Proteinemia

Definizione e valori normali

La proteinemia è un parametro ematochimico volto a quantificare le proteine presenti nel sangue. Normalmente, un adulto in buono stato di salute presenta una proteinemia di circa 7 grammi per decilitro di plasma (valori di riferimento 6.4 -8.3 g/dL).

Proteinemia: significato biologico

proteinemiaIl sangue è idealmente formato da due componenti: una frazione liquida - che occupa poco più del 50% del suo volume - ed una componente cellulare (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).

La frazione liquida del sangue è chiamata plasma ed è formata da sali inorganici, proteine, gas, costituenti organici e soprattutto da acqua. Anche questa componente ematica, quindi, ricopre funzioni importantissime ed essenziali alla vita. Il ruolo biologico delle proteine plasmatiche, in particolare, è così riassumibile:

regolazione della pressione colloidosmotica;

funzione di trasporto (transferrina, ceruloplasmina, aptoglobina, emopessina);

funzione tampone (equilibrio acido-base);

funzione difensiva (coagulazione del sangue, immunità e risposta infiammatoria);

regolazione di numerose attività dell'organismo (tra le proteine plasmatiche rientrano anche gli ormoni peptidici).

Proteinemia alta o bassa: significato fisio-patologico

Le proteine plasmatiche sono sintetizzate a livello epatico, tranne le γ-globuline (prodotte dai linfociti attivati), gli ormoni ed alcuni enzimi. Il catabolismo delle proteine plasmatiche avviene invece a livello della mucosa intestinale e dell'endotelio capillare, mentre normalmente non si hanno significative perdite a livello urinario.

Per quanto detto, la proteinemia rappresenta un importante indice di funzionalità epatica; infatti, di fronte al riscontro di basse concentrazioni di proteine plasmatiche (ipoproteinemia), il primo pensiero va al fegato, che potrebbe essere incapace di sintetizzarle in quantità adeguate (insufficienza epatica). Tuttavia, non sempre le cause dell'ipoproteinemia risiedono a livello epatico; all'origine di tale condizione possono infatti esservi:

  1. iperidratazione, aumento della volemia (riduzione proporzionale di tutte le frazioni)
  2. Diminuita sintesi per insufficiente apporto alimentare. Es.: per malassorbimento, per epatopatie croniche, malnutrizione, gravi immunodeficienze ecc.
  3. Perdita proteica  dal rene (sindrome nefrosica), dall'intestino, per emorragie, per neoplasie, per ustioni, etc.
  4. Eccessivo catabolismo proteico endogeno (ustioni, ipertiroidismo, neoplasie, sovrallenamento).
Proteine plasmatiche, quadri patologici

Più rare sono le situazioni opposte, caratterizzate da un aumento della proteinemia (iperproteinemia).

Tra i possibili fattori predisponenti ricordiamo:

  1. Per disidratazione, emoconcentrazione, stasi venosa durante il prelievo (aumento proporzionale di tutte le frazioni).
  2. Aumento delle gamma-globuline (nonostante il calo dell'albumina) in alcune situazioni di cirrosi epatica, malattie autoimmuni etc.
  3. Presenza di proteine abnormi (gammopatie policlonali o monoclonali) etc.

Di fronte a valori alterati di proteinemia è importante valutare se l'alterazione interessa tutte le frazioni proteiche o solamente alcune di esse.

 

Proteina plasmatica valori di riferimento Possibili cause di valori bassi Possibili cause di valori alti

Albumina:

3.5-5.0 gr/dl

digiuno prolungato, dieta povera di proteine, vomito, diarrea, malattie renali o del fegato, malattie febbrili disidratazione o vomito

Alfa 1 globuline:

0.1-0.3 gr/dl

enfisema polmonare, malattie del fegato, malattie renali (sindrome nefrosica), deficit di alfa-1 antitripsina, sclerodermia

assunzione di contraccettivi orali, malattie infettive o malattie infiammatorie croniche, come lupus eritematoso sistemico ed artrite reumatoide, infarto del miocardio o neoplasie

 

Alfa 2 globuline:

0.6-0.1 gr/dl

infiammazione articolare, epatite virale, pancreatiti, emolisi

infezioni acute batteriche, traumi, interventi chirurgici, mal funzionamento renale e del fegato, diabete, infiammazioni acute e croniche

Beta globuline:
0.7-1.2 gr/dl
malattie congenite che provocano carenza di proteine oppure mal funzionamento dello stomaco o dell'intestino, disordini congeniti della coagulazione, coagulazione intravasale disseminata gravidanza, cirrosi epatica, alterazioni della funzionalità renale, terapia con estrogeni, iperlipoproteinemia (ad esempio ipercolesterolemia famigliare)
Gamma globuline: 0.7-1.6 gr/dl. malnutrizione, danno renale, ustioni, utilizzo di farmaci immunosoppressori epatite cronica autoimmune, epatite acuta virale, cirrosi epatica, infezioni batteriche acute e croniche, assunzione di droghe, mieloma multiplo, malattie epatiche croniche, malattie infiammatorie croniche

NOTA: i valori di riferimento per la proteinemia e gli altri parametri ematochimici possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio