cuoio capelluto;
  • Secchezza del cuoio capelluto che presenta un'aumentata tendenza a lesionarsi e sanguinare;
  • Sensazione di bruciore o dolore;
  • Aumentata perdita di capelli.

In qualche caso, la psoriasi si può estendere a “calotta”, cioè a tutto il cuoio capelluto, coinvolgendo anche le orecchie, l'area sopra e dietro le orecchie, i lobi, la nuca, la fronte e l'attaccatura dei capelli. Considerata la localizzazione delle lesioni, quindi, anche se i sintomi associati alla malattia sono minimi, le implicazioni estetiche possono risultare importanti.
A livello del cuoio capelluto, le lesioni compaiono gradualmente e sono caratterizzate da un decorso cronico-recidivante: periodi di remissione in cui la sintomatologia si attenua o scompare del tutto si possono alternare ad altri in cui le manifestazioni diventano più severe.


Psoriasi del cuoio capelluto o forfora?

In qualche caso, può risultare difficile distinguere la forfora dalla psoriasi. Entrambe le condizioni colpiscono, infatti, il cuoio capelluto e condividono sintomi simili, come prurito, arrossamento e desquamazione.
In linea generale, però, all'esame visivo del cuoio capelluto è possibile osservare alcune differenze.

Nella psoriasi, le scaglie si sollevano spontaneamente, rivelando al di sotto un cuoio capelluto di un colore rosso vivo per l'infiammazione. Il materiale prodotto dalla desquamazione è di color bianco-argenteo, oltre ad essere più numeroso e di maggiori dimensioni (largo e spesso).

Nella forfora, invece, le scaglie tendono ad essere piccole e fini, di colore giallastro o biancastro.
La psoriasi colpisce, in genere, anche altre zone del corpo, pertanto si dovrebbero esaminare i gomiti, le ginocchia, il torace e le dita per verificare la presenza delle lesioni tipiche della malattia; infatti, se si è affetti da psoriasi del cuoio capelluto, anche queste aree potrebbero essere colpite in modo simile.
In ogni caso, è consigliabile rivolgersi al proprio medico per diagnosticare in modo corretto e trattare appropriatamente l'esatta condizione sottostante.

Possibili complicanze

La severità della psoriasi del cuoio capelluto varia da persona a persona: in alcuni casi, solo poche zone presentano squame simili alla forfora e la malattia determina solamente un leggero fastidio; altre volte, si manifestano eruzioni che coprono aree estese e sono difficili da trattare.
La psoriasi del cuoio capelluto può anche estendersi sulla fronte, sulla parte posteriore del collo e intorno alle orecchie. Le lesioni persistenti possono condurre al diradamento dei capelli o, addirittura, alla perdita degli stessi.
Indipendentemente dalla gravità, la psoriasi del cuoio capelluto può influenzare la qualità di vita di chi ne è affetto, soprattutto in casi “visivamente” molto evidenti, e può comportare reazioni psicologiche negative, anche di una certa importanza.

Diagnosi

La diagnosi della psoriasi può generalmente essere formulata partendo dall'esame dell'aspetto del cuoio capelluto del paziente e dalla distribuzione delle lesioni. La dermatoscopia mostra alterazioni vascolari tipiche, che permettono di differenziare la psoriasi dalla dermatite seborroica, con cui è spesso confusa clinicamente.
La diagnosi di psoriasi del cuoio capelluto prevede, inoltre, la raccolta dell'anamnesi con la valutazione dell'eventuale familiarità, tenendo conto della base genetica della malattia e di eventuali cambiamenti intervenuti di recente nella vita del paziente che possano averla scatenata.
Raramente, è necessario eseguire una biopsia per l'esame istologico al microscopio di un piccolo campione di tessuto cutaneo, allo scopo di escludere altre condizioni.

Trattamento

Le opzioni terapeutiche per la psoriasi del cuoio capelluto sono numerose; queste non sono risolutive, ma finalizzate a tenere sotto controllo la malattia.
A seconda della gravità della psoriasi, è possibile ricorrere a trattamenti topici (ovvero l'applicazione del creme e lozioni direttamente sul cuoio capelluto), fototerapia e/o farmaci sistemici. Tuttavia, occorre segnalare che le placche del cuoio capelluto sono notoriamente difficili da trattare, in quanto sono resistenti alla terapia sistemica; inoltre, i capelli possono ostacolare l'applicazione di farmaci topici e proteggono la cute dagli effetti benefici delle radiazioni ultraviolette (UV).

Trattamenti topici

Il trattamento della psoriasi del cuoio capelluto può prevedere l'applicazione di prodotti sia da banco (come uno shampoo medicato), sia su prescrizione (come gli steroidi per uso topico).
A seconda del caso, il medico può consigliare:

  • Una sospensione di acido salicilico al 3-5% (agente cheratolitico) in olio minerale (come il catrame di carbone), da applicare sul cuoio capelluto alla sera, prima di dormire, indossando poi una cuffia da doccia (per potenziarne la penetrazione ed evitarne lo spargimento) e risciacquando il mattino successivo.
  • Durante il giorno, sul cuoio capelluto può essere indicata l'applicazione di corticosteroidi per ridurre l'infiammazione o di prodotti non steroidei (es. calcipotriolo ed altri derivati della vitamina D) per rallentare la proliferazione dei cheratinociti. Questi trattamenti vengono continuati fino al raggiungere della risposta clinica desiderata.
  • La fototerapia risulta particolarmente efficace per la psoriasi a placche cronica, ma è difficile da applicare al cuoio capelluto.
  • Le placche resistenti della cute o del cuoio capelluto possono rispondere all'iniezione locale superficiale intra-lesionale di una sospensione di triamcinolone acetonide, diluita con soluzione fisiologica a 2,5 o 5 mg/ml, a seconda delle dimensioni e della gravità della lesione. Le infiltrazioni possono determinare un'atrofia locale generalmente reversibile.
  • Anche i bagni al mare (talassoterapia) e in acque sulfuree termali possono essere utili per trattare la psoriasi del cuoio capelluto.

Trattamenti sistemici

I farmaci sistemici possono essere indicati per alcuni pazienti con una grave psoriasi del cuoio capelluto, refrattari ai trattamenti topici. I principi attivi utilizzati includono: metotrexate, retinoidi, ciclosporina o farmaci biologici.

Igiene del cuoio capelluto

Per quanto riguarda la cura dei capelli, una particolare attenzione va riservata al lavaggio del cuoio capelluto. Durante la detersione della chioma, la gestualità dev'essere molto delicata, cercando di non graffiare le placche.
Chi è affetto da psoriasi al cuoio capelluto, poi, non dovrebbe ricorrere a uno shampoo formulato con tensioattivi aggressivi e sgrassanti, ma dovrebbe scegliere prodotti specifici per la psoriasi del cuoio capelluto. Questi detergenti, oltre ai principi attivi antipsoriasici, dovrebbero contenere ingredienti selezionati per non produrre irritazione e secchezza.

Per la maggior parte dei pazienti con psoriasi del cuoio capelluto, risultano adatti i prodotti medicati a base di catrame di carbone acquistabili in farmacia, mentre quelli a base di ketoconazolo, ciclopirox e zinco piritione possono avere effetti variabili.
Se si usa un phon per asciugare la chioma, è indicato tenerlo ad almeno 30 cm di distanza dalla testa, utilizzando il getto di aria fresca o una bassa temperatura. Quando si spazzola o si pettina il cuoio capelluto, invece, può essere utilizzata una spazzola con setole morbide e naturali, mentre andrebbero evitati gli strumenti in plastica rigida ed i bigodini.
Considerato, poi, che lo stress contribuisce alle manifestazioni associate alla psoriasi del cuoio capelluto, può essere utile praticare regolarmente dell'attività fisica per scaricare le tensioni negative e migliorare l'alimentazione, privilegiando frutta e verdura.



Ultima modifica dell'articolo: 17/11/2016