Pseudoefedrina

La pseudoefedrina è un'ammina simpatomimetica utilizzata da oltre 50 anni come decongestionante nasale. Rispetto all'efedrina, è lievemente meno tossica; per questo motivo effetti collaterali e sintomi da iperdosaggio si manifestano a dosi superiori. PseudoefedrinaPur tuttavia, la pseudoefedrina è strutturalmente simile alle amfetamine e può essere utilizzata nella loro produzione; per questo motivo il suo impiego in campo farmaceutico è oggi inferiore rispetto al passato.

La pseudoefedrina è contenuta in numerosi prodotti da banco (OTC), sia in monoterapia che in combinazione con antistaminici, paracetamolo e/o ibuprofene. Grazie alle sue capacità vasocostrittrici a livello della mucosa nasale, risulta utile in presenza di raffreddori, riniti, sinusiti o allergie.

L'azione vasocostrittrice della pseudoefedrina deriva principalmente dalla capacità di stimolare il rilascio di noradrenalina da parte delle terminazioni nervose, la cui interazione con specifici recettori a livello vasale produce costrizione (restringimento) dei vasi sanguigni. Per questo motivo, l'ipertensione rappresenta uno dei suoi principali effetti collaterali; dosi eccessive od una spiccata sensibilità individuale possono determinare anche tachicardia, nervosismo, agitazione, insonnia ed ansietà .

L'utilizzo di pseudoefedrina è controindicato in presenza di diabete, patologie cardiovascolari, ipertensione, ipertrofia prostatica, ipertiroidismo, gravidanza e glaucoma ad angolo chiuso.



Ultima modifica dell'articolo: 09/08/2016