SINTOMI
I segni ed i sintomi associati alla prostatite cronica si sviluppano in maniera graduale, generalmente con una severità inferiore rispetto a quanto accade per la prostite acuta. Periodi in cui i sintomi sembrano attenuarsi, si alternano con altri in cui la sintomatologia si fa più severa.
I classici disturbi associati ad una prostatite cronica includono:
bisogno frequente ed urgente di urinare;
dolore o bruciore alla minzione (disuria);
flusso intermittente di urina;
dolore nell'area pelvica, nella bassa schiena e nell'area genitale;
eiaculazione dolorosa;
eccessiva emissione di urine durante la notte (nocturia);
cistite ricorrente;
occasionale presenza di sangue nelle urine o nell'eiaculato;
febbricola (febbre di lieve entità in cui la temperatura corporea non supera i 38 gradi)
DIAGNOSI
La diagnosi di prostatite cronica viene posta sulla base dei risultati degli esami colturali, effettuati sulle secrezioni prostatiche rilasciate massaggiando la prostata o prelevando un campione di sperma o urina. Il tutto sarà ovviamente preceduto da un'accurata anamnesi e da un esame rettale digitale della prostata. Durante questa operazione, il cui solo pensiero terrorizza molti pazienti, il dottore esamina manualmente lo stato di salute della prostata, inserendo con delicatezza un dito - lubrificato e protetto da un guanto - nel retto. Dal momento che la prostata si trova appena davanti ad esso, il medico può così apprezzarne al tatto la superficie posteriore. Se questa appare allargata, tenera e dolorosa è probabile che sia stata effettivamente colpita da una prostatite.
CURA
Rispetto a quelle acute, le prostatiti croniche sono molto più importanti per il loro impatto clinico, in quanto particolarmente resistenti alla terapia antibiotica e capaci di interferire con la qualità della vita del paziente. Anche per questo motivo, come abbiamo già avuto modo di ripetere, in caso di prostatite cronica è importantissimo seguire scrupolosamente le indicazioni mediche sulla durata della cura e sulla modalità d'assunzione degli antibiotici.
La capacità dell'antibiotico di diffondersi e concentrarsi a livello prostatico è ottimale solo per alcuni farmaci, come i chinoloni (ofloxacina, ciprofloxacina e norfloxacina).
Nella prostatite acuta la terapia antibiotica dura normalmente dalle due alle tre settimane, mentre in presenza di episodi recidivanti può essere prolungata per 2-3 mesi, o per 5-6 mesi quando viene effettuata a cicli di 2-3 settimane ogni 30 giorni.
In presenza di prostatite può essere utile l'impiego di decongestionanti fitoterapici (decotti ed infusi a base di gramigna, equiseto, radice di prezzemolo, carciofo foglie, salvia, betulla, uva ursina, tarassaco).
COMPLICANZE
Sono simili a quelle descritte per la prostatite acuta. Da segnalare la possibile comparsa, a lungo termine, di deficit erettivi ed infertilità.
A volte la prostata può infiammarsi senza che vi sia un'infezione batterica in atto; le cause di origine non sono ancora completamente note, ma in proposito sono state avanzate diverse ipotesi.
I sintomi sono sovrapponibili alle prostatiti di origine batterica, ma la febbre è generalmente assente. L'unico modo per determinare se la
sintomatologia è riferibile o meno ad un'infezione, si basa su specifiche prove di laboratorio, mirate alla ricerca di batteri nell'urina o nelle secrezioni prostatiche.
La prostatite cronica di origine non batterica può essere causata da:
stenosi dell'uretra (restringimento del canale che porta l'urina dalla vescica all'esterno);
sollevamento di carichi pesanti o pratica intensiva di sport ad alto impatto (corsa, ripetuti impatti con il terreno come salti, balzi, ecc.);
prostatodinia e sindrome pelvica dolorosa.
Prostatodinia
Questa condizione deriva verosimilmente da uno spasmo del muscolo prostatico, sul quale giocherebbero fattori psicocomportamentali, come l'ansia e lo stress lavorativo. La comparsa di dolori e di disturbi può contribuire ad alimentare lo stato ansioso, con conseguente aggravamento della situazione. Anche per questo motivo è importante sottoporsi precocemente ad un controllo medico.
Possono essere d'aiuto farmaci rilassanti del detrusore (il muscolo coinvolto nell'espulsione di urina dalla vescica).
Sindrome pelvica dolorosa
Il termine "sindrome dolorosa pelvica" viene utilizzato per descrivere una sintomatologia simile a quella associata alla prostatite, ma non riconducibile ad una singola o specifica malattia. In altre parole, a causa dell'aspecificità dei sintomi, il medico, dopo ripetuti controlli, non riuscendo ad attribuire la loro comparsa ad una causa univoca utilizza il termine "sindrome dolorosa pelvica".
I sintomi sono spesso alleviati dalla somministrazione orale di comuni farmaci antinfiammatori.
Altre volte l'infezione non è sostenuta da batteri, ma da altri microrganismi patogeni (frequente la prostatite da Chlamydia trachomatis e Mycoplasma hominis).
Per l'assenza di sintomi, queste prostatiti vengono generalmente diagnosticate durante esami intrapresi per altre ragioni e spesso non richiedono alcun tipo di trattamento.
| << | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | >> |
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiClenbuterolo informazioni: Quando si parla di anabolizzanti non necessariamente si parla di steroidi anabolizzanti, pero non è giusto contraddire senza sapere. Il clenbuterolo è classificato come farmaco dopante ma non alla voce &quot; stimolanti&quot; ma alla voce &quot;anabolizzanti&quot; beta...
![]() |
Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
Dal blog
Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
Ultimi articoli
Cortisolo: come controllarne la produzione